Bulbose estive

Le bulbose estive

La maggior parte delle bulbose più comuni, che si trovano abitualmente nei giardini, producono la gran parte dei loro fiori a fine inverno o inizio primavera; per questo motivo spesso le bulbose vengono considerate soltanto come riempitivi delle aiole o dei vasi per i mesi di marzo-aprile, quando il clima è ancora fresco, e non ci è possibile porre a dimora le piccole piante a fioritura estiva. In effetti i bulbi più conosciuti, quali crocus, tulipani, narcisi, fioriscono tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.

In realtà le piante bulbose sono molto numerose, e moltissime producono i loro fiori in estate o in autunno. Alcune sono molto diffuse, altre invece un po' meno.

Il maggiore successo in giardino delle bulbose a fioritura primaverile è dovuto al fatto che gran parte di esse è molto resistente al freddo, e quindi ci permette di lasciarle inselvatichire in giardino, senza dovercene preoccupare; alcune bulbose a fioritura estiva invece sono abbastanza delicate, e quindi debbono essere poste a dimora in primavera, e poi dissotterrate, o comunque riparate, durante i mesi invernali. Questo "difetto", che è particolarmente problematico nelle zone con inverni decisamente rigidi, passa in secondo piano quando si osservano i fiori delle bulbose estive, veri capolavori della natura.

Bulbose estive

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Alcune bulbose estive

Agapanthus

Bulbose estive Di origine sud africana, l'agapanto è un bulbo di dimensioni medie o grandi; dalle grosse radici rizomatose si sviluppa un folto cespo di foglie nastriformi, di colore verde brillante, tra cui si erge un alto stelo, che porta un grande ombrello di fiori campanulati di un superbo color blu, azzurro o bianco. Con il tempo i rizomi, se ben coltivati, tendono ad allargarsi, dando origine ogni anno a un maggior numero di infiorescenze, che sbocciano in estate.

Pianta di facile coltivazione, necessita semplicemente di un poco di sole, di un terreno fertile e soffice, e di qualche annaffiatura, soprattutto se il clima è particolarmente caldo e secco.

Anche se è possibile trovarne in commercio varietà abbastanza rustiche, non sempre l'agapanto sopravvive agli inverni più rigidi, quindi nelle zone del nord Italia si tende a coltivarlo in grandi vasi capienti, in modo da poterlo spostare in luogo protetto durante i mesi invernali.
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Calla

Bulbose estive Il nome comune calla si riferisce alla zantedeschia, anche in questo caso bulbosa di origine sudafricana; le grandi calle bianche sono ben adattate al clima mediterraneo e continentale, e possono rimanere in giardino per tutto l'arco dell'anno: semplicemente all'abbassarsi delle temperature il fogliame dissecca, fino alla primavera successiva. Anche in questo caso si tratta di bulbose di dimensioni medie o grandi, che con il tempo formano grandi cespi di foglie verdi, a volte ricoperte da piccoli puntini traslucidi. Prediligono posizioni semiombreggiate e un terreno ricco, ben drenato e fresco, con annaffiature regolari a partire dalla primavera fino a fine estate.

Nel tempo sono state ibridate varie specie di zantedeschia, tutte originarie dell' Africa; spesso le varietà a fiore colorato tendono ad essere leggermente più esigenti e meno rustiche rispetto alle cugine di colore bianco, vengono quindi coltivate in serra fredda durante l'inverno, o addirittura in appartamento.


Canna indica

Bulbose estive Pianta rizomatosa di grandi dimensioni, originaria dell'America centrale e meridionale, da tempo ormai inselvatichita anche in altre regioni a clima tropicale. Produce grandi cespi di foglie lanceolate, rigide, leggermente arcuate, di colore verde scuro, o porpora, molto decorative. In estate tra le foglie, che possono raggiungere i 100-120 cm di altezza, si sviluppano alti fusti cilindrici, che portano gli splendidi fiori, grandi e vistosi. Queste piante necessitano di posizioni soleggiate, o anche semiombreggiate, possibilmente non eccessivamente esposte al vento, che potrebbe spezzare gli steli floreali; prediligono terreni freschi, umidi e molto ricchi di humus; per avere canne sempre in fiore e rigogliose è necessario provvedere, a partire da maggio fino all'autunno, ad annaffiature regolari, e a una buona concimazione, preferibilmente utilizzando concimi granulari a lenta cessione.

Le canne temono il gelo, quindi nelle zone del centro nord è necessario estrarre i grossi rizomi dal terreno, se li si vuole conservare; si estirpano quando i primi freddi autunnali causano il disseccamento del fogliame, quindi si lasciano asciugare all'aria, si ricoprono di fungicida in polvere e si mantengono in luogo fresco, buio ed asciutto fino alla fine dell'inverno; si pongono a dimora quando ogni possibile rischio di gelata è ormai un ricordo lontano. Queste piante si sviluppano molto rapidamente, e nell'arco di alcune settimane producono un ampio cespo di foglie, da non sottovalutare al momento della posa a dimora, per evitare di posizionare i rizomi dove poi la pianta sviluppata non troverà spazio.