Calla - Zantedeschia aethiopica

vedi anche: Calla

La Calla

La calla è una pianta perenne rizomatosa, appartenente alla famiglia della zantedeschia; ha origini in Africa centrale e meridionale, anche se da tantissimo tempo è ormai naturalizzata nell'area del mediterraneo. La specie più comune è chiamata zantedeschia aethiopica, e costituisce,a partire dalla primavera, grossi cespi di foglie triangolari, appuntite, portate da lunghissimi piccioli; sulla pagina fogliare possiamo notare la presenza di piccole puntinature bianche. In estate ed autunno tra le foglie si formano le caratteristiche infiorescenze, costituite da un sottile fusto carnoso, cilindrico, che porta una larga spata bianca, che sottende uno spadice, anch'esso bianco, o giallo, su cui sbocciano i piccoli fiori.

I rizomi tuberosi di calla sono abbastanza grandi, e da ognuno ogni anno spuntano numerosi fiori; nelle zone con estati decisamente molto calde può capitare che la fioritura avvenga all'inizio dell'autunno.

Oltre alle calle bianche in giardino ed in appartamento possiamo trovare da tempo anche calle di colori vari; queste calle sono ibridi delle specie colorate di calla, quali zantedeschia elliottiana o zantedeschia rehmannii; questi ibridi in genere sono un pochino meno rustici, e tendono in generale ad essere più delicati e meno fioriferi.

Calla

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Introduzione, origini e descrizione

La zantedeschia (comunemente chiamata calla) è una perenne rizomatosa semiacquatica o palustre appartenente alla famiglia delle Araceae. Il genere è composto da otto specie di perenni di dimensioni medio-grandi, con rizomi che ramificano, grossi e carnosi, originarie del Sudafrica. Furono introdotte in Europa nel 1731.

Queste piante hanno foglie vistose, eleganti, sempreverdi o decidue, verdi e a volte maculate. La forma è triangolare, cuoriforme o lanceolata. I fiori spesso sormontano il fogliame; la spata può essere di colore bianco, giallo o di varie sfumature del rosa e del porpora.

Essendo piante molto amate dai fioristi e, ultimamente, anche nei giardini, gli ibridatori si sono molto impegnati nella ricerca di nuove cultivar di colori, forme e dimensioni diverse.

Sono per lo più utilizzate come fiori da taglio o piante da vaso. Risultano infatti di non semplice coltivazione perché poco rustiche.

Famiglia e genere  Araceae, gen. Zantedeschia, 8 specie
Tipo di pianta Perenne tuberosa
Esposizione Sole, mezz’ombra, ombra
Rustico Non rustica
Terreno Ricco, umido, di palude
Colori Bianco, rosa, giallo, rosso, viola
Irrigazione Abbondante durante il periodo vegetativo. Durante il riposo va sospesa
Fioritura A seconda delle specie da febbraio a ottobre
Concimazione Regolare, abbondante

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Come coltivare le calle

Calla  Le calle bianche sono di coltivazione molto semplice; si pongono a dimora, in autunno, in un buon terreno soffice e fresco, abbastanza ricco, in un angolino semiombreggiato del giardino; queste piante non temono il freddo, anche perchè nelle zone con clima invernale rigido le calle tendono a perdere l'intera parte aerea, entrando in riposo vegetativo per tutta la stagione fredda. Ricominceranno a svilupparsi all'arrivo dei primi tepori primaverili; non appena le calle ricominciano a sviluppare i primi germogli è bene riprendere le annaffiature, e mantenere il terreno leggermente umido, anche se possono sopportare brevi periodi di siccità.

Quindi le annaffiature verrano intensificate all'arrivo del caldo estivo, per evitare che la pianta deperisca rapidamente; in genere può risultare utile porre a dimora la nostra calla in un luogo vicino a un corso d'acqua o al laghetto presente in giardino. Ogni 10-12 giorni forniamo un buon concime per piante da fiore.

Il cespuglio di foglie costituito da una calla bianca in completo sviluppo può raggiungere tranquillamente i 90-100 cm di altezza, ed i 70-90 cm di larghezza; se lasciati costantemente a dimora questi rizomi tendono a produrre periodicamente nuovi rizomi, causando l'allargarsi del cespo di calle; volendo è possibile, in settembre-ottobre, dissotterrare i rizomi, e dividerli, in modo da ottenere più cespi di calle.

I fiori di calla possono venire utilizzati come fiori recisi, poiché si mantengono freschi per molti giorni.

La coltivazione della calla non è tra le più semplici, soprattutto nel caso non si disponga di un ambiente adatto.

Si deve tenere presente che sono vegetali originari delle paludi tropicali la cui caratteristica peculiare è di asciugarsi completamente di tanto in tanto. Bisognerebbe quindi, anche in coltivazione, cercare di replicare questi ritmi per ottenere fioriture rigogliose.

Generalmente possono essere suddivise in due categorie principali: quelle a fioritura precoce e quelle a fioritura tardiva

Le prime sono più rustiche e più tolleranti in generale. Fanno parte di questa categoria le più diffuse e in particolare Zantedeschia aethiopica. Fioriscono tra febbraio e maggio.

Le seconde invece hanno dimensioni più contenute, producono le spate tra aprile ed ottobre e necessitano di un clima più caldo, intorno ai 20°C.


I nomi della zantedeschia

Questa pianta nel corso degli anni ha cambiato nome diverse volte. Si è infatti spesso trovata a condividerlo con altri vegetali obbligando i botanici (per fare chiarezza) a rinominarla di volta in volta. Nell’ordine i suoi appellativi sono stati: Calla (poi attribuito ad una erbacea europea da stagno), Richardia (poi assegnato ad un genere della famiglia delle Rubiaceae) e infine zantedeschia (dal nome di un botanico e medico italiano).