Villa Della Porta Bozzolo

Una gita a

Villa della Porta Bozzolo

Oggi vi proponiamo una gita a Giardino di Villa Della Porta Bozzolo, dove è possibile vedere alcuni esemplari di piante e fiori tra i più belli che la nostra amata Italia è in grado di offrirci!

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Il complesso monumentale di Villa Della Porta-Bozzolo sorge nel comune di Casalzuigno, un piccolo borgo posto a 327 metri di altitudine nella varesina Valcuvia, la vallata che da Laveno, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, si estende verso la Svizzera fino a Luino. Il complesso deve la sua celebrità soprattutto allo splendido e scenografico giardino all’italiana che, con il suo monumentale impianto, regala alla villa l’attuale fascino ed imponenza. Villa Della Porta-Bozzolo sorge nel Cinquecento come insediamento rustico della nobile famiglia dei Della Porta. Nel primo Cinquecento, Giroldino Della Porta acquista un’estesa proprietà e vi edifica una rustica casa a loggiati, dotata di un cortile delimitato da una signorile ala residenziale. La villa è il centro di un’azienda di campagna, la cui attività diviene sempre più fiorente, tanto che i numerosi discendenti di Giroldino estendono progressivamente i possedimenti della famiglia a buona parte della Valcuvia. Si rende così necessario ampliare, all’interno della villa, le strutture ed i rustici che permettono la raccolta e la lavorazione dei prodotti della campagna. In particolare, all’interno della villa sono ancora oggi visibili le abitazioni rurali, le stalle, le scuderie ed i grandi locali aerati in cui si svolgeva la raccolta dei bachi da seta, nonché il gigantesco torchio e le vaste cantine necessarie alla produzione di vino. La villa di Casalzuigno rimaneva, infatti, il centro residenziale ed amministrativo dei notevoli possedimenti agricoli della famiglia. L’originario insediamento rustico è tuttavia destinato a subire profondi interventi modificativi, per essere progressivamente trasformato in residenza padronale e, più tardi, di villeggiatura. Già nel Seicento la villa assume una forma più compiuta ed organica. Carlo Girolamo Della Porta aggiunge alla struttura esistente un corpo a due piani, volto a levante, che crea un cortile d’onore ed ospita una nuova residenza signorile. La nuova residenza si apre in direzione di un ampio parterre ornato di aiuole, delimitato sul fondo da un elegante cancello sormontato da quattro statue raffiguranti le stagioni. Oltre il cancello, il giardino prosegue, di fronte alla casa in asse con l’ingresso ed i saloni principali della villa, con un bel viale di maestose querce che termina in un’importante e scenografica edicola decorata da un affresco che raffigura Apollo e le Muse. Ma è nei primi decenni del Settecento che la residenza subisce la sua più importante e radicale trasformazione. Gian Angelo III Della Porta, uomo colto e di mondo, decide di creare l’attuale fastoso giardino all’italiana in omaggio alla moglie Isabella Giulini, e sicuramente ispirato dai molti, nuovi parchi e giardini di scenografia barocca, che erano sorti e sorgevano, in quegli anni, intorno a numerose dimore patrizie, e che Gian Angelo non poteva non aver conosciuto nei suoi numerosi viaggi in Italia ed all’estero. La bella villa di famiglia, tuttavia, possedeva un giardino di modeste dimensioni e lo spazio di fronte alla casa non era certo sufficiente alla realizzazione della grandiosa composizione che il geniale Gian Angelo Della Porta aveva in mente. Fu così che il compimento del grandioso progetto, ad opera di un architetto rimasto ignoto, impose l’eccezionale scelta di impostare l’asse principale del giardino in direzione parallela rispetto alla facciata della villa e perpendicolarmente rispetto al preesistente e più ridotto spazio a giardino creato di fronte alla residenza. Il giardino viene sviluppato sulla vasta collina che si estende sul lato della villa, contravvenendo ai canoni classici che imporrebbero allo stesso di estendersi in asse con i saloni principali della residenza al fine di conferirle importanza sia visiva che planimetrica.

