Progettare un giardino secondo gli stili di giardinaggio

vedi anche: giardino

Progettare un giardino secondo gli stili di giardinaggio

Tra gli stili più spesso adottati nella realizzazione di un giardino vi proponiamo qui tre dei più conosciuti e apprezzati: il giardino contemporaneo, il giardino all'italiana e il giardino all'inglese. Il cosiddetto “giardino classico all’italiana” nasce a Firenze nel XV secolo. La logica di fondo di questo giardino consiste nel trovare il giusto equilibrio fra rigore razionale e fantasia creativa. Le caratteristiche che accomunano tutti questi giardini, pertanto, sono la geometria dei tracciati e delle aiuole, il grande uso di sempreverdi, le siepi potate in forme regolari, le stupende architetture e la presenza costante, e a volte massiccia, di statue e fontane. I viali, infatti, vengono usati come assi prospettici che collegano le varie parti del giardino, mettendo in risalto elementi come le terrazze e le scalinate. Particolare attenzione, come si è detto, viene data ad alberi e arbusti al fine di dare loro una forma geometrica, diversa da quella naturalmente assunta dalla pianta, per scopi ornamentali. Vengono così a formarsi siepi formali, oppure, partendo da esemplari singoli o piccoli gruppi, soggetti con varie forme astratte.

Il giardino all'inglese, al contrario, non utilizza più elementi per definire e circoscrivere lo spazio in maniera geometrica, ma sfrutta l'avvicendamento di elementi naturali e artificiali, grotte, ruscelli, grandi alberi, ma anche tempietti e rovine. L'obiettivo è far scoprire man mano il paesaggio senza dare una visione d'insieme, oltre che dare un'impressione di naturalezza senza che lo spazio verde sia incolto. Il giardino all’inglese nel suo aspetto tutto così naturale presenta la medesima cura e dedizione verso le piante, che però, in questo caso non devono sottostare a dei rigidi schemi.

Quando si parla di naturalezza nel giardino all’inglese non bisogna assolutamente pensare che si tratti di una piantumazione disorganizzata sul terreno, ma è un intervento mirato che spinge la presenza alternata di specie di piante che possono garantire per l’intera durata dell’anno un piacevole aspetto estetico non dando l’impressione della presenza dell’uomo nella sua progettazione.

Merita infine un accenno il giardino contemporaneo: la caratteristica più tipica di questo giardino è la connessione tra l'interno e l'esterno, tra fabbricato e natura, che si realizza con piante allungate o prevedendo elementi di raccordo come pergole e patii che possono essere coperti per esempio con piante rampicanti.

La lettura approfondita si poneva come alternativa critica alla visione della pianta, inducendo al riconoscimento della percezione qualitativa dello spazio e dell’ambiente. Questa lettura estendeva l’intenzionalità del progetto alle componenti del paesaggio, analizzando il sito in tutti i suoi elementi e rendendo possibile l’integrazione tra forma e funzione che la visione in pianta e lo zooning tendevano a separare. In primo luogo gli architetti contemporanei, senza trascurare il fattore tempo, si ispirano all’arte ed all’architettura contemporanea. I giardini non sono più organizzati secondo lo stile classico, seguendo geometrie od un singolo asse, ma si muovono in spazi multi - assiali, diagonali ed asimmetrici; il progetto giardino, inteso come luogo destinato alle persone, considera i mutamenti nella struttura sociale ed ambientale. Entrano a fare parte del progetto del parco o delle aree a verde l’uso di materiali nuovi dovuti allo sviluppo tecnologico quali plastiche, metalli, formazioni rocciose in lana di vetro, illuminazione a fibre ottiche. Dal dopoguerra ad oggi si è passati dal concetto di “spazio verde” a quello di “passaggio”. Nella nuova visione della progettazione paesaggistica del dopoguerra emergono delle linee guida nella progettazione delle aree verdi e riqualificazione del paesaggio urbano:

- la pianta allungata favorisce la ventilazione naturale dell’edificio e contestualmente stabilisce una connessione all’interno del sito. Divenendo un percorso e un collegamento in continuità;

- l’elemento costruttivo di interconnessione tra esterno ed interno: un portico aperto verso il paesaggio, una terrazza od una piattaforma esterna, raccordata all’edificio da una tettoia mobile o leggera. Nelle case urbane, diventa un patio, una corte interna od un atrio;

- l’involucro esterno diventa elemento di connessione tra il costruito e la natura, tra l’inorganico e l’organico, in una continua ricerca di dialogo tra l’architettura ed il paesaggio.

La presenza del verde costituisce un elemento di grande importanza dal punto di vista culturale, può favorire la conoscenza della botanica e più in generale delle scienze naturali e dell’ambiente.

Anche la funzione estetico - architettonica è rilevante, considerato che la presenza del verde migliora decisamente il paesaggio urbano e rende più gradevole la permanenza in città, per cui diventa fondamentale favorire un’integrazione fra elementi architettonici e verde nell’ambito della progettazione dell’arredo urbano.

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