capelvenere

Piante da interno

Adiantum capillus veneris

La pianta di capelvenere è una pianta diffusa in Europa e in Asia; viene utilizzata per interno e vegeta bene in zone con scarsa luce e temperature superiori ai 13°C

di Redazione

11 aprile 2016

Adiantum capillus veneris

La Adiantum capillus veneris è una pianta diffusa in Europa e Asia che viene utilizzata come pianta d'appartamento ed è coltivata all'aperto nelle zone a clima mite. Cresce spontanea nelle regioni mediterranee, vicino alle sorgenti, nelle fessure dei muri e all'ingresso delle grotte. Le fronde di colore verde chiaro, sono composte da numerose foglioline triangolari, portate da piccioli neri. Questa specie, viene chiamata volgarmente capelvenere. Presenta un'altezza di 10-40 cm con rizoma strisciante. Questa pianta viene ritrovata anche nella mitologia. Venne infatti consacrata a Plutone per la sua predilezione ai luoghi oscuri e privi di luce. L'adiantum è inoltre legata alle ninfe. La leggenda racconta infatti che la ninfa Driope si innamorò di un giovane e lo rapì portandolo in una grotta subacquea, proprio vicino alla pianta di adiantum.

Coltivazione

La capelvenere predilige le posizioni ombreggiate; posizionarla quindi presso una finestra su cui non batte il sole. In ogni caso, è opportuno che i raggi non colpiscano direttamente la pianta. La temperatura non deve mai essere inferiore ai 13 gradi. Teme le correnti d'aria e il riscaldamento domestico. Per quanto riguarda annaffiature e umidità ambientale, il terriccio deve essere sempre umido senza ristagni d'acqua. Vaporizzare spesso le foglie, meglio se con acqua piovana. Durante l'inverno, ridurre le irrigazioni per evitare appunto la formazione di ristagni. L'acqua da utilizzare non deve essere troppo fredda ma piuttosto tiepida. Il terreno ideale per la pianta è poroso e molto permeabile: un terriccio formato da foglie e torba risulta essere ideale per la adiantum capillus. Durante la stagione primaverile, è possibile somministrare del concime lasciando trascorrere circa 15 giorni tra una concimazione e l'altra.

Riproduzione

La capelvenere si può riprodurre tramite spore ma è molto difficile. Il sistema più semplice è per divisione dei rizomi in primavera. I rizomi si piantano in vasi con una miscela formata da terriccio, torba e sabbia in parti uguali. Si tengono i vasi in luogo protetto all'ombra e in atmosfera umida. Si rinvasa a primavera quando le radici escono dal vaso. Il substrato necessario per realizzare la moltiplicazione delle nostre piantine dovrà contenere torba, terriccio e sabbia in proporzione simili. Come visto precedentemente, i vasi contenenti la pianta dovranno essere posizionati in una zona ombreggiata, lontana dai raggi diretti del sole; il terreno dovrà essere mantenuto sempre ben umido e la temperatura dovrà essere compresa tra i 15 e i 17 gradi.

Parassiti e malattie:

La Adiantum capillus veneris viene attaccata dal ragnetto rosso e dalla cocciniglia delle radici. Se le foglie si seccano bisogna innaffiare ulteriormente e vaporizzare con acqua le fronde, se sbiadiscono la pianta soffre di eccesso di luminosità, se si arricciano significa che la pianta soffre il freddo. Anche le cocciniglie possono colpire la pianta e comparire sulle parte inferiore del fogliame. Per evitare il problema, rispettare le esigenze colturali della pianta coltivandola in ambienti freschi e umidi. In caso di attacco della cocciniglia, strofinare le parti colpite con un batuffolo imbevuto in acqua o alcool oppure acquistare prodotti specifici antiparassitari.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare il Capelvenere?
    Il terriccio deve rimanere costantemente umido, ma mai zuppo per evitare marciumi radicali. Annaffia regolarmente durante la primavera e l'estate, assicurandoti che l'acqua dreni bene. In inverno riduci le irrigazioni per prevenire i ristagni. È fondamentale usare acqua tiepida e non fredda. Inoltre, vaporizza frequentemente le foglie con acqua piovana o demineralizzata per mantenere un'alta umidità ambientale, essenziale per questa felce.
  • Qual è la posizione ideale per collocare Adiantum capillus-veneris?
    Posiziona la pianta in un'area ombreggiata o con luce indiretta brillante, lontano dai raggi solari diretti che potrebbero bruciare le delicate foglioline. Evita assolutamente le correnti d'aria fredda e il calore secco proveniente da termosifoni o ventilatori. Una stanza da bagno luminosa o un angolo fresco della camera da letto, dove l'umidità è naturalmente più alta, rappresentano spesso gli ambienti ideali per la sua crescita rigogliosa.
  • Come posso propagare il Capelvenere?
    Il metodo più semplice e affidabile è la divisione dei rizomi in primavera. Estraendo delicatamente la pianta dal vaso, separa i rizomi striscianti e ripiantali in vasi singoli con un mix di terriccio, torba e sabbia in parti uguali. Mantieni i nuovi vasi all'ombra, in un luogo umido e a temperature tra 15 e 17°C fino al attecchimento. La riproduzione per spore è tecnicamente possibile ma molto complessa e poco pratica per i giardinieri domestici.
  • Cosa fare se le foglie del Capelvenere si seccano o ingialliscono?
    Se le foglie si seccano e diventano fragili, la causa principale è quasi sempre la mancanza di acqua o l'umidità ambientale insufficiente: aumenta subito le annaffiature e le nebulizzazioni. Se invece le foglie sbiadiscono o perdono colore, significa che la pianta riceve troppa luce diretta; spostala in una zona più ombreggiata. Infine, se le fronde si arricciano verso l'interno, la pianta sta soffrendo il freddo: verifica che la temperatura non scenda sotto i 13°C.
  • Quando e come concimare l'Adiantum?
    Somministra un concime liquido specifico per piante verdi o felci esclusivamente durante la stagione primaverile ed estiva, periodo di attiva crescita. Diluisci il concime nell'acqua di annaffiatura rispettando rigorosamente le dosi consigliate, applicandolo ogni 15 giorni circa. Evita di concimare in autunno e in inverno, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e l'eccesso di sali minerali potrebbe danneggiare le radici sensibili.
  • quali parassiti colpiscono comunemente il Capelvenere?
    I nemici principali sono il ragnetto rosso, che appare in ambienti secchi, e la cocciniglia delle radici, che vive nel substrato. Controlla periodicamente il sottofoglio e le nervature delle foglie. In caso di infestazione lieve, puoi rimuovere manualmente i parassiti con un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcol. Per attacchi più gravi, utilizza insetticidi specifici. Prevenire il problema mantenendo l'ambiente fresco e umido è la strategia migliore contro questi insetti.

Scheda Tecnica

Adiantum capillus-veneris

Nome scientificoAdiantum capillus-veneris
FamigliaPteridaceae
Tipo di piantaFelce erbacea perenne
OrigineEuropa meridionale, Asia, Nord Africa
EsposizioneOmbra luminosa, no sole diretto
Temperatura minima13°C
TerrenoPoroso, permeabile, ricco di torba e foglie
IrrigazioneTerreno sempre umido, no ristagni; acqua tiepida
FiorituraAssente (riproduce per spore)
Altezza10-40 cm
ConcimazionePrimavera, ogni 15 giorni con fertilizzante liquido
PotaturaAsportazione delle fronde secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi (primavera); spore (difficile)
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglia delle radici; seccume da siccità, sbiancamento da troppa luce
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede alta umidità ambientale)

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