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Carmona, Pianta di giada, Fiore di cera

Carmona microphylla
Aggiornato il 07 settembre 20114 capitoli5 domande frequenti
Carmona microphylla

Generalità

piccola pianta o arbusto sempreverde tropicale, originario dell'Asia meridionale, chiamato anche the del Fukien o the coreano, in natura raggiunge i 10 m di altezza. Presenta foglie ovali verde scuro, lucide; piccoli fiori bianchi in primavera, seguiti a fine estate da frutti tondeggianti verdi, che a maturazione diventano violacei; la corteccia è grigio-marrone, liscia, e diventa rugosa nelle piante di molti anni. Questa pianta è molto utilizzata come bonsai, avendo foglie molto piccole e raggiungendo presto l'aspetto di un albero vetusto, con rami contorti e corteccia rugosa; necessita però di molta cura nella coltivazione, essendo il clima dei paesi di origine molto diverso da quello Europeo.

Potature ed esposizione

Potature: si può potare tutto l'anno, cimando i germogli quando hanno raggiunto 5-6 paia di foglie, lasciandone soltanto 2-3 paia; si può applicare il filo metallico da marzo a ottobre, ma è meglio non lasciarlo troppo a lungo per non causare cicatrici sulla corteccia. Esposizione: ama le posizioni molto luminose, ma non i raggi diretti del sole. Nella stagione calda è bene porla all'esterno a mezzombra; in inverno va ricoverata in casa, poichè teme molto il freddo, possibilmente vicino ad una finestra. In primavera è possibile esporla ai raggi del sole per un ora al giorno, verso sera.

Annaffiature

la carmona è originaria di zone a clima tropicale, quindi ama gli ambienti molto umidi, per questo è bene annaffiarla spesso, aspettando comunque che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare ristagni idrici. Per aumentare l'umidità ambientale, nelle giornate più calde e in inverno, è opportuno nebulizzare acqua distillata sulle foglie, ogni giorno. Per lo stesso motivo in inverno sarebbe meglio porre la carmona a distanza dalle fonti di calore, che seccano eccessivamente l'ambiente. Aggiungere concime per bonsai nell'acqua delle annaffiature ogni 20-30 giorni in estate, più raramente durante la stagione fredda. Evitare gli eccessi di concimi che possono causare macchie e ingiallimenti delle foglie, si consiglia di dimezzare le dosi abituali di concime e di raddoppiare la frequenza delle somministrazioni, oppure è possibile utilizzare concimi a cessione lenta.

Altri consigli

Terriccio: va bene qualsiasi terreno da bonsai ben drenato, ma possiamo preparare un'ottima composta mescolando torba, sabbia e argilla in parti uguali.Va rinvasata ogni due anni circa, preferibilmente a fine inverno, appena prima della ripresa vegetativa. Moltiplicazione: avviene per seme, utilizzando in primavera i frutti dell'anno precedente. Oppure si può moltiplicare per talea in primavera e in estate, con talee lunghe circa 5-7 cm, che vanno piantate in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, da tenere umida e al riparo per circa un anno; le piantine si rinvasano singolarmente l'anno successivo in primavera. Parassiti e Malattie: la carmona soffre molto l'eccesso d'acqua e anche la mancanza, che causano rapidamente l'ingiallimento delle foglie. Viene attaccata da cocciniglia, afidi e ragnetto rosso; in questi casi è preferibile cercare di rimuovere gli insetti prima di procedere all'irrorazione con insetticidi poichè le foglie della carmona sono particolarmente sensibili alle sostanze chimiche che potrebbero macchiarle.

Domande frequenti

  • Come devo gestire l'umidità per la mia Carmona?
    La Carmona microphylla è una pianta tropicale che richiede un ambiente molto umido. È fondamentale nebulizzare le foglie quotidianamente con acqua distillata, specialmente nelle giornate calde e durante l'inverno quando i riscaldamenti seccano l'aria. Inoltre, posiziona la pianta lontano da fonti di calore dirette come termosifoni. Un altro trucco efficace è mantenere il sottovaso con ciottoli e acqua, assicurandosi che il vaso non tocchi direttamente l'acqua per evitare il marciume radicale, sfruttando così l'evaporazione locale per aumentare l'umidità intorno alla chioma.
  • Quando e come posso potare il mio bonsai Carmona?
    La potatura di mantenimento si esegue cimando i nuovi germogli quando hanno sviluppato 5-6 paia di foglie, riducendoli a sole 2-3 paia per favorire l'espansione laterale e la compattezza della chioma. Puoi intervenire tutto l'anno per questa operazione. Per la modellatura strutturale, puoi applicare il filo metallico dai primi di marzo fino a ottobre. Fai attenzione a non lasciare il filo troppo a lungo perché la corteccia della Carmona è delicata e tende a incistarsi facilmente, creando brutte cicatrici sui rami.
  • Qual è il terriccio ideale e con quale frequenza rinvasare?
    Il substrato deve garantire un ottimo drenaggio per prevenire i ristagni idrici, nemici principali di questa specie. Puoi acquistare un terriccio specifico per bonsai o creare tu una composta bilanciata mischiando torba, sabbia e argilla espansa in parti uguali. Il rinvaso va effettuato ogni due anni circa, preferibilmente a fine inverno, subito prima della ripresa vegetativa. Durante il rinvaso, è buona norma eliminare parte del vecchio terriccio radicato per stimolare la crescita di nuove radici fini essenziali per la salute del bonsai.
  • Come moltiplicare la Carmona attraverso talee?
    La moltiplicazione per talea è un metodo efficace da praticare in primavera o in estate. Prepara talee lunghe circa 5-7 centimetri, prelevandole da rami sani. Piantale in un miscuglio sterile composto da torba e sabbia in parti uguali, mantenendo il substrato costantemente umido e posizionando le talee al riparo dalla luce diretta del sole. La radicazione richiede pazienza: lascia le piantine nel contenitore per circa un anno. Solo l'anno successivo, in primavera, potrai rinvasarle singolarmente nei vasi definitivi.
  • Perché le foglie della mia Carmona ingialliscono?
    L'ingiallimento delle foglie è il sintomo principale di uno squilibrio idrico. La Carmona soffre sia dell'eccesso di acqua (che causa marciume radicale) sia della mancanza di irrigazione (stress da siccità). Assicurati che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra, evitando sempre i ristagni nel sottovaso. Controlla anche l'umidità ambientale: aria troppo secca può contribuire al problema. Se l'ingiallimento persiste, verifica la presenza di parassiti come cocciniglia, afidi o ragnetto rosso, che succhiano la linfa indebolendo la pianta.

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