Il fiore di tarassaco

Decotti

Il decotto di tarassaco

Dopo un pranzo pesante o una giornata stressante niente di meglio di un decotto di tarassaco per rilassarsi, purificarsi e prendersi cura di sè. Scegliere il momento giusto e gli ingredienti migliori è indispensabile. Scopri qui di seguito come prepararne uno a regola d'arte.

di Redazione

18 novembre 2014

Preparazione

Quando si preparano miscele, decotti e altri prodotti di erboristeria, l'attenzione e la precisione sono una condizione imprescindibile. In particolare, quando si tratta di piante e fiori e del loro uso alimentare, gli errori sono frequentissimi e queste negligenze possono portare effetti negativi all'organismo. Ecco dunque la ricetta per un decotto di tarassaco tradizionale. Prendete 50 grammi di foglie e radici di tarassaco, che siano state essiccate precedentemente, e immergetele in un litro di acqua bollente. Il decotto deve bollire così per tre minuti, poi a fuoco lento riposare per altri dieci.Il preparato deve essere bevuto tiepido nella quantità di circa tre o quattro bicchieri al giorno e lontano dai pasti, per ottimizzare la sua qualità purificante.

Proprietà

Il tarassaco è ideale per tutti i problemi di intossicazione e cattiva circolazione del sistema linfatico. Le sue proprietà, date dalla quantità di flavonoidi contenuti, agiscono sulle funzioni renali e sul fegato, aiutando l'organismo a depurarsi dalle tossine e dalle impurità. Ideale per chi soffre di ritenzione idrica, il tarassaco è consigliato anche dopo un periodo di malattia in cui si è stati costretti ad assumere molte medicine. I principi attivi chimici di certi antibiotici o antipiretici sono difficili da eliminare e si accumulano così nel fegato. Il decotto di tarassaco può essere un utile e naturale rimedio per l'eliminazione di queste sostanze. Il decotto funge anche da stimolante per la mucosa dello stomaco, riattivandola e aiutando il processo di digestione nei soggetti affetti da stitichezza. Non c'è che dire, il tarassaco è una pianta dalle mille risorse.

L'attenzione nell'uso

Come tutti i prodotti della terra, il tarassaco ha delle straordinarie proprietà, ma come ci insegna l'esperienza, non bisogna abusarne, altrimenti si può incorrere in spiacevoli effetti collaterali. Mai gravi quanto quelli derivati dall'assunzione di farmaci, gli effetti indesiderati del tarassaco si rivelano su soggetti affetti da gastrite, ulcere o calcolosi biliare. L'effetto diuretico del decotto potrebbe sollecitarli troppo e crearvi inutili fastidi. Domandate all'erborista di guidare le vostre scelte su decotti più adatti. Il tarassaco può inoltre creare ipotensione e interagire con alcuni farmaci, soprattutto legati al campo gastro-enterico. In questo caso, se siete sottoposti a una cura farmacologica specifica, non esitate a chiedere al vostro medico come e in quali frangenti potete integrare la vostra dieta col decotto di tarassaco.

Curiosità storiche

Come tante altre piante, la conoscenza dei benefici del tarassaco si perde in tempi antichi. Sia in Oriente che in Occidente, il suo fiore giallo era usato per depurare il corpo dalle tossine, specie se assunto in atmosfere calde. Il colore giallo era riconosciuto nel Medioevo come simulacro della bile e dunque, secondo una teoria di correlazioni fra natura e corpo umano, associato ai rimedi per curare il fegato. Nonostante la valenza decisamente poco scientifica della motivazione, gli uomini medievali non si erano sbagliati di molto. Il primo atto di riconoscimento del suo valore diuretico si attribuisce invece ad un naturalista del XVI secolo. Un farmacista tedesco dichiarò invece che il tarassaco disponeva di virtù curative. La tradizione insegna che la migliore medicina è la natura.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del decotto di tarassaco?
    Il decotto di tarassaco è renowned per le sue spiccate proprietà depurative e diuretiche. Grazie alla presenza di flavonoidi, aiuta a purificare il fegato e i reni, favorendo l'eliminazione delle tossine accumulate nell'organismo. È particolarmente indicato per contrastare la ritenzione idrica e migliorare la circolazione del sistema linfatico. Inoltre, stimola la mucosa gastrica, facilitando la digestione e risultando utile contro la stipsi. Può anche aiutare a smaltire i residui di farmaci assunti durante periodi di malattia.
  • Come si prepara correttamente il decotto di tarassaco?
    Per preparare il decotto, utilizzare 50 grammi di foglie e radici di tarassaco essiccate. Immergere le piante in un litro di acqua bollente e far bollire il composto per tre minuti. Successivamente, abbassare la fiamma e lasciare riposare il tutto per altri dieci minuti. Una volta pronto, il preparato va filtrato e consumato tiepido. La dose consigliata è di tre o quattro bicchieri al giorno, preferibilmente lontano dai pasti per massimizzarne l'efficacia depurativa.
  • Chi dovrebbe evitare l'assunzione di decotto di tarassaco?
    L'assunzione di decotto di tarassaco è sconsigliata a persone affette da gastrite, ulcere gastriche o calcolosi biliare, poiché il forte effetto diuretico e stimolante potrebbe aggravare questi disturbi causando fastidi significativi. Inoltre, il tarassaco può provocare ipotensione e interagire negativamente con alcuni farmaci, specialmente quelli di ambito gastroenterico. Chi segue terapie farmacologiche specifiche deve sempre consultare il proprio medico prima di integrare questa infusione nella propria dieta.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali noti?
    Sebbene il tarassaco sia generalmente sicuro, un abuso può portare a effetti indesiderati. I rischi maggiori riguardano soggetti con patologie gastrointestinali preesistenti, come ulcere o infiammazioni gastriche, dove l'acidità e lo stimolo digestivo potrebbero essere nocivi. Inoltre, l'interazione con farmaci specifici richiede cautela. Gli effetti collaterali non sono mai gravi quanto quelli dei farmaci sintetici, ma è fondamentale non superare le dosi raccomandate e monitorare eventuali reazioni personali, chiedendo parere a un esperto se necessario.
  • C'è una base storica o scientifica sull'uso del tarassaco?
    Storicamente, il tarassaco è stato utilizzato fin dall'antichità sia in Oriente che in Occidente per depurare il corpo, specialmente in climi caldi. Nel Medioevo, il colore giallo del fiore veniva associato simbolicamente alla bile, suggerendo un utilizzo per curare il fegato, intuizione confermata parzialmente dalla scienza moderna. Il valore diuretico fu ufficialmente riconosciuto nel XVI secolo da naturalisti tedeschi. Questa lunga tradizione conferma l'efficacia della pianta come rimedio naturale per la salute epatica e renale.

Scheda Tecnica

Taraxacum officinale

Nome scientificoTaraxacum officinale
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErba perenne
OrigineEurasia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, drenato, anche povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza10-40 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreno ricco
PotaturaNon richiesta, raccolta foglie/radici
MoltiplicazioneSemina o divisione cespi
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile