Struttura di una vanga

Attrezzi manuali

Vanga

Uno strumento semplice da sempre utilizzato nell'agricoltura e nella cura dei giardini è di sicuro la vanga, sin dall'alba dei tempi. Questo strumento lo si ritrova di tutte le grandezze e le misure nei più comuni centri di giardinaggio o addirittura ferramenta.

di Redazione

11 maggio 2015

Descrizione

La vanga è un mezzo per arare la terra, muovendo le zolle( ciò permette di areare la terra e non solo) costituito da due porzioni principali, una in metallo che costituisce la lama e un'altra porzione, generalmente in legno che costituisce viceversa l'impugnatura. Il principio di funzionamento dei questo attrezzo è un sistema basato sul principio fisico della leva. Il suo manico di fatti è una leva di primo ordine, essa quindi possiede un fulcro, nella sua formazione tradizionale il fulcro è sito nel punto di passaggio tra la lama e il manico. Naturalmente nel corso del tempo e con l'evoluzione delle tecnologie si è andato a modificare questo sistema. Il sistema di uso di questo attrezzo è differente da quello della pala in quanto va sospinta con il piede quando si va a incidere il terreno, grazie in taluni modelli di un appoggio apposito.

Attenti alle vanghe!

Ad ogni lavoro il suo strumento. Esso potrà essere più semplice o complesso.Vanghe, strumenti semplici, ma attenzione a sceglierle bene, in quanto una attrezzo ben scelto vi risparmierà moltissima fatica, e sopra ogni cosa, un gran mal di schiena. Il lavoro manuale come è noto a tutti è un lavoro che impegna molto la schiena, e se condotto in maniera impropria porta a gravi disturbi. Questi disturbi, che se non trattati con misure preventive e precauzionali sfociano in patologie invalidanti, possono essere prevenuti con semplici accorgimenti. Qual è uno dei primi di essi? La scelta del mezzo di lavoro, indubbiamente, come ad esempio una buona vanga. Questa la consigliamo con un impugnatura semplice e con una strutturazione ergonomica, per impedire uno sforzo impegnativo che può produrre danni e velocizzare il lavoro.

La vanga nella storia

La vanga è uno strumento antichissimo, troviamo difatti prime raffigurazioni di essa nelle raffigurazioni egizie e sumere, e addirittura nei giochi dei bambini dell'epoca. Inoltre molti storici ritengono addirittura che questo attrezzo preceda di molto anche l'invenzione da parte dell'uomo della scrittura, cosa plausibile, in quanto la creazione di villaggi ha preceduto di molto la creazione di un codice linguistico. Nel corso degli anni questo attrezzo da mero strumento dell'agricoltura si è elevato insieme alla falce a simbolo del lavoro agricolo e della classe dei contadini. Uno strumento fedele che ha servito nel corso degli anni gli uomini impegnati nella coltivazione. In tempi più moderni però questo strumento ha perso un pò del suo utilizzo per via dei progressi della tecnica che lo hanno fatto andare in pensione. Continua ad usarlo invece l'amatoriale del piccolo giardino o il proprietario del piccolo orto.

Quale vanga scegliere?

Si trovano in tutti i punti vendita che trattano di prodotti agricoli, di giardinaggio o di prodotti per l'orto. La scelta è vastissima e anche i prezzi oscillano da pochi euro a anche qualche centinaia di euro. Ma cosa cambia tra una vanga e un'altra? Quasi nulla o molto? La nostra risposta è molto. Non volendoci dilungare molto sui materiali di costruzione di questo strumento che sono moltissimi, da semplice rame ( come un tempo) a leghe resistentissime agli agenti atmosferici, diciamo che insomma a seconda dell'utilizzo che ne faremo sceglieremo la resistenza. Un'altra considerazione da fare è la grandezza: più grande è la vanga più andremo veloci, ma più grande sarà più il nostro fisico dovrà tollerare uno sforzo maggiore! Non scegliete un modello più grande di voi se siete esili o gracili oppure volete fare vangare un po' i vostri bambini con la passione per il pollice verde!

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra l'uso della vanga e quello della pala?
    La differenza fondamentale risiede nella tecnica di inserimento nel terreno. Mentre la pala viene solitamente infissa con la forza delle braccia o calpestata lateralmente, la vanga è progettata per essere sospinta verticalmente nel suolo utilizzando il peso del corpo. Molti modelli moderni includono un appoggio specifico per il piede sulla lama, permettendo di sfruttare la leva del manico per penetrare nel terreno con meno sforzo muscolare rispetto allo scavo manuale tradizionale.
  • Come prevenire il mal di schiena durante l'uso della vanga?
    Per evitare dolori lombari e disturbi posturali, è cruciale scegliere una vanga con un'impugnatura ergonomica e adatta alla propria statura. Utilizzare un attrezzo troppo grande costringe a piegarsi eccessivamente, aumentando lo stress sulla colonna vertebrale. Si consiglia inoltre di alternare il lavoro con pause, mantenere la schiena dritta sfruttando la leva naturale dello strumento e assicurarsi che il manico sia robusto ma leggero per ridurre l'affaticamento generale durante le operazioni di scavo prolungate.
  • Come scegliere la dimensione corretta della vanga in base al proprio fisico?
    La lunghezza del manico deve essere proporzionata all'altezza dell'utente per garantire un'ergonomia ottimale. Se si è esili, gracili o si intende coinvolgere bambini nell'attività, è sconsigliabile scegliere modelli di grandi dimensioni, poiché richiederebbero uno sforzo fisico eccessivo e difficile da gestire. Una vanga troppo grande diventa controproducente: rallenta il lavoro e aumenta il rischio di affaticamento muscolare. Misurare la distanza dal pavimento al polso mentre si sta in piedi aiuta a trovare la misura ideale.
  • In quali contesti è ancora consigliabile usare la vanga oggi?
    Nonostante l'avvento di macchinari meccanizzati, la vanga rimane indispensabile per piccoli orti domestici, giardini privati e terreni di modeste dimensioni dove l'uso di motocoltivatori sarebbe eccessivo o dannoso per la struttura del suolo. È lo strumento preferito dagli hobbisti per lavori di precisione, preparazione ai semini e movimentazione controllata delle zolle. La sua natura manuale permette di lavorare delicatamente senza compattare eccessivamente la terra, preservandone la salute biologica.

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