Informazioni utili

Partendo dall’esistente parterre principale situato di fronte al portale della residenza, il nuovo asse del giardino si sviluppa, verso il basso, in un lungo viale d’accesso elegantemente lastricato, che culmina nel nuovo ingresso monumentale del complesso. In direzione opposta, invece, verso la collina, il giardino si sviluppa in una sequenza di quattro terrazze, ornate di balaustre e statue in pietra di Viggiù, congiunte da una grandiosa scalinata, stupendamente scenografica, che si apre sul vastissimo declivio verde detto “il teatro”, un vasto prato delimitato da cipressi che culmina nella grande fontana terminale. La ricca fontana che incorona il grande prato tondo risulta realizzata nel 1723 da un non meglio identificato architetto Pellegatta. Oltre la fontana, il folto bosco che ricopre la collina retrostante è tagliato da un lungo e ripido viale attraversato da un sentiero rustico in terra battuta che s’inerpica fino a raggiungere il culmine del colle che domina la vallata e la proprietà. I due assi del giardino, così sviluppati nel tempo e giunti fino a noi, offrono, nell’ampio spazio, vedute sorprendenti in uno scenario che toglie il fiato. L’efficace contrasto tra la ricca e armoniosa architettura delle quattro terrazze ed il vastissimo respiro dell’ampio prato immediatamente retrostante, la suggestiva antinomia tra lo sfarzo del giardino principale e l’intimità dell’ombroso viale di querce, impongono di ricordare il giardino di Casalzuigno come uno dei più insoliti ed affascinanti esempi di architettura del verde oggi visibili in Italia. La villa è attualmente di proprietà del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) al quale è stata donata nel 1989 dagli eredi del senatore Camillo Bozzolo che aveva raccolto nel tardo Ottocento, attraverso vari passaggi di proprietà, l’eredità dei Della Porta. Ricevuta la villa in donazione il FAI ne ha subito iniziato un attento e significativo restauro che prosegue costantemente nel riuscito intento di conservare alla casa ed al giardino il grande fascino della loro lunga storia. Come arrivarci: Da Milano si prende l’autostrada A8 “dei Laghi” in direzione Alessandria-Gravellona Toce. Uscita Vergiate –Sesto, direzione Besozzo/Laveno. Dopo Gemonio si procede in direzione Valcuvia-Luino fino a Casalzuigno.

Domande frequenti

  • Dove si trova Villa della Porta Bozzolo e come raggiungerla?
    Villa della Porta Bozzolo si trova a Casalzuigno, un borgo nella Valcuvia (Varese), a 327 metri di altitudine. Per raggiungerla partendo da Milano, prendere l'autostrada A8 'dei Laghi' in direzione Gravellona Toce. Uscire a Vergiate-Sesto, seguire le indicazioni per Besozzo/Laveno, poi per Valcuvia-Luino fino a Casalzuigno. È una meta ideale per una gita nella natura lombarda.
  • Qual è la particolarità architettonica del giardino di Villa della Porta Bozzolo?
    La peculiarità del giardino risiede nella sua asimmetria e nello sviluppo verticale. A differenza dei giardini italiani classici, l'asse principale corre parallelamente alla facciata della villa e si sviluppa verso l'alto su una collina. Il percorso prevede quattro terrazze con balaustre e statue, collegate da una scenografica scalinata che conduce al prato circolare chiamato 'il teatro', coronato dalla grande fontana del 1723.
  • Chi ha progettato il giardino e quando è stato realizzato?
    Il grandioso giardino all'italiana fu progettato nei primi decenni del Settecento da Gian Angelo III Della Porta, in onore della moglie Isabella Giulini. L'architetto responsabile della progettazione tecnica rimane ignoto. La fontana terminale, invece, fu realizzata nel 1723 da un architetto di cognome Pellegatta. Il progetto rivoluzionò gli spazi esistenti creando una composizione barocca unica.
  • Cosa si può visitare all'interno della villa oltre al giardino?
    Oltre al giardino, la villa conserva testimonianze della sua origine rurale e agricola. Sono visitabili le abitazioni rurali storiche, le stalle, le scuderie e i grandi locali aerati un tempo utilizzati per la raccolta dei bachi da seta. Inoltre, si possono ammirare il gigantesco torchio per il vino e le vaste cantine, che raccontano la storia dell'azienda agricola della famiglia Della Porta.
  • Di chi è attualmente la proprietà della villa e qual è il suo stato?
    Dal 1989, Villa della Porta Bozzolo è di proprietà del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano), che la ricevette in donazione dagli eredi del senatore Camillo Bozzolo. Il FAI ha avviato un costante e accurato restauro per preservare il fascino storico della residenza e del suo spettacolare giardino, garantendone la conservazione e la fruizione pubblica.