coltivazione azalee

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Coltivazione azalee

Un video per scoprire tutti i segreti della coltivazione delle azalee in giardino, piante acidofile che richiedono delle cure particolari.

di Redazione

17 ottobre 2012

Indice:

Le azalee sono arbusti di piccole o medie dimensioni; esistono specie da giardino e specie da appartamento. Gli arbusti da esterno si pongono a dimora in luogo fresco, non eccessivamente soleggiato; necessitano di annaffiature durante la bella stagione, da marzo a settembre, evitando gli eccessi, e sospendendo le forniture d'acqua durante il periodo di fioritura. Le specie da interno temono il freddo, e vanno coltivate in un luogo luminoso, con temperature minime superiori ai 12°C; necessitano di un terreno fresco e perennemente umido, ma non inzuppato d'acqua; quando si annaffiano evitiamo in ogni modo di colpire i fiori, che se bagnati tendono rapidamente ad appassire. Tutte le specie di azalea necessitano di terreno specifico per piante acidofile, costituito prevalentemente da torba e terriccio di foglie; se il fogliame appare ingiallito spesso significa che la pianta è affetta da clorosi, e necessita di concime rinverdente. Le cure colturali per le azalee sono poche: dopo la fioritura rimuoviamo i fiori appassiti, che, soprattutto sulle piante da interno, tendono con facilità a marcire, causando muffe o marciumi che possono estendersi all'intera pianta. Dopo la fioritura è anche consigliabile cimare la pianta, asportando circa un quarto o un quinto di ogni ramo, in questo modo si favorisce uno sviluppo più compatto e denso della pianta e lo sviluppo di germogli anche nelle zone più basse dei fusti.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente le azalee?
    Le azalee richiedono annaffiature regolari durante la bella stagione, indicativamente da marzo a settembre, mantenendo il terreno fresco ma mai zuppo d'acqua. È fondamentale evitare gli eccessi idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Una regola d'oro, specialmente per le specie da interno, è non bagnare mai i fiori direttamente: se i petali vengono a contatto con l'acqua, tendono ad appassire molto rapidamente. Durante il periodo di fioritura attiva, invece, si consiglia di sospendere temporaneamente le forniture d'acqua per favorire la durata dei fiori.
  • Qual è il terreno ideale per le azalee?
    Le azalee sono piante acidofile e necessitano assolutamente di un terreno specifico per tali specie. La composizione ideale deve essere costituita prevalentemente da torba e terriccio di foglie, che garantiscono l'acidità richiesta e una buona struttura drenante ma trattenente l'umidità. Utilizzare terreni neutri o alcalini porta quasi inevitabilmente alla comparsa della clorosi ferrica, visibile come ingiallimento del fogliame. In tal caso, la pianta necessita di interventi correttivi tramite l'uso di concimi specifici rinverdenti per ripristinare la salute verde delle foglie.
  • Quando e come potare le azalee?
    La potatura va eseguita rigorosamente dopo la fine della fioritura. Il primo intervento consiste nella rimozione accurata di tutti i fiori appassiti, operazione cruciale soprattutto per le piante da interno dove i fiori secchi tendono a marcire facilmente, generando muffe che possono infettare l'intera pianta. Successivamente, è consigliabile cimare la vegetazione asportando circa un quarto o un quinto della lunghezza di ogni ramo. Questa pratica stimola lo sviluppo di una chioma più compatta e densa, favorendo inoltre la nascita di nuovi germogli anche nelle zone basse dei fusti.
  • Quali differenze ci sono tra azalee da esterno e quelle da interno?
    Esistono distinzioni colturali importanti tra le due tipologie. Le azalee da esterno (da giardino) preferiscono posizioni fresche e non eccessivamente soleggiate, resistendo meglio alle condizioni climatiche naturali purché il terreno sia acido. Al contrario, le specie da appartamento temono il freddo e devono essere coltivate in ambienti luminosi dove la temperatura minima non scenda mai sotto i 12°C. Entrambe condividono la necessità di terreno acido e cure idriche precise, ma le varietà da interno richiedono maggiore protezione termica e attenzione a non bagnare i fiori durante le annaffiature.
  • Cosa fare se le foglie delle azalee diventano gialle?
    L'ingiallimento del fogliame è il sintomo classico della clorosi, una carenza nutrizionale dovuta spesso al fatto che il terreno non è sufficientemente acido per permettere alla pianta di assorbire il ferro necessario. Per risolvere il problema, è necessario intervenire tempestivamente somministrando un concime specifico rinverdente. Questo trattamento aiuta a ripristinare la colorazione verde delle foglie e la vitalità della pianta. Prevenire la clorosi è comunque preferibile: assicurarsi fin dall'inizio di utilizzare un substrato ricco di torba e terriccio di foglie garantisce le condizioni ideali per la crescita sana delle azalee.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto
EsposizioneFresca, non eccessivamente soleggiata (esterno); Luminosa (interno)
Temperatura minima> 12°C (specie da interno)
TerrenoSpecifico per acidofile (torba e terriccio di foglie)
IrrigazioneRegolare da marzo a settembre; evitare eccessi e bagnare i fiori
FiorituraPrimaverile (periodo di sospensione irrigua)
AltezzaPiccole o medie dimensioni
ConcimazioneConcime rinverdente in caso di clorosi (foglie ingiallite)
PotaturaDopo la fioritura: rimuovere fiori appassiti e cimare 1/5 dei rami
Malattie e parassitiClorosi, muffe, marciumi causati da fiori marcescenti
Difficoltà di coltivazioneMedie (richiedono cure particolari e terreno acido)