Palma
Descriviamo qui una specie appartenente di palma, molto diffusa spontaneamente in Italia sotto il nome di “Palma di San Pietro”. Originaria delle regioni mediterranee occidentali, è coltivata prevalentemente nelle zone litoranee e sulle rive dei laghi prealpini. Si tratta dell'unica palma spontanea in Europa: è una palma nana, l'altezza e il diametro sono di circa un metro, mentre gli esemplari coltivati possono arrivare, a essere alti anche due. Vi è inoltre una varietà, la dactylocarpa, che raggiunge anche i 6 metri. Le foglie presentano un picciolo allungato e legnoso, al termine del quale le lamine palmate sono suddivise in segmenti lineari disposti a ventaglio e sono riunite in un ciuffo alla sommità del fusto. La palma si pianta in primavera, mettendola a dimora in tutti i terreni drenati, può essere posta in pieno sole o anche parzialmente all'ombra, l'importante è che sia riparata dai venti. Per moltiplicarle si staccano i germogli basali forniti di due o tre foglie, da invasare in contenitori che andranno coltivati in posizioni riparate per circa un anno prima di essere messi a dimora la primavera successiva. Nelle regioni più fredde sarà bene coltivare questi germogli in serra.
Domande frequenti
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La palma di San Pietro è adatta ai climi freddi?Sì, la Chamaerops humilis è l'unica palma spontanea in Europa e mostra un'elevata resistenza al freddo, sopportando temperature fino a -7/-9°C una volta acclimatata. Tuttavia, nei primi anni dopo la messa a dimora o nelle regioni particolarmente rigide, è consigliabile proteggere il colletto e le foglie con teli traspiranti durante le ondate di gelo intenso. Gli esemplari adulti sono molto più resistenti rispetto alle giovani piante.
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Come si moltiplica correttamente la palma di San Pietro?Il metodo più efficace è la divisione dei cespi, staccando i germogli basali che possiedono almeno due o tre foglie proprie. Questi vanno inseriti in vasi con terriccio drenante e tenuti in posizione riparata per circa un anno, finché non sviluppano radici solide. Solo successivamente potranno essere trapiantati in piena terra nella primavera seguente. In alternativa, è possibile usare i semi, ma la germinazione richiede tempi lunghi e costanza nell'umidità.
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Quanto cresce realmente una palma di San Pietro?Le dimensioni variano notevolmente in base alla varietà e alle condizioni di crescita. La forma tipica selvatica rimane piuttosto compatta, raggiungendo generalmente 1-2 metri di altezza e larghezza, mantenendo un aspetto arbustivo. Esistono però cultivar o varianti, come la Dactylocarpa, che possono sviluppare un fusto unico e raggiungere altezze superiori, arrivando fino a 6 metri in condizioni ideali e dopo molti anni di sviluppo.
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Qual è il terreno ideale per piantare questa palma?La palma di San Pietro è estremamente adattabile e prospera in quasi tutti i tipi di terreno, purché siano ben drenati. Evita assolutamente i suoli argillosi e pesanti che trattengono l'acqua, poiché i ristagni idrici causano rapidamente il marciume radicale. Preferisce terreni sciolti o sabbiosi. Può essere coltivata sia in pieno sole che in mezz'ombra, ma deve essere posizionata in aree riparate dai venti forti che potrebbero danneggiare le foglie.


