Erboristeria · Piante Medicinali

Prezzemolo

Petroselinum sativum
Aggiornato il 07 settembre 20112 capitoli4 domande frequenti

Generalità

Il prezzemolo è una pianta di origine mediterranea; in Italia è facilmente riscontrabile come pianta spontanea nei luoghi con clima mite, nelle zone non coltivate, ben soleggiate. Se ne consuma il fogliame, raccolto fresco, o anche essiccato, il sapore delle foglie secche però tende a perdere gran parte dell'aroma dovuto agli oli essenziali contenuti nella pianta, che, essendo molto volatili, tendono a disperdersi con l'essiccamento. Si coltiva in genere come pianta annuale, anche se di solito i piccoli arbusti possono sopportare brevi gelate di lieve entità; il fogliame delle piante di alcuni anni tende a divenire coriaceo, quindi si preferisce riseminare la pianta ogni anno, per ottenere foglie più tenere e delicate.

Come si consuma il prezzemolo

Questa pianta si consuma utilizzando direttamente le foglie crude, spezzettate grossolanamente. Si possono anche produrre salse, triturando al mortaio una grande quantità di foglie, mescolate ad aglio e olio, per un profumo molto intenso e gradevole, da utilizzare con carni grigliate o bollite. Anticamente il prezzemolo veniva utilizzato come abortivo, poiché contiene un alcaloide che causa le contrazioni muscolari; in effetti per causare questo tipo di sintomi è necessario consumare una grandissima quantità di foglie di prezzemolo.

Domande frequenti

  • È meglio usare il prezzemolo fresco o secco?
    Il prezzemolo fresco è nettamente superiore per aroma e proprietà nutrizionali. Gli oli essenziali responsabili del profumo sono molto volatili e si disperdono rapidamente durante l'essiccazione, facendo perdere alla pianta secca gran parte del suo carattere aromatico. Per ottenere il massimo dal condimento, utilizza sempre le foglie fresche, raccolte poco prima dell'uso. L'essiccato può servire solo in preparazioni dove il gusto forte non è prioritario, ma non sostituire mai il fresco per salse o guarnizioni.
  • Si può mangiare il prezzemolo crudo?
    Assolutamente sì, il prezzemolo si consuma comunemente crudo. Le foglie vengono spezzettate grossolanamente e aggiunte a insalate, primi piatti o antipasti per dare freschezza. Un classico utilizzo è la preparazione di salse verdi, tritando le foglie al mortaio insieme ad aglio e olio d'oliva. Questa combinazione crea un profumo intenso e gradeable, ideale per accompagnare carni grigliate o bollite, sfruttando appieno la delicatezza del fogliame fresco.
  • Perché si consiglia di riseminare il prezzemolo ogni anno?
    Anche se il prezzemolo è biennale e può sopravvivere a brevi gelate, viene coltivato come annuale perché il fogliame delle piante più vecchie tende a diventare coriaceo e legnoso. Questo cambiamento di consistenza lo rende meno gradevole al palato e difficile da digerire. Riseminando la pianta ogni anno, si garantisce un raccolto costante di foglie tenere, delicate e ricche di aromi, evitando la perdita di qualità tipica degli esemplari anziani.
  • Il prezzemolo ha effetti abortivi?
    Storicamente, il prezzemolo è stato talvolta associato a proprietà abortive a causa della presenza di un alcaloide capace di causare contrazioni muscolari uterine. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che per innescare tali effetti fisiologici sarebbe necessario consumare quantità enormi e irrealistiche di foglie. Nei normali utilizzi culinari, il prezzemolo è sicuro e benefico. Non vi sono rischi per le donne in gravidanza se consumato con moderazione come condimento alimentare comune.

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