Anigozanthos

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Zampe di canguro - Anigozanthos

Pianta perenne a radice rizomatosa di dimensioni medie; produce un bel cespuglio ramificato e compatto; in estate all'apice dei rami produce particolari infiorescenze a forma di mano o di cresta

di Redazione

01 marzo 2016

Generalità

L'Anigozanthos, conosciuta anche con il nome di zampe di canguro, è una pianta perenne rizomatosa, di origine australiana. Produce ampi cespi di foglie di colore verde brillate o verde-grigio, sottili, nastriformi, arcuate. Durante la primavera e l’estate tra le foglie si ergono sottili fusti scuri, ramificati, in genere di colore rosso, ricoperti da una sottile peluria, alti in alcune specie fino a 100-150 cm; all’apice dei fusti sono presenti numerosi boccioli, riuniti in racemi. I boccioli di anigozanthos sono molto vistosi, hanno forma tubolare, allungata e portano una fitta peluria rossa, arancio, gialla, verde o porpora. All’apice dei boccioli si aprono piccole corolle a sei petali, in genere di colore chiaro. La conformazione dei fiori ricorda le zampe di un animale, da questa particolarità deriva il nome comune della pianta; gli anigozanthos vengono utilizzati come sfondo nelle aiole, o anche come bordura, in particolar modo le cultivar compatte, che non superano i 40-60 cm di altezza; questi fiori vengono utilizzati anche come fiori recisi.

Esposizione

Le zampe di canguro si pongono a dimora in luogo soleggiato, o semiombreggiato; gli anigozanthos non temono il freddo e possono sopportare alcuni periodi di gelo anche intenso, in taluni casi durante l’inverno perdono la parte aerea e si sviluppano con l’arrivo della primavera. Alcune specie possono venire rovinate da gelate intense e prolungate, in questi casi si coltivano in vaso e vengono poste in serra fredda durante i mesi invernali. Gli anigozanthos vengono spesso coltivati anche come piante da appartamento, soprattutto le cultivar a bassa vegetazione.

Annaffiature

Queste piante rizomatose hanno la capacità di immagazzinare nelle radici linfa acquosa, da utilizzare in caso di mancanza di annaffiature; per questo motivo sopportano senza problemi periodi anche lunghi di siccità. Lo sviluppo della pianta e la fioritura si arresta durante i periodi siccitosi, è quindi consigliabile annaffiare regolarmente la pianta, da marzo a settembre, arrestando le annaffiature durante i mesi freddi. Evitare gli eccessi di irrigazioni ed il ristagno idrico.

Terreno

Le zampe di canguro prediligono terreni soffici e sabbiosi, molto ben drenati, non particolarmente fertili. Le piante coltivate in vaso andrebbero rinvasate ogni 2-3 anni circa. Durante la stagione primaverile è opportuno intervenire sulle piante con del fertilizzante mescolato ad acqua almeno una volta al mese; al momento della messa a dimora delle nuove piantine è invece necessario utilizzare del concime maturo o del fertilizzante a lenta cessione per agevolare la crescita delle piante.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per seme, in primavera, dopo le ultime gelate; in autunno è possibile dividere i cespi di foglie, mantenendo alcune radici ben sviluppate per ogni porzione praticata.

Parassiti e malattie

Per quanto riguarda le malattie e i parassiti che potrebbero colpire la pianta, ricordiamo che l'eccessiva umidità provoca la formazione di malattie fungine, mentre i boccioli della pianta zampe di canguro vengono spesso colpiti dagli afidi. Quando cio avviene, è importante intervenire immediatamente con specifici prodotti antiparassitari.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'Anigozanthos per evitarne il deperimento?
    Le zampe di canguro sono rizomatose e immagazzinano acqua, rendendole resistenti alla siccità. Tuttavia, per garantire una corretta fioritura, è consigliato annaffiare regolarmente dal mese di marzo a settembre, interrompendo le irrigazioni durante i mesi invernali. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici e le irrigazioni eccessive, poiché l'eccesso di umidità favorisce lo sviluppo di pericolose malattie fungine che possono compromettere la salute della pianta.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura?
    L'Anigozanthos preferisce posizioni soleggiate o semiombreggiate. La maggior parte delle specie non teme il freddo e può sopportare periodi di gelo intenso, arrivando persino a perdere la parte aerea in inverno per rifiorire in primavera. Tuttavia, alcune varietà più delicate possono essere danneggiate da gelate prolungate: in questi casi, è meglio coltivarle in vaso e proteggerle in serra fredda durante i mesi più rigidi.
  • In che periodo e come posso moltiplicare questa pianta?
    La moltiplicazione dell'Anigozanthos può avvenire in due modi principali. La semina va effettuata in primavera, attendendo che siano passate le ultime gelate. In alternativa, in autunno è possibile dividere i cespi fogliari: è essenziale assicurarsi che ogni porzione staccata mantenga radici ben sviluppate per garantire la sopravvivenza e la corretta attecchimento delle nuove piante separate dalla madre.
  • Che tipo di terreno e concimazione richiede l'Anigozanthos?
    Predilige terreni soffici, sabbiosi e molto ben drenati, preferibilmente non troppo fertili. Se coltivato in vaso, il rinvaso va effettuato ogni 2-3 anni. Per la concimazione, somministrare un fertilizzante mescolato all'acqua almeno una volta al mese da marzo a settembre. Al momento della messa a dimora, utilizza concime maturo o a lento rilascio per favorire una crescita vigorosa fin dall'inizio.
  • Come difendere l'Anigozanthos da parassiti e malattie comuni?
    Il nemico principale è l'eccessiva umidità del suolo, che causa malattie fungine. Per prevenirle, assicurati un ottimo drenaggio. Un altro problema frequente è l'attacco degli afidi, che colpiscono specificamente i boccioli dei fiori. Se noti questi insetti, interveni immediatamente con prodotti antiparassitari specifici per evitare danni estetici alla fioritura e proteggere la pianta da infezioni secondarie dovute alle punture degli insetti.

Scheda Tecnica

Anigozanthos

Nome scientificoAnigozanthos
FamigliaHaemodoraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineAustralia
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
Temperatura minimaNon specifica (alcune specie tollerano gelo intenso)
TerrenoSoffice, sabbioso, ben drenato, poco fertile
IrrigazioneRegolare da marzo a settembre; tollerante alla siccità; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa 40-60 cm (cultivar compatte) fino a 100-150 cm
ConcimazioneMensile da marzo a settembre con fertilizzante liquido; concime maturo/a lento rilascio a dimora
PotaturaNessuna specifica richiesta
MoltiplicazioneSemina in primavera; divisione dei cespi in autunno
Malattie e parassitiMalattie fungine da eccessiva umidità; afidi sui boccioli
Difficoltà di coltivazioneMedia

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