Gli scopi e gli obiettivi degli interventi di cimatura
Non c'è dubbio che una delle più importanti operazioni estive nel vigneto è la cimatura dei germogli. La cimatura dei vigneti può essere realizzata in tre grandi fasi: in quella preflorale, in quella erbacea della bacca ed in quella della maturazione degli acini. Nella prima fase (preflorale), la cimatura ha lo scopo di ridurre l'antitesi glucidica tra i germogli ed i fiori, e permette così una regolare allargazione, soprattutto nei vitigni soggetti a colatura. Nella seconda fase, la cimatura serve per ridurre l'ingerenza dei germogli e delle femminelle, in modo da passare più agevolmente nei filari e consentire di colpire più facilmente i grappoli con i prodotti antiparassitari. L'abbondanza delle femminelle e dei germogli, infatti, ha ripercussioni negative anche nello sviluppo dei grappoli. Nella terza fase di maturazione degli acini, la cimatura ha lo scopo di consentire ai grappoli di ricevere un'abbondante quantità di luce (è fondamentale soprattutto per i vini rossi settentrionali). Di conseguenza, sostituisce in parte la sfogliatura.
La geometria del taglio: cimatrici monofilari e bifilari
Nell'operazione di cimatura andrebbe comunque rispettato il rapporto tra il numero di foglie ed il grappolo, o, meglio, tra la superficie delle foglie ed il grappolo. Di conseguenza, devono essere lasciate 5-7 foglie al di sopra dell'ultimo grappolo, cosa che non è facile ottenere tramite macchine cimatrici. Effettuare la cimatura manualmente, però, richiede un impiego di mano d'opera valutabile intorno alle 30-40 ore per ettaro, mentre l'utilizzo delle macchine riduce i tempi a 1-4 ore per ettaro. In commercio sono disponibili diverse tipologie, che si suddividono tra macchine bifilari e monofilari, a seconda della geometria del taglio. Infatti, nel primo caso la macchina cimatrice può operare contemporaneamente sui lati contrapposti di due filari adiacenti: ciò comporta una produttività doppia rispetto alle macchine monofilari, ma è anche vero che spesso la pendenza del terreno rende impossibile l'uso delle macchine bifilari. In Italia, proprio per questo motivo, sono più diffuse le macchine monolaterali rispetto alle bifilari.
Le cimatrici a barre falcianti ed a coltelli rotanti a forbice
Una seconda classificazione può essere fatta in base al sistema di taglio. Le macchine a barre falcianti, per esempio, sono basate su lame a moto alternativo. Per motivi di leggerezza di compattezza, generalmente uno dei due elementi è fisso mentre l'altro è mosso da un sistema a biella manovella. In altri casi, le lame mobili scorrono su una guida a cui sono fissati i controcoltelli. Il maggior inconveniente del sistema è causato da una certa tendenza a rifiutare la vegetazione ripiegandola all'indietro mentre la cimatrice avanza. Per questo la velocità di avanzamento non può essere elevata (2-4 km/h). Nei modelli a coltelli rotanti a forbice, invece, quattro o più coltelli rimangono fissi ed orientati radialmente mentre due ruotano. La particolare posizioni di questi ultimi fa sì che tra i coltelli fissi e quelli rotanti si crei un effetto di taglio a forbice. Il vantaggio di questo sistema è la totale assenza del fenomeno di rigetto della vegetazione che consente elevate velocità di avanzamento (4-8 km/h).
Le cimatrici a coltelli rotanti e gli accessori
Mentre nei sistemi precedenti il taglio dei germogli era affidato all'inserimento degli stessi tra due parti in movimento relativo tra loro, nel caso delle cimatrici a coltelli rotanti non esiste l'elemento di contrapposizione. La necessità di mantenere il germoglio in posizione durante il taglio è affidato alla rigidità ed all'inerzia dello stesso, anche in relazione all'elevatissima velocità di rotazione impressa ai coltelli. Il tipo di taglio così realizzato è quello meno soddisfacente. Infatti, se nei primi due sistemi la presenza di una battitura di riscontro causa il taglio netto dei germogli (fattore importante per la sua rapida cicatrizzazione), usando macchine a coltelli rotanti si verificano percentuali molto più alte di tagli sfilacciati. La velocità di avanzamento di queste macchine si aggira sui 5-6 km/h. Un accessorio introdotto di recente è un infaldatore costituito da bracci girevoli in gomma disposti orizzontalmente sotto gli elementi di taglio: ha la funzione di convogliare la vegetazione ricadente, più interna, nella zona d'azione delle lame.
Domande frequenti
-
Quali sono i principali vantaggi nell'utilizzare una macchina cimatrice rispetto alla potatura manuale?L'utilizzo di macchine cimatrici offre un risparmio temporale drastico rispetto al lavoro manuale. Mentre la cimatura a mano richiede circa 30-40 ore per ettaro, l'impiego di macchinari riduce drasticamente i tempi a sole 1-4 ore per ettaro. Questo permette di intervenire rapidamente nelle tre fasi cruciali (preflorale, erbacea e maturazione), ottimizzando la gestione del vigneto e riducendo i costi di manodopera, pur mantenendo effetti positivi sulla qualità e salute dei grappoli.
-
Come scegliere tra cimateci monofilari e bifilari?La scelta dipende principalmente dalla conformazione del terreno. Le macchine bifilari operano su due filari adiacenti contemporaneamente, raddoppiando la produttività, ma risultano spesso impraticabili su terreni pendenti. Al contrario, le macchine monofilari (o monolaterali) sono più versatili e si adattano meglio alle pendenze, rendendole le più diffuse in Italia. Se il terreno è pianeggiante, il bifilare offre maggiore efficienza; se è collinare, il monofilare è la soluzione obbligata.
-
Quale sistema di taglio è preferibile per evitare danni ai germogli?I sistemi a barre falcianti e a coltelli rotanti a forbice garantiscono un taglio netto grazie all'effetto di schiacciamento e taglio simultaneo, favorendo una rapida cicatrizzazione. I sistemi a coltelli rotanti semplici, invece, tendono a sfilacciare il germoglio poiché manca l'elemento di contrapposizione, creando ferite meno salutari. Per una migliore salute della pianta, sono quindi preferibili i primi due sistemi, nonostante richiedano velocità di avanzamento inferiori.
-
A quale velocità si possono muovere le diverse macchine cimatrici?Le velocità variano in base al meccanismo di taglio. Le cimateci a barre falcianti richiedono velocità basse (2-4 km/h) perché tendono a respingere indietro la vegetazione. Quelle a coltelli rotanti a forbice permettono velocità maggiori (4-8 km/h) grazie all'assenza di rigetto. Infine, le cimateci a coltelli rotanti semplici viaggiano solitamente a 5-6 km/h. Scegliere la velocità corretta è essenziale per garantire un taglio efficace senza danneggiare la macchina o la pianta.
-
Perché è importante lasciare 5-7 foglie dopo il taglio?È fondamentale rispettare il rapporto tra superficie fogliare e grappolo per garantire una fotosintesi adeguata. Lasciare 5-7 foglie sopra l'ultimo grappolo assicura che la pianta abbia abbastanza risorse per nutrire l'uva, migliorando sia la resa che la qualità finale del vino. Questa operazione regola l'antitesi glucidica, prevenendo problemi come la colatura dei fiori e favorendo una maturazione omogenea degli acini.





