Eschinanthus

Piante da interno

Eschinanthus - Aeschynanthus speciosus

Il genere Eschinanthus comprende varie specie rampicanti, prostate, epifite e perenni proprie dell'Indonesia. Le varie specie possono essere anche molto diverse fra loro. Idonee alla coltivazione in vasi pendenti.

di Redazione

28 aprile 2016

Generalità

Al genere aeschynanthus appartengono alcune specie di piante perenni rampicanti o prostrate, epifite, originarie dell'Indonesia e del Borneo; il genere comprende moltissime specie, spesso molto dissimili tra loro per colore delle foglie e forma dei fiori, che nella maggior parte delle specie sono rossi o arancioni, e sbocciano a grappoli in fondo ai rami; queste piante sono molto adatte alla coltivazione in ciotole pendenti. Il fogliame è di colore verde scuro, spesso pubescente, sempreverde, leggermente coriaceo e rigido. A. marmoratus: pianta rampicante con foglie rosse sulla pagina inferiore, verdi chiaro, con venature gialle, sulla pagina superiore e fiori verdi, tubulosi, con macchie marroni. Aeschynanthus speciosus: foglie verde chiaro, fiori tubulosi rosso-arancione riuniti in racemi. A. lobbianus: foglie verdi lucide, fiori marrone porpora e corolla cremisi.

Esposizione

Gli Aeschynanthus speciosus prediligono posizioni ben illuminate, ma temono i raggi diretti del sole, che potrebbero causare scottature al fogliame; temono molto il freddo, quindi si coltivano in appartamento o in serra temperata. Durante la stagione estiva sono piante che possono essere poste all'aperto, evitando di esporle ai raggi diretti del sole. La temperatura ideale per la coltivazione dell'Eschinanthus si aggira nel periodo caldo attorno ai 25 °C, mentre per la stagione fredda le temperature non dovrebbero mai scendere al di sotto dei 15 °C. Per questo motivo, queste piante vengono coltivate come piante da interno.

Annaffiature

Da marzo a fine agosto è bene mantenere il terriccio in cui sono coltivati gli Eschinanthus umido, ricordando anche di vaporizzare spesso il fogliame, senza eccedere; circa due volte al mese aggiungere del concime universale all'acqua delle annaffiature. Durante il periodo di riposo innaffiare ogni 4-5 settimane, o aspettare che il terreno si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Anche durante i mesi freddi ricordiamo di vaporizzare il fogliame con acqua demineralizzata.

Terreno

Gli esemplari di aeschynanthus speciosus si interrano in contenitori riempiti con una composta di tre parti di torba fibrosa e una parte di muschio secco. In questo modo otterremo un substrato soffice e ben aerato; possiamo anche utilizzare il terriccio già pronto per orchidee. Per quel che riguarda il rinvaso non è necessario prevedere un intervento annuale, e quando si procede con l'operazione è bene scegliere un contenitore che sia leggermente più grande del precedente, ma non troppo perchè queste piante non amano contenitori di grandi dimensioni.

Moltiplicazione

La moltiplicazione delle piante di Eschinanthus può avvenire per talea o per margotta. Per procedere con la tecnica delle talee, praticare delle talee di 10-12 cm in maggio-giugno dai rami non fioriferi, interrare in una composta ricca di sabbia, da mantenere umida e alla temperatura di 18-20 °C fino alla comparsa delle radici; quindi trasferire le nuove piante nei vasi. Si può moltiplicare anche per margotta, da effettuare con terriccio umido in qualsiasi periodo dell'anno.

Parassiti e malattie

Questa pianta può essere attaccata dagli afidi, dal ragnetto rosso, e raramente dalla cocciniglia farinosa. Per contrastare l'attacco del ragnetto rosso è possibile intervenire semplicemente aumentando l'umidità con la vaporizzazione di acqua sulle foglie; le cocciniglie possono essere eliminare con un panno con alcool, oppure lavando la pianta con acqua e sapone neutro da risciacquare poi con cura. Per gli afidi esistono appositi prodotti, oppure, è possibile fare ricorso a macerati a base di aglio o di ortica da vaporizzare sugli esemplari colpiti.

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Domande frequenti

  • Qual è la posizione migliore per collocare un Aeschynanthus in casa?
    L'Aeschynanthus predilige posizioni molto illuminate, ma deve essere protetto dai raggi solari diretti che potrebbero bruciare il fogliame. È ideale posizionarlo vicino a finestre orientali o occidentali dove la luce è filtrata. Se tenuto all'esterno durante l'estate, scegli un luogo ombreggiato o parzialmente ombreggiato. Evita assolutamente il pieno sole diretto, specialmente nelle ore centrali della giornata, poiché le foglie delicate subiscono scottature immediate.
  • Come si annaffia correttamente l'Eschinantus per evitare marciumi?
    Da marzo a fine agosto, mantieni il terriccio costantemente umido ma mai zuppo, aggiungendo concime universale all'acqua ogni due settimane. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni: aspetta che il substrato si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra, bagnando solo ogni 4-5 settimane. Fondamentale è vaporizzare spesso le foglie con acqua demineralizzata per aumentare l'umidità ambientale, specialmente in presenza di riscaldamento acceso, poiché questa pianta ama l'aria umida ma teme i ristagni idrici alle radici.
  • Qual è il mix di terreno ideale per questa pianta epifita?
    Essendo una pianta epifita originaria delle foreste pluviali, l'Aeschynanthus necessita di un substrato leggero, soffice e ben drenante. La composizione ideale prevede tre parti di torba fibrosa e una parte di muschio secco. In alternativa, puoi utilizzare direttamente terriccio specifico per orchidee, che garantisce la stessa struttura aerata necessaria per far respirare le radici. Evita terreni pesanti o ricchi di argilla che trattengono troppa acqua. Al momento del rinvaso, usa vasi leggermente più grandi del precedente, poiché queste piante soffrono se le radici sono troppo spaziose rispetto al volume radicale.
  • Come posso propagare l'Aeschynanthus in casa?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea o per margotta. Per le talee, taglia rametti lunghi 10-12 cm da rami non fioriferi tra maggio e giugno. Interra le talee in un composto ricco di sabbia, mantenendolo umido e la temperatura intorno ai 18-20°C finché non radicano, poi trapiantale in vaso. La margotta è un'altra opzione valida e può essere effettuata in qualsiasi periodo dell'anno utilizzando terriccio umido. Entrambe le tecniche richiedono pazienza e controllo dell'umidità per avere successo.
  • quali parassiti colpiscono l'Aeschynanthus e come si curano?
    I nemici principali sono il ragnetto rosso, gli afidi e, più raramente, la cocciniglia farinosa. Il ragnetto rosso prospera in ambienti secchi: combatterlo aumentando l'umidità ambientale tramite nebulizzazioni frequenti sulle foglie è spesso sufficiente. Per la cocciniglia, rimuovi manualmente le femmine con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol o lava la pianta con acqua e sapone neutro, risciacquando accuratamente. Gli afidi possono essere trattati con insetticidi specifici o rimedi naturali come macerati di aglio o ortica spruzzati sulle foglie infestate.

Scheda Tecnica

Aeschynanthus speciosus

Nome scientificoAeschynanthus speciosus
FamigliaGesneriaceae
Tipo di piantaEpifita, rampicante/prostrata, perenne, sempreverde
OrigineIndonesia, Borneo
EsposizioneLuce brillante ma indiretta, no sole diretto
Temperatura minima15°C
TerrenoTorba fibrosa e muschio secco, o terriccio per orchidee
IrrigazioneTerriccio umido da marzo ad agosto, ridurre in inverno; alta umidità ambientale
FiorituraPrimavera-Estate, fiori tubulosi rosso-arancione a grappolo
AltezzaVariabile, portamento ricadente adatto a vasi sospesi
ConcimazioneConcime universale ogni due mesi in primavera-estate
MoltiplicazioneTalea (maggio-giugno) o margotta (qualsiasi periodo)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, cocciniglia farinosa
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede umidità costante e protezione dal freddo

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