Bulbose estive

Bulbi

Bulbose estive

Con il termine bulbose estive si indicano quelle bulbose che fioriscono in estate, e che spesso temono il freddo, e vengono poste a dimora in primavera

di Redazione

18 febbraio 2016

Le bulbose estive

La maggior parte delle bulbose più comuni, che si trovano abitualmente nei giardini, producono la gran parte dei loro fiori a fine inverno o inizio primavera; per questo motivo spesso le bulbose vengono considerate soltanto come riempitivi delle aiole o dei vasi per i mesi di marzo-aprile, quando il clima è ancora fresco, e non ci è possibile porre a dimora le piccole piante a fioritura estiva. In effetti i bulbi più conosciuti, quali crocus, tulipani, narcisi, fioriscono tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. In realtà le piante bulbose sono molto numerose, e moltissime producono i loro fiori in estate o in autunno. Alcune sono molto diffuse, altre invece un po' meno. Il maggiore successo in giardino delle bulbose a fioritura primaverile è dovuto al fatto che gran parte di esse è molto resistente al freddo, e quindi ci permette di lasciarle inselvatichire in giardino, senza dovercene preoccupare; alcune bulbose a fioritura estiva invece sono abbastanza delicate, e quindi debbono essere poste a dimora in primavera, e poi dissotterrate, o comunque riparate, durante i mesi invernali. Questo "difetto", che è particolarmente problematico nelle zone con inverni decisamente rigidi, passa in secondo piano quando si osservano i fiori delle bulbose estive, veri capolavori della natura.

Alcune bulbose estive Agapanthus

Di origine sud africana, l'agapanto è un bulbo di dimensioni medie o grandi; dalle grosse radici rizomatose si sviluppa un folto cespo di foglie nastriformi, di colore verde brillante, tra cui si erge un alto stelo, che porta un grande ombrello di fiori campanulati di un superbo color blu, azzurro o bianco. Con il tempo i rizomi, se ben coltivati, tendono ad allargarsi, dando origine ogni anno a un maggior numero di infiorescenze, che sbocciano in estate. Pianta di facile coltivazione, necessita semplicemente di un poco di sole, di un terreno fertile e soffice, e di qualche annaffiatura, soprattutto se il clima è particolarmente caldo e secco. Anche se è possibile trovarne in commercio varietà abbastanza rustiche, non sempre l'agapanto sopravvive agli inverni più rigidi, quindi nelle zone del nord Italia si tende a coltivarlo in grandi vasi capienti, in modo da poterlo spostare in luogo protetto durante i mesi invernali.

Calla

Il nome comune calla si riferisce alla zantedeschia, anche in questo caso bulbosa di origine sudafricana; le grandi calle bianche sono ben adattate al clima mediterraneo e continentale, e possono rimanere in giardino per tutto l'arco dell'anno: semplicemente all'abbassarsi delle temperature il fogliame dissecca, fino alla primavera successiva. Anche in questo caso si tratta di bulbose di dimensioni medie o grandi, che con il tempo formano grandi cespi di foglie verdi, a volte ricoperte da piccoli puntini traslucidi. Prediligono posizioni semiombreggiate e un terreno ricco, ben drenato e fresco, con annaffiature regolari a partire dalla primavera fino a fine estate. Nel tempo sono state ibridate varie specie di zantedeschia, tutte originarie dell' Africa; spesso le varietà a fiore colorato tendono ad essere leggermente più esigenti e meno rustiche rispetto alle cugine di colore bianco, vengono quindi coltivate in serra fredda durante l'inverno, o addirittura in appartamento.

Canna indica

Pianta rizomatosa di grandi dimensioni, originaria dell'America centrale e meridionale, da tempo ormai inselvatichita anche in altre regioni a clima tropicale. Produce grandi cespi di foglie lanceolate, rigide, leggermente arcuate, di colore verde scuro, o porpora, molto decorative. In estate tra le foglie, che possono raggiungere i 100-120 cm di altezza, si sviluppano alti fusti cilindrici, che portano gli splendidi fiori, grandi e vistosi. Queste piante necessitano di posizioni soleggiate, o anche semiombreggiate, possibilmente non eccessivamente esposte al vento, che potrebbe spezzare gli steli floreali; prediligono terreni freschi, umidi e molto ricchi di humus; per avere canne sempre in fiore e rigogliose è necessario provvedere, a partire da maggio fino all'autunno, ad annaffiature regolari, e a una buona concimazione, preferibilmente utilizzando concimi granulari a lenta cessione. Le canne temono il gelo, quindi nelle zone del centro nord è necessario estrarre i grossi rizomi dal terreno, se li si vuole conservare; si estirpano quando i primi freddi autunnali causano il disseccamento del fogliame, quindi si lasciano asciugare all'aria, si ricoprono di fungicida in polvere e si mantengono in luogo fresco, buio ed asciutto fino alla fine dell'inverno; si pongono a dimora quando ogni possibile rischio di gelata è ormai un ricordo lontano. Queste piante si sviluppano molto rapidamente, e nell'arco di alcune settimane producono un ampio cespo di foglie, da non sottovalutare al momento della posa a dimora, per evitare di posizionare i rizomi dove poi la pianta sviluppata non troverà spazio.

Lilium

Coltivati da secoli in Europa, ne esistono specie endemiche in Italia, a fioritura estiva, ma in giardino si trovano in genere ibridi, derivati dall'incrocio tra le specie Europee e specie asiatiche o nord americane. Prediligono posizioni semiombreggiate, visto che il sole intenso di luglio ed agosto rovina rapidamente i grandi fiori. Ne esistono specie che prediligono un clima umido, altre che sopportano meglio la siccità, è bene informarsi al momento dell'acquisto, per meglio conoscere le esigenze delle nostre piante. Esistono numerosissimi ibridi di giglio, alcuni sbocciano in primavera, altri in piena estate, altri ancora all'inizio dell'autunno.

Liatris

Pianta originaria delle Americhe, costituisce un grosso cormo sotterraneo, che permette alla pianta di sopravvivere all'inverno, anche se rigido. Prediligono posizioni soleggiate,e un buon terreno ricco e fresco, temono abbastanza la siccità; producono lunghe foglie e sottili spighe di fiori di colore rosato, erette, alte fino a 60-70 cm. Anche i liatris temono un poco il gelo invernale, quindi è consigliabile ricoprire la zona in cui sono interrati i cormi con delle foglie secche o paglia, per evitare che subiscano gelate eccessivamente intense.

Hemerocallis

Piante perenni a radice rizomatosa, originarie dell'Asia; la coltivazione delle hemerocallis avviene da moltissimi anni, ed ha portato alla creazione di centinaia di varietà ibride e cultivar; in Italia non vengono ancora coltivate come altre bulbose, anche se da alcuni anni anche da noi si stanno diffondendo come piante da giardino. Le hemerocallidi producono piccoli cespi di foglie nastriformi, di colore verde brillante, lucide e leggermente coriacee; in estate producono sottili fusti su cui sbocciano numerosi fiori campanulati, di grandi dimensioni, dai colori più vari, dal rosa al rosso, dal giallo al viola. Prediligono posizioni soleggiate, e trovano posto anche nella comune terra da giardino, dove possono venire lasciate indisturbate per anni; infatti gli hemerocallis non temono il freddo,e possono sopportare senza problemi gelate intense, siccità, calore estivo molto elevato. Vengono spesso utilizzate anche nelle aiole stradali.

Alstroemeria

Anche conosciuta come giglio peruviano, si tratta di una pianta perenne, a radice rizomatosa, originaria appunto del Perù e di altri paesi dell'America centrale e meridionale; sviluppano grandi corono di rizomi, da cui si sviluppano piccoli cespugli abbastanza densi e ramificati, che portano alcuni grandi fiori a trombetta, di colore vario, in genere ricoperti da striature e puntinature. Vengono molto utilizzate anche per produrre fiori recisi. Si coltivano in un buon terreno ricco e fresco, temono la siccità, e prediligono luoghi semiombreggiati o leggermente soleggiati per alcune ore al giorno. Temono abbastanza il freddo, quindi vengono spesso coltivate in vaso; in realtà esistono varietà abbastanza rustiche, che possono sopportare gli inverni italiani, a patto di venire coltivate in luogo abbastanza protetto dal vento.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra bulbose primaverili ed estive riguardo alla resistenza al freddo?
    Le bulbose primaverili, come tulipani e narcisi, sono generalmente molto resistenti al freddo e possono restare interrate in giardino tutto l'anno, inselvatichendosi spontaneamente. Al contrario, molte bulbose estive, come Agapanthus e Zantedeschia, sono più delicate e temono i geli intensi. Nelle zone con inverni rigidi, queste ultime richiedono cure specifiche: bisogna dissotterrarle dopo la fioritura, conservarle in ambienti freschi e asciutti durante l'inverno, oppure proteggerle con pacciamazione pesante, per poi reimmetterle a dimora solo quando il rischio di gelate è passato.
  • Come si conservano i rizomi della Canna Indica durante l'inverno?
    Per conservare correttamente i rizomi della Canna Indica (Canna indica) nelle zone a clima rigido, è necessario intervenire quando il fogliame inizia a disseccarsi per effetto dei primi freddi autunnali. Estrai delicatamente i rizomi dal terreno, lasciali asciugare all'aria per qualche giorno, trattali poi con un fungicida in polvere per prevenire muffe. Conservali infine in un luogo fresco, buio e asciutto, avvolgendoli eventualmente in carta o torba, fino alla primavera successiva. Assicurati di prevedere spazio sufficiente per la loro rapida crescita futura.
  • Quale esposizione luminosa e irrigazione richiedono i Gigli (Lilium)?
    I Gigli prediligono posizioni semiombreggiate, poiché il sole intenso dei mesi di luglio e agosto può danneggiare rapidamente i grandi fiori e appassire precocemente le piante. Per quanto riguarda l'acqua, le esigenze variano in base alla specie: alcune amano i climi umidi, mentre altre tollerano meglio la siccità. È fondamentale verificare le caratteristiche specifiche della varietà acquistata. In generale, assicurati un terreno ricco e ben drenato, evitando ristagni idrici che potrebbero far marcire i bulbi, e fornisci irrigazioni regolari ma non eccessive durante il periodo vegetativo.
  • Le Hemerocallis (Gigli del giorno) richiedono cure particolari per svernare?
    No, le Hemerocallis sono piante estremamente robuste e facili da coltivare. A differenza di molte altre bulbose estive, non temono affatto il freddo: possono sopportare gelate intense senza bisogno di essere dissotterrate o protette. Tollerano anche periodi di siccità e calore estivo elevato. Possono essere lasciate indisturbate nello stesso punto per anni, adattandosi bene alla comune terra da giardino. La loro resistenza le rende ideali per aiuole stradali o giardini con poca manutenzione, producendo abbondanti fioriture estive senza interventi specifici invernali.
  • Come si gestisce la Zantedeschia (Calla) in inverno nelle zone fredde?
    La gestione della Zantedeschia dipende dalla varietà: le forme a fiore bianco sono più rustiche e, nel clima mediterraneo o continentale mite, possono rimanere in giardino tutto l'anno, entrando in dormienza quando il fogliame dissecca. Tuttavia, le varietà ibride a fiore colorato sono meno rustiche e più esigenti. In caso di inverni rigidi, queste ultime dovrebbero essere coltivate in serra fredda o portate in appartamento. Se coltivate in piena terra in zone fredde, è consigliabile dissotterrare i bulbi dopo la fioritura e conservarli in ambiente protetto per garantire la sopravvivenza e la fioritura l'anno successivo.

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