Generalità
Il peperoncino è una pianta perenne, coltivata però come annuale; esistono svariate specie di peperoncino, con frutti di forme o colori diversi, ma che anche presentano diversi gradi di piccantezza. E' proprio per il caratteristico sapore piccante che i peperoncini vengono utilizzati nell'alimentazione; nel corso dei secoli sono state introdotte numerosissime varietà di peperoncino, dal Tabasco all'habanero, dal Pimento al chiltepin; in moltissime cucine il peperoncino trova posto in moltissimi piatti.
Utilizzo in cucina
Il peperoncino viene utilizzato in cucina in vari modi; il più semplice e comune è l'utilizzo del frutto fresco, tagliato in rondelle, da aggiungere ai piatti. Il principio attivo che causa la piccantezza del peperoncino è un alcaloide, chiamato capsacina, presente in quantità differenti nei diversi peperoncini; in dosi minime attiva la circolazione sanguigna, in dosi massicce può provocare ustioni, è quindi bene utilizzare il peperoncino con qualche cautela: pochi frutti non danno alcun problema, ma la preparazione di grandi quantità di peperoncini va effettuata con guanti o altre barriere, per evitare di venire in contatto con dosi eccessive di capsacina. Il peperoncino viene quindi utilizzato fresco, ma molto spesso viene anche conservato tramite essiccazione, quindi viene utilizzato spezzettato o polverizzato; ha anche effetti antibatterici sui cibi. La parte più piccante del peperoncino è la parte superiore del frutto e la placenta interna, che vanno quindi asportate se si intende diminuirne l'effetto piccante.