Bonsai olmo

vedi anche: bonsai

Il bonsai olmo: caratteristiche principali

Bonsai da esterno contraddistinto da una versatilità molto apprezzata, il bonsai olmo è una pianta tanto resistente quanto robusta, e pertanto in grado di sopportare senza particolari problemi gli interventi dell’arte bonsai, si tratti di rinvasi o di potature. Se posizionato all’esterno presenta foglie caduche; viceversa, se coltivato all’interno, tipicamente in appartamento, riesce a conservare una parte delle foglie. Esternamente o internamente, deve in ogni caso essere situato in un punto sufficientemente illuminato, possibilmente a contatto con il sole, mentre durante la stagione invernale deve essere tenuto al riparo dalle gelate e in generale da condizioni climatiche particolarmente rigide. Pur non manifestando esigenze specifiche, il bonsai olmo ha bisogno di acqua in maniera regolare, a patto che il terreno sia in superficie completamente asciutto. Al fine di evitare i rischi derivanti da marciume radicale, inoltre, sarebbe importante controllare l’eventuale comparsa di ristagni idrici, cercando per quanto possibile di adottare un terriccio molto drenante. Spesso, infatti, i bonsai che si acquistano nei garden center sono interrati in substrati eccessivamente compatti: per tale ragione è consigliabile procedere al rinvaso nel giro di breve tempo, cambiando il terriccio e assicurandosi che l’acqua dell’innaffiatura possa defluire con una certa linearità. Evidentemente, condizioni climatiche, stagione e dimensioni del vaso incidono sulla cadenza delle irrigazioni (ovviamente, un vaso più grande avrà bisogno di acqua in misura maggiore rispetto a un vaso piccolo). In estate, sarebbe importante innaffiare il bonsai olmo due volte al giorno, mentre in inverno la frequenza può essere dimezzata.
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Il rinvaso

bonsai olmoIl rinvaso, invece, oltre che dopo l’acquisto deve essere effettuato intorno alla fine di febbraio o all’inizio di marzo, nel momento in cui si accinge a concludersi il periodo di riposo vegetativo e la pianta è pronta a crescere nuovamente. Oltre alla sostituzione del vaso, occorre procedere anche alla riduzione delle radici legnose, e al posizionamento di una griglia (o semplicemente di un po’ di ghiaia) sui fori di drenaggio al fine di costruire una protezione nei confronti dei parassiti animali. Tale griglia, inoltre, servirà anche per impedire che, in occasione delle annaffiature, venga disperso inutilmente terreno. A proposito di quest’ultimo, può andare benissimo una miscela formata al venticinque per cento da torba, al venticinque per cento da sabbia e al cinquanta per cento da terriccio universale. Per quel che riguarda i già citati parassiti animali, i nemici più pericolosi e frequenti sono afidi, cocciniglie e ragno rosso. Le cocciniglie si palesano sotto forma di incrostazioni biancastre, che generalmente compaiono sui rami più vecchi. Si tratta, in pratica, degli involucri di materiale lanoso in cui gli animaletti vivono, e possono essere eliminati con una soluzione all’olio di pino da spruzzare sulla chioma. Una soluzione da mezzo litro costa circa otto euro, ed è reperibile in qualsiasi garden center.

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Modificare la forma del bonsai: tiranti, fili e potatura

bonsai olmoDurante la stagione vegetativa, il bonsai olmo può essere sottoposto a interventi correttivi tramite l’applicazione di pesi, tiranti e fili, che costituiscono un ottimo aiuto per chi intende mettere in pratica l’arte bonsai. La stagione vegetativa rappresenta il periodo migliore poiché permette di agire sui rami più giovani, che, essendo elastici e flessibili, si rivelano più sensibili e disponibili agli interventi correttivi. Per abbassare i rami si possono usare tiranti da ancorare al vaso, oppure fili di rame, possibilmente rivestiti con guaine al fine di evitare danni ai punti di legatura dei rami, la cui consistenza varia a seconda del tipo di ramo. Naturalmente, la forma della pianta può essere modificata, oltre che con questi strumenti, anche con le potature classiche. Il periodo più indicato per agire, in questo caso, corrisponde all’inizio della primavera o alla fine dell’autunno, vale a dire quando il periodo di riposo vegetativo finisce e inizia. In ogni caso, la pianta è in grado di sopportare senza problemi le potature e le cimature in qualunque momento dell’anno, a patto che non sussistano condizioni climatiche particolarmente proibitive. Mentre la potatura di formazione consente di imprimere la forma voluta al bonsai, chiaramente tenendo conto del portamento naturale e caratteristico della specie, la potatura di mantenimento ha lo scopo di far sì che nel tempo la forma realizzata si conservi. Pinzatura e cimatura, infine, servono a garantire un ottimo equilibrio vegetativo, e devono essere attuati quando la vegetazione è intensa. Tutti gli interventi che comportano tagli e recisioni devono essere effettuati con strumenti (cesoie e forbici) rigorosamente disinfettati, se possibile a fiamma, al fine di evitare infezioni potenzialmente pericolose. Sarebbe meglio, per altro, disinfettare le lame dopo ogni taglio, per impedire che una malattia presente su un ramo possa diffondersi agli altri rami.


Bonsai olmo: Come tagliare

I tagli praticati devono essere obliqui, precisi e netti, senza lasciare sfilacciature, che potrebbero essere facile preda degli insetti. Le ferite, poi, vanno trattate con uno specifico mastice cicatrizzante, barriera ideale contro i parassiti.


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