peperoncino

Piante Medicinali

Peperoncino

In questa pagina stiamo parlando di piante medicinali che vengono vendute regolarmente all’interno delle erboristerie. Vediamo il peperoncino come vegetale facente parte di questa famiglia.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Il peperoncino è una pianta perenne, coltivata però come annuale; esistono svariate specie di peperoncino, con frutti di forme o colori diversi, ma che anche presentano diversi gradi di piccantezza. E' proprio per il caratteristico sapore piccante che i peperoncini vengono utilizzati nell'alimentazione; nel corso dei secoli sono state introdotte numerosissime varietà di peperoncino, dal Tabasco all'habanero, dal Pimento al chiltepin; in moltissime cucine il peperoncino trova posto in moltissimi piatti.

Utilizzo in cucina

Il peperoncino viene utilizzato in cucina in vari modi; il più semplice e comune è l'utilizzo del frutto fresco, tagliato in rondelle, da aggiungere ai piatti. Il principio attivo che causa la piccantezza del peperoncino è un alcaloide, chiamato capsacina, presente in quantità differenti nei diversi peperoncini; in dosi minime attiva la circolazione sanguigna, in dosi massicce può provocare ustioni, è quindi bene utilizzare il peperoncino con qualche cautela: pochi frutti non danno alcun problema, ma la preparazione di grandi quantità di peperoncini va effettuata con guanti o altre barriere, per evitare di venire in contatto con dosi eccessive di capsacina. Il peperoncino viene quindi utilizzato fresco, ma molto spesso viene anche conservato tramite essiccazione, quindi viene utilizzato spezzettato o polverizzato; ha anche effetti antibatterici sui cibi. La parte più piccante del peperoncino è la parte superiore del frutto e la placenta interna, che vanno quindi asportate se si intende diminuirne l'effetto piccante.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il composto responsabile della piccantezza del peperoncino?
    La componente chimica principale che conferisce al peperoncino il suo caratteristico sapore pungente è la capsaicina. Si tratta di un alcaloide presente nelle cellule della placenta interna e nella parte superiore del frutto. La concentrazione di capsicina varia notevolmente tra le diverse specie e varietà, determinando livelli di piccantezza distinti. Questo composto è stabile anche dopo processi di essiccazione o polverizzazione, mantenendo intatte le sue proprietà organolettiche e fisiologiche.
  • Come si riduce la piccantezza del peperoncino prima dell'uso?
    Per diminuire l'intensità del calore nei peperoncini, è fondamentale rimuovere le parti interne più concentrate di capsicina. Nello specifico, bisogna asportare attentamente la placenta bianca interna e i semi ad essa attaccati, poiché è lì che si accumula la maggior parte dell'alcaloide. Inoltre, la parte superiore del frutto, vicino al picciolo, tende ad avere concentrazioni più elevate rispetto alla base. L'eliminazione di queste strutture riduce significativamente il livello di piccantezza finale del piatto.
  • Quali precauzioni adottare durante la manipolazione dei peperoncini?
    La manipolazione di grandi quantità di peperoncini richiede cautela a causa dell'elevata presenza di capsicina. Si consiglia vivamente l'uso di guanti monouso per evitare che l'alcaloide entri in contatto con la pelle sensibile, causando irritazioni o bruciore. È altrettanto importante non toccarsi occhi, naso o mucose durante la preparazione. In caso di contatto accidentale, lavare immediatamente le aree interessate con acqua fredda e sapone neutro per diluire e rimuovere efficacemente l'olio essenziale responsabile del bruciore.
  • Quali sono gli effetti benefici della capsicina in piccole dosi?
    In dosi minime, la capsicina esercita un effetto stimolante sulla circolazione sanguigna, favorendo il flusso ematico. Questa proprietà contribuisce al metabolismo corporeo e può supportare la salute cardiovascolare. Inoltre, il peperoncino possiede riconosciute proprietà antibatteriche naturali, utili per preservare gli alimenti e contrastare la proliferazione di microrganismi nocivi. Il suo consumo moderato integra la dieta apportando vitamine e antiossidanti, rendendolo un ingrediente funzionale oltre che gustoso.

Scheda Tecnica

Capsicum spp.

Nome scientificoCapsicum spp.
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaPerenne coltivata come annuale
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon tollera il gelo
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraEstate
AltezzaVariabile in base alla varietà
ConcimazioneEquilibrata, ricca di potassio durante la fruttificazione
PotaturaMinima, eliminazione rami secchi o malati
MoltiplicazioneSemina in semenzaio protetto in primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche