bonsai olmo

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Bonsai olmo

Bonsai da esterno contraddistinto da una versatilità molto apprezzata, il bonsai olmo è una pianta tanto resistente quanto robusta, e pertanto in grado di sopportare senza particolari problemi gli interventi dell’arte bonsai, si tratti di rinvasi o di potature. Se posizionato all’esterno presenta foglie caduche; viceversa, se coltivato all’interno, tipicamente in appartamento, riesce a conservare una parte delle foglie.

di Redazione

01 febbraio 2013

Il bonsai olmo: caratteristiche principali

Bonsai da esterno contraddistinto da una versatilità molto apprezzata, il bonsai olmo è una pianta tanto resistente quanto robusta, e pertanto in grado di sopportare senza particolari problemi gli interventi dell’arte bonsai, si tratti di rinvasi o di potature. Se posizionato all’esterno presenta foglie caduche; viceversa, se coltivato all’interno, tipicamente in appartamento, riesce a conservare una parte delle foglie. Esternamente o internamente, deve in ogni caso essere situato in un punto sufficientemente illuminato, possibilmente a contatto con il sole, mentre durante la stagione invernale deve essere tenuto al riparo dalle gelate e in generale da condizioni climatiche particolarmente rigide. Pur non manifestando esigenze specifiche, il bonsai olmo ha bisogno di acqua in maniera regolare, a patto che il terreno sia in superficie completamente asciutto. Al fine di evitare i rischi derivanti da marciume radicale, inoltre, sarebbe importante controllare l’eventuale comparsa di ristagni idrici, cercando per quanto possibile di adottare un terriccio molto drenante. Spesso, infatti, i bonsai che si acquistano nei garden center sono interrati in substrati eccessivamente compatti: per tale ragione è consigliabile procedere al rinvaso nel giro di breve tempo, cambiando il terriccio e assicurandosi che l’acqua dell’innaffiatura possa defluire con una certa linearità. Evidentemente, condizioni climatiche, stagione e dimensioni del vaso incidono sulla cadenza delle irrigazioni (ovviamente, un vaso più grande avrà bisogno di acqua in misura maggiore rispetto a un vaso piccolo). In estate, sarebbe importante innaffiare il bonsai olmo due volte al giorno, mentre in inverno la frequenza può essere dimezzata.

Il rinvaso

Il rinvaso, invece, oltre che dopo l’acquisto deve essere effettuato intorno alla fine di febbraio o all’inizio di marzo, nel momento in cui si accinge a concludersi il periodo di riposo vegetativo e la pianta è pronta a crescere nuovamente. Oltre alla sostituzione del vaso, occorre procedere anche alla riduzione delle radici legnose, e al posizionamento di una griglia (o semplicemente di un po’ di ghiaia) sui fori di drenaggio al fine di costruire una protezione nei confronti dei parassiti animali. Tale griglia, inoltre, servirà anche per impedire che, in occasione delle annaffiature, venga disperso inutilmente terreno. A proposito di quest’ultimo, può andare benissimo una miscela formata al venticinque per cento da torba, al venticinque per cento da sabbia e al cinquanta per cento da terriccio universale. Per quel che riguarda i già citati parassiti animali, i nemici più pericolosi e frequenti sono afidi, cocciniglie e ragno rosso. Le cocciniglie si palesano sotto forma di incrostazioni biancastre, che generalmente compaiono sui rami più vecchi. Si tratta, in pratica, degli involucri di materiale lanoso in cui gli animaletti vivono, e possono essere eliminati con una soluzione all’olio di pino da spruzzare sulla chioma. Una soluzione da mezzo litro costa circa otto euro, ed è reperibile in qualsiasi garden center.

Modificare la forma del bonsai: tiranti, fili e potatura

Durante la stagione vegetativa, il bonsai olmo può essere sottoposto a interventi correttivi tramite l’applicazione di pesi, tiranti e fili, che costituiscono un ottimo aiuto per chi intende mettere in pratica l’arte bonsai. La stagione vegetativa rappresenta il periodo migliore poiché permette di agire sui rami più giovani, che, essendo elastici e flessibili, si rivelano più sensibili e disponibili agli interventi correttivi. Per abbassare i rami si possono usare tiranti da ancorare al vaso, oppure fili di rame, possibilmente rivestiti con guaine al fine di evitare danni ai punti di legatura dei rami, la cui consistenza varia a seconda del tipo di ramo. Naturalmente, la forma della pianta può essere modificata, oltre che con questi strumenti, anche con le potature classiche. Il periodo più indicato per agire, in questo caso, corrisponde all’inizio della primavera o alla fine dell’autunno, vale a dire quando il periodo di riposo vegetativo finisce e inizia. In ogni caso, la pianta è in grado di sopportare senza problemi le potature e le cimature in qualunque momento dell’anno, a patto che non sussistano condizioni climatiche particolarmente proibitive. Mentre la potatura di formazione consente di imprimere la forma voluta al bonsai, chiaramente tenendo conto del portamento naturale e caratteristico della specie, la potatura di mantenimento ha lo scopo di far sì che nel tempo la forma realizzata si conservi. Pinzatura e cimatura, infine, servono a garantire un ottimo equilibrio vegetativo, e devono essere attuati quando la vegetazione è intensa. Tutti gli interventi che comportano tagli e recisioni devono essere effettuati con strumenti (cesoie e forbici) rigorosamente disinfettati, se possibile a fiamma, al fine di evitare infezioni potenzialmente pericolose. Sarebbe meglio, per altro, disinfettare le lame dopo ogni taglio, per impedire che una malattia presente su un ramo possa diffondersi agli altri rami.

Come tagliare

I tagli praticati devono essere obliqui, precisi e netti, senza lasciare sfilacciature, che potrebbero essere facile preda degli insetti. Le ferite, poi, vanno trattate con uno specifico mastice cicatrizzante, barriera ideale contro i parassiti.

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Domande frequenti

  • Posso tenere il mio bonsai olmo sempre in casa?
    Sebbene il testo menzioni che l'olmo può conservare alcune foglie se coltivato in appartamento, questa non è la condizione ideale. L'olmo è originariamente un bonsai da esterno con foglie caduche. Coltivarlo indoor richiede molta luce diretta e umidità elevata; spesso la pianta soffre il clima secco domestico. Per una salute ottimale e la corretta caduta delle foglie in autunno, è preferibile tenerlo all'estero, proteggendolo solo dal gelo intenso.
  • Come devo preparare il terreno per il rinvaso?
    È fondamentale utilizzare un substrato altamente drenante per prevenire il marciume radicale. Una miscela efficace consiste nel combinare il 25% di torba, il 25% di sabbia e il 50% di terriccio universale. Inoltre, posiziona una griglia o della ghiaia sui fori di drenaggio del vaso: questo impedisce la fuoriuscita del terreno durante le annaffiature e protegge le radici da eventuali parassiti animali che potrebbero entrare dall'esterno.
  • Quando è il momento giusto per effettuare la potatura?
    La potatura dipende dallo scopo. Per la potatura di formazione e rimodellamento strutturale, i periodi migliori sono l'inizio della primavera o la fine dell'autunno, quando la pianta è meno stressata. Tuttavia, l'olmo tollera bene anche le potature di mantenimento, le pinzature e le cimature durante tutto l'anno, purché non ci siano condizioni climatiche estreme. Per la potatura di mantenimento, agisci quando la vegetazione è intensa per preservare la forma creata.
  • Quali parassiti attaccano comunemente l'olmo e come si curano?
    I nemici principali sono afidi, cocciniglie e ragno rosso. Le cocciniglie si riconoscono per le incrostazioni biancastre simili a lana sui rami vecchi. Un trattamento efficace consiste nell'applicare sulla chioma una soluzione all'olio di pino, che agisce come insetticida naturale. È essenziale disinfettare gli attrezzi (cesoie e forbici) a fiamma dopo ogni taglio per evitare di trasmettere malattie infettive da un ramo sano a uno malato.
  • Quanto spesso devo innaffiare il bonsai olmo?
    L'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva; aspetta sempre che la superficie del terreno sia completamente asciutta prima di annaffiare nuovamente. In estate, potrebbe essere necessario innaffiare due volte al giorno a causa dell'evaporazione rapida. In inverno, riduci la frequenza dimezzandola. Fai attenzione ai ristagni idrici: se il vaso è grande, richiederà più acqua rispetto a uno piccolo, ma il drenaggio deve sempre essere garantito.

Scheda Tecnica

FamigliaUlmaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoDrenante, misto a torba, sabbia e terriccio universale
IrrigazioneRegolare, mantenere substrato umido ma mai zuppo; evitare ristagni
FiorituraPrimavera precoce (piccoli fiori poco appariscenti)
AltezzaVariabile in base alla potatura bonsai
PotaturaPrimavera/Autunno per formazione; tutto l'anno per manutenzione/cimatura
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragno rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media