crespino

Rimedi Naturali

Crespino

Il crespino è un albero molto utilizzato per fare decotti, tisane e infusi per le sue molteplici proprietà benefiche, tra cui combattere l'acidità di stomaco

di Redazione

22 gennaio 2013

Il crespino

Albero della famiglia delle Berberidaceae, il crespino è scientificamente chiamato Berberis vulgaris ed il suo nome deriva dal greco, lingua in cui significa conchiglia; i suoi petali, infatti, formano una conca. L'albero può arrivare ad un'altezza di quasi tre metri ed ha radici sia interne che esterne: le radici esterne hanno un colore molto scuro mentre le radici interne sono di colore giallo. I suoi rami sono rivestiti di spine e le foglie, dalla superficie lucida, hanno una forma ellittica. I frutti del crespino sono delle bacche rosse, grandi circa un centimetro. L'ambiente ideale per la crescita dell'albero è un ambiente montano arido, confinante con dei boschi. La sua crescita è spontanea e in Italia si trova diffuso in particolar modo sugli Appennini e sulle Alpi. Dell'intero albero, vengono utilizzate non soltanto le foglie ma anche i frutti e la corteccia. Quest'ultima si raccoglie sia in primavera che nel periodo autunnale e, una volta essiccata, viene conservata in sacchetti. Allo stesso modo, le foglie si conservano e vengono utilizzate dopo essere state essiccate mentre i frutti si usano prevalentemente freschi; ciò non toglie, però, che essi possano essere utilizzati anche secchi. Il crespino è usato in ambito culinario e farmaceutico in special modo. Un uso particolare delle foglie e dei frutti del crespino riguarda la cura di disturbi psichici legati allo stress. Decotti, infusi e tinture sono i modi migliori per sfruttare i benefici del crespino; essi possono essere preparati sia con le foglie che con le bacche. La corteccia, poi, è considerata la parte della pianta più ricca di principi attivi ed è per questo la parte più utilizzata.

Uso terapeutico del crespino

Prima di tutto, bisogna ricordare che il crespino deve le sue capacità terapeutiche a delle particolari sostanze. Tali sostanze, contenute nelle foglie, nei frutti e nella corteccia seppur in quantità diverse, sono la berberina, l'ossocantina e la berbamina. Inoltre, da