piantaggine

Piante Medicinali

Piantaggine - Plantago erbacea

In questi giorni stiamo dedicando la nostra attenzione alle piantine medicinali che sono possibile coltivare ed acquistare nelle erboristerie. Detto ciò dovremo parlare di piantaggine con le sue generalità e proprietà.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Nome: Plantago erbacea L. Raccolta: Le radici si raccolgono tutto l’anno, le foglie e i semi da maggio a settembre. Proprietà: Astringente, depurativo, lenitivo, diuretico, anticatarrale. Famiglia: Plantaginacee. Nomi comuni: Erba dei sette nervi, ricce de gevaro, lingua di cane, orecchiella, centonervi. Habitat: Cresce nei prati e ai bordi delle strade fino ai 1800 metri di altezza. Parti usate: Le radici, le foglie e i semi.

Proprietà

Conservazione: Le radici devono essere essiccate al sole e quindi conservati in barattoli ben chiusi, le foglie si usano fresche. Uso: Uso interno: decotti ed infusi delle foglie e dei semi. Uso interno: applicazione delle foglie fresche contro le punture di insetti, lavaggi e sciacqui contro le irritazioni della pelle. Note: Le foglie di questa pianta possono essere utilizzate nella preparazione di minestre e una volta lessate si possono unire ad insalate.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della piantaggine?
    La piantaggine è nota per le sue spicgate proprietà astringenti, depurative, lenitive, diuretiche e anticatarrali. Viene tradizionalmente utilizzata per trattare disturbi respiratori grazie all'effetto antinfiammatorio sulle mucose, per favorire la diuresi e aiutare l'organismo nell'eliminazione delle tossine. Inoltre, le sue foglie fresche hanno un'azione calmante immediata quando applicate localmente.
  • Come si utilizza la piantaggine per curare le punture di insetti?
    Per alleviare prurito e gonfiore causati dalle punture di insetti, è sufficiente prelevare alcune foglie fresche dalla pianta, lavarle accuratamente e schiacciarle leggermente tra le dita per rilasciare i succhi. Applicare direttamente la foglia schiacciata sulla zona interessata. Questo rimedio naturale agisce come antistaminico locale, riducendo rapidamente l'infiammazione e il fastioso prurito.
  • In quali parti della pianta si concentrano le sostanze utili?
    Tutte le parti della piantaggine sono utilizzabili: radici, foglie e semi. Le foglie vengono impiegate prevalentemente fresche per uso topico (punture, irritazioni cutanee) o sotto forma di infuso. I semi e le radici, invece, si raccolgono preferibilmente in periodi specifici e si essicano per preparare decotti interni, sfruttando le loro proprietà depurative e diuretiche in modo più concentrato rispetto alla foglia fresca.
  • È possibile mangiare la piantaggine? Come prepararla?
    Sì, le foglie di piantaggine sono commestibili e nutrienti. Possono essere aggiunte crude alle insalate per un tocco leggermente amaro e ricco di minerali, oppure lessate brevemente e poi incorporate in minestre, ripieni o contorni. La cottura ne mitiga il sapore e le rende più digeribili, mantenendo intatte molte delle loro virtù benefiche per la salute.
  • Quando è il periodo migliore per raccogliere foglie e semi?
    Le foglie e i semi della piantaggine si raccolgono idealmente dal mese di maggio a settembre, durante il periodo vegetativo attivo. In questo intervallo le piante sono più vigorose e ricche di principi attivi. Le radici, invece, possono essere estratte dal terreno in qualsiasi momento dell'anno, purché la terra sia sufficientemente morbida per facilitare lo scavo senza danneggiare la radice principale.

Scheda Tecnica

Plantago major

Nome scientificoPlantago major
FamigliaPlantaginaceae
Tipo di piantaEracea perenne
OrigineEurasia, Nord Africa
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, anche povero e asciutto
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a settembre)
Altezza10-30 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreno fertile ma non eccessivo
PotaturaNessuna potatura specifica, rimuovere fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, raramente attaccata da afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare e mantenere

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