La Calla
La calla è una pianta perenne rizomatosa, appartenente alla famiglia della zantedeschia; ha origini in Africa centrale e meridionale, anche se da tantissimo tempo è ormai naturalizzata nell'area del mediterraneo. La specie più comune è chiamata zantedeschia aethiopica, e costituisce,a partire dalla primavera, grossi cespi di foglie triangolari, appuntite, portate da lunghissimi piccioli; sulla pagina fogliare possiamo notare la presenza di piccole puntinature bianche. In estate ed autunno tra le foglie si formano le caratteristiche infiorescenze, costituite da un sottile fusto carnoso, cilindrico, che porta una larga spata bianca, che sottende uno spadice, anch'esso bianco, o giallo, su cui sbocciano i piccoli fiori. I rizomi tuberosi di calla sono abbastanza grandi, e da ognuno ogni anno spuntano numerosi fiori; nelle zone con estati decisamente molto calde può capitare che la fioritura avvenga all'inizio dell'autunno. Oltre alle calle bianche in giardino ed in appartamento possiamo trovare da tempo anche calle di colori vari; queste calle sono ibridi delle specie colorate di calla, quali zantedeschia elliottiana o zantedeschia rehmannii; questi ibridi in genere sono un pochino meno rustici, e tendono in generale ad essere più delicati e meno fioriferi.
Come coltivare le calle
Le calle bianche sono di coltivazione molto semplice; si pongono a dimora, in autunno, in un buon terreno soffice e fresco, abbastanza ricco, in un angolino semiombreggiato del giardino; queste piante non temono il freddo, anche perchè nelle zone con clima invernale rigido le calle tendono a perdere l'intera parte aerea, entrando in riposo vegetativo per tutta la stagione fredda. Ricominceranno a svilupparsi all'arrivo dei primi tepori primaverili; non appena le calle ricominciano a sviluppare i primi germogli è bene riprendere le annaffiature, e mantenere il terreno leggermente umido, anche se possono sopportare brevi periodi di siccità. Quindi le annaffiature verrano intensificate all'arrivo del caldo estivo, per evitare che la pianta deperisca rapidamente; in genere può risultare utile porre a dimora la nostra calla in un luogo vicino a un corso d'acqua o al laghetto presente in giardino. Ogni 10-12 giorni forniamo un buon concime per piante da fiore. Il cespuglio di foglie costituito da una calla bianca in completo sviluppo può raggiungere tranquillamente i 90-100 cm di altezza, ed i 70-90 cm di larghezza; se lasciati costantemente a dimora questi rizomi tendono a produrre periodicamente nuovi rizomi, causando l'allargarsi del cespo di calle; volendo è possibile, in settembre-ottobre, dissotterrare i rizomi, e dividerli, in modo da ottenere più cespi di calle. I fiori di calla possono venire utilizzati come fiori recisi, poiché si mantengono freschi per molti giorni. La coltivazione della calla non è tra le più semplici, soprattutto nel caso non si disponga di un ambiente adatto. Si deve tenere presente che sono vegetali originari delle paludi tropicali la cui caratteristica peculiare è di asciugarsi completamente di tanto in tanto. Bisognerebbe quindi, anche in coltivazione, cercare di replicare questi ritmi per ottenere fioriture rigogliose. Generalmente possono essere suddivise in due categorie principali: quelle a fioritura precoce e quelle a fioritura tardiva Le prime sono più rustiche e più tolleranti in generale. Fanno parte di questa categoria le più diffuse e in particolare Zantedeschia aethiopica. Fioriscono tra febbraio e maggio. Le seconde invece hanno dimensioni più contenute, producono le spate tra aprile ed ottobre e necessitano di un clima più caldo, intorno ai 20°C.
Introduzione, origini e descrizione
La zantedeschia (comunemente chiamata calla) è una perenne rizomatosa semiacquatica o palustre appartenente alla famiglia delle Araceae. Il genere è composto da otto specie di perenni di dimensioni medio-grandi, con rizomi che ramificano, grossi e carnosi, originarie del Sudafrica. Furono introdotte in Europa nel 1731. Queste piante hanno foglie vistose, eleganti, sempreverdi o decidue, verdi e a volte maculate. La forma è triangolare, cuoriforme o lanceolata. I fiori spesso sormontano il fogliame; la spata può essere di colore bianco, giallo o di varie sfumature del rosa e del porpora. Essendo piante molto amate dai fioristi e, ultimamente, anche nei giardini, gli ibridatori si sono molto impegnati nella ricerca di nuove cultivar di colori, forme e dimensioni diverse. Sono per lo più utilizzate come fiori da taglio o piante da vaso. Risultano infatti di non semplice coltivazione perché poco rustiche.
| Famiglia e genere | Araceae, gen. Zantedeschia, 8 specie |
| Tipo di pianta | Perenne tuberosa |
| Esposizione | Sole, mezz’ombra, ombra |
| Rustico | Non rustica |
| Terreno | Ricco, umido, di palude |
| Colori | Bianco, rosa, giallo, rosso, viola |
| Irrigazione | Abbondante durante il periodo vegetativo. Durante il riposo va sospesa |
| Fioritura | A seconda delle specie da febbraio a ottobre |
| Concimazione | Regolare, abbondante |
Le calle colorate
Le calle colorate tendono ad essere leggermente più delicate rispetto a quelle bianche; questo si traduce in cespi meno ampi, fiori di dimensioni più contenute, rizomi più piccoli, e spesso ogni singolo rizoma tende a produrre un solo fiore. Inoltre le calle colorate tendono a temere maggiormente il freddo, quindi vengono spesso coltivate in vaso, in modo da poter riporre il contenitore in luogo riparato durante la stagione invernale. Anche queste calle prediligono posizioni semiombreggiate,e temono il sole diretto, soprattutto nelle giornate più calde; in genere tendono a svilupparsi un poco più tardi rispetto alle zantedeschie aethiopiche, cominciando a produrre il fogliame in primavera inoltrata, o già in estate. Possiamo spesso trovare le calle colorate già in piena vegetazione anche in inverno, in vivaio, questo perchè si usa molto coltivare questa piante in appartamento, dove possono venire tranquillamente forzate a fiorire in qualsiasi periodo dell'anno. Le calla colorate necessitano di annaffiature abbondanti e regolari, e prediligono un terreno fresco e profondo, ricco in materia organica. Se coltivate in vaso attendiamo sempre che il substrato nel contenitore asciughi prima di annaffiare nuovamente. Durante i mesi invernali, se viviamo in luoghi con temperature minime molto rigide, è opportuno coltivare queste piante in serra, oppure coprire il terreno occupato dai rizomi con uno spesso strato di materiale pacciamante, in modo che i rizomi non entrino in contatto con il gelo intenso. In generale queste calle ibride sono di colore vario, dal rosa al giallo, dal fucsia al viola; in effetti esistono anche calle ibride bianche, non appartenenti alla specie aethiopica. Quando acquistiamo una calla quindi informiamoci dal vivaista sulla specie a cui appartiene, per non rischiare di perdere il rizoma all'arrivo dell'inverno.
I nomi della zantedeschia
Questa pianta nel corso degli anni ha cambiato nome diverse volte. Si è infatti spesso trovata a condividerlo con altri vegetali obbligando i botanici (per fare chiarezza) a rinominarla di volta in volta. Nell’ordine i suoi appellativi sono stati: Calla (poi attribuito ad una erbacea europea da stagno), Richardia (poi assegnato ad un genere della famiglia delle Rubiaceae) e infine zantedeschia (dal nome di un botanico e medico italiano).
Innaffiatura calla
Questo è un punto determinante. In linea generale l’annata si divide in due periodi: quello vegetativo e il periodo di riposo. Durante il primo (che inizia con la fine dell’inverno e termina quando i fiori cominciano ad appassire) si deve irrigare abbondantemente. Inizialmente le dosi di acqua aumenteranno gradatamente per poi mantenersi costanti fino a quando la pianta non smetterà di emettere spate. A quel punto si tornerà a dilazionarle sempre di più. Il loro habitat di provenienza sono gli stagni nelle aree tropicali e subtropicali. Necessitano quindi, per vivere bene, anche di una buona percentuale di umidità nell’aria. Se la nostra casa risultasse troppo secca possiamo vaporizzare le foglie utilizzando possibilmente acqua demineralizzata o piovana (per evitare che si macchino). Diversamente possiamo utilizzare dei sottovasi in cui abbiamo posto uno strato di argilla espansa e due dita di acqua. Questa, evaporando, renderà l’ambiente più confortevole alla nostra zantedeschia. Quando le foglie cominciano ad ingiallire gli interventi andranno quasi totalmente sospesi. Si interverrà solo nel caso il terreno diventi troppo secco.
Terreno per la calla
Tutte le specie richiedono un terreno ricco di humus e molto umido. Traggono molto beneficio dall’abbondante presenza di fertilizzante organico, in particolare di letame. È bene, quindi, prima della messa a dimora, mescolarne una buona quantità, al substrato. Se dobbiamo rinvasare una pianta sarà bene mescolare un buon terriccio per piante fiorite con dell’ammendante organico e almeno 1/3 di torba.
Rusticità
La maggior parte di queste piante non è rustica. Generalmente sopportano fino a 8°C. Le più adattabili possono sopravvivere al massimo a 5°C ( la aethiopica).
Concimazione
Per fiorire bene queste piante hanno bisogno di una grande disponibilità di macro e microelementi. La distribuzione è bene che inizi appena si vedono spuntare le prime spate. In piena terra l’ideale è un buon concime granulare a lenta cessione per piante fiorite o per pomodori, caratterizzati dalla predominanza del potassio sull’azoto e sul fosforo. Di solito vanno somministrati ogni tre mesi. Per le piante in vaso, invece, i prodotti migliori sono quelli in formulazioni liquide. Generalmente viene consigliata la somministrazione quindicinale. È anche però possibile somministrare il concime con ogni annaffiatura, diluendolo considerevolmente. In questa maniera l’apporto di nutrienti risulterà costante. Per incentivare ulteriormente la fioritura, sia per piante in contenitore sia per quelle in giardino, è possibile vaporizzarle con fertilizzanti fogliari. Questi sono molto efficaci (visto che non vengono in nessuna maniera dispersi o dilavati) e hanno un pronto effetto.
Esposizione
L’esposizione ideale per quasi tutte le specie è il pieno sole, dove riescono a fiorire ottimamente. Tuttavia generalmente sopportano bene anche la mezz’ombra e l’ombra.
Cure colturali
Le cure colturali sono minime. Si dovrà intervenire solo per eliminare l foglie danneggiate o secche alla base. Mantenere puliti i soggetti è di fondamentale importanza per evitare che possano infiltrarsi patogeni attraversi tessuti danneggiati. Nel caso vi siano foglie con tracce di marciumi o altre affezioni è bene utilizzare, per tagliarle, sempre forbici disinfettate tramite passaggio sulla fiamma o con candeggina.
Propagazione
Le zantedeschie possono essere moltiplicate principalmente tramite divisione (che consente di mantenere le caratteristiche della pianta madre) e tramite semina (dagli esiti imprevedibili). Nel primo caso si dovrà procedere al termine del periodo vegetativo (cioè settembre-ottobre), contestualmente al rinvaso. Si dividerà il rizoma in più sezioni (ponendo attenzione che ognuna di esse sia dotata di almeno un occhio). Andrà poi messa a dimora separatamente. È sicuramente consigliabile spolverarle leggermente con dello zolfo in maniera da scoraggiare l’instaurarsi di patogeni. Ideale è lasciarle in una ambiente caldo e asciutto per circa 5 giorni prima di metterle a dimora in maniera che si disperda l’eventuale eccessiva umidità. La profondità ideale nel vasetto è 10 cm. Si dovranno tenere ad una temperatura di circa 20 gradi fino a quando non produrranno le prime foglioline. A quel punto potremo spostarli in contenitori più grandi e tenerli fino alla primavera in un locale poco riscaldato. Le calle si possono, come abbiamo detto, moltiplicare anche per seme. Quelli della aethiopica, la cui maturazione avviene in agosto, vanno collocati in terrine in un composto che andrà sempre mantenuto ben umido. La z. elliottiana, invece, si semina a dicembre. In questo caso i rizomi andranno trapiantati a partire dal secondo anno, quando saranno diventati molto resistenti.
Coltivazione in vaso
Perché queste erbacee possano vivere e fiorire a lungo, mantenendosi negli anni, è importante concedere loro dei periodi di riposo dopo che hanno prodotto le spate e le foglie. Sarà necessario ridurre drasticamente le annaffiature. È altrettanto importante intervenire verso settembre dividendo i rizomi principali dai tubercoli laterali. Questi, infatti, ne riducono di molto la vitalità; di conseguenza nell’annata successiva avremmo una forte predominanza di produzione fogliare a tutto discapito della fioritura.
Parassiti e avversità
Si tratta in generale di piante piuttosto resistenti. Può capitare che vengano attaccate da insetti (quali cocciniglie o afidi) oppure da acari. Nel primo caso si interverrà con insetticidi specifici. Se questo inconveniente si verificasse con una certa regolarità, per le piante in vaso, è possibile ricorrere anche a pastiglie di fitofarmaco da inserire direttamente nel terreno. Di solito durano circa tre mesi e hanno un’azione continua. Per il ragnetto rosso, invece, soprattutto in caso di affezioni forti, si rende necessaria la distribuzione di acaricidi specifici. Per evitare l’insorgere di questa problematica si possono porre gli esemplari in una zona meno esposta e aumentare considerevolmente l’umidità ambientale.
Varietà
Zantedeschia aethiopica è una delle più grandi. Nei climi miti risulta sempreverde. Ha foglie verde brillante che possono raggiungere i 45 cm di lunghezza e una larghezza di 20. Le spate sono bianco puro e lunghe anche 25 cm. Vengono prodotte in gran numero durante l’estate. All’esterno presentano sfumature verdi. Lo spadice è giallo pallido, di 9 cm. Produce poi dei frutti arancioni. Può essere coltivata in acqua poco profonda o in luoghi umidi, ma risulta eccezionale nei contenitori o come fiore da taglio. Zona 7 Albomaculata ha foglie verdi, strette, decidue, ovato-lanceolate, lunghe fino a 40 cm e larghe fino a 20 di solito con macchie bianche traslucide. Gli steli sono lunghi e talvolta con macchie porpora. I fiori sormontano il fogliame e hanno spate lunghe fino a 13 cm bianche, crema, giallo pallido e a volte rosa. Zona 5 Eliottiana ha foglie arrotondate, decidue, cuoriformi alla base, lunghe 30 cm e larghe 25. Sono verdi con numerose macchie traslucide La spata è gialla e lunga 15 cm. Lo spatice, anch’esso giallo da 7 cm. Zona 7 Rehmannii ha foglie molto strette, non macchiate e lunghe fino a 40 cm. Le spate sono da 12 cm, di colori che possono andare dal bianco al rosa al purpureo con chiazze nere nella gola. Zona 6
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra calle bianche e calle colorate?Le calle bianche, come la Zantedeschia aethiopica, sono generalmente più rustiche, vigorose e capaci di formare grandi cespi, resistendo meglio al freddo e crescendo in ambienti semi-acquatici. Le calle colorate (ibridi di Z. elliottiana o Z. rehmannii) sono più delicate, meno rustiche, preferiscono il vaso e la coltivazione indoor, producendo fiori più piccoli e richiedendo cure più specifiche per evitare il congelamento dei rizomi in inverno.
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Come devo gestire le annaffiature durante l'anno?Durante il periodo vegetativo (primavera-estate), le annaffiature devono essere abbondanti e costanti, mantenendo il terreno sempre umido ma non zuppo, specialmente per le specie palustri. Quando le foglie iniziano a ingiallire e appassire, segno dell'entrata in riposo, bisogna ridurre gradualmente l'acqua fino a sospenderla quasi del tutto in inverno. Riprendere le irrigazioni solo quando compaiono i nuovi germogli primaverili.
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Quando e come si propagano le calle?Il metodo migliore è la divisione dei rizomi, da effettuare in settembre-ottobre quando la pianta entra in riposo. Si separano i piccoli rizomi laterali (tubercoli) dal cespo principale, assicurandosi che ogni sezione abbia almeno un 'occhio'. Prima di piantare, lasciare essiccare le ferite per qualche giorno in ambiente asciutto per prevenire funghi. La semina è possibile ma meno affidabile e richiede tempi lunghi per vedere la fioritura.
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Posso coltivare le calle in casa come piante da interno?Sì, molte calle, specialmente quelle colorate, sono coltivate comunemente in vaso in appartamento. Richiedono un terreno ricco e drenante, molta luce (evitando il sole diretto cocente) e alta umidità ambientale. Per aumentare l'umidità, puoi usare sottovasi con argilla espansa e acqua, evitando di bagnare direttamente le foglie. Assicurati di fornire un periodo di riposo invernale più fresco per favorire la fioritura successiva.
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Quanto dura un fiore di calla reciso?I fiori di calla sono eccellenti come fiori recisi perché hanno una lunga durata. Una volta tagliati, possono rimanere freschi e belli in vaso per diversi giorni, spesso oltre una settimana, purché l'acqua venga cambiata regolarmente. Sono molto apprezzati in bouquet grazie alla loro forma elegante e alla capacità di adattarsi a vari stili decorativi.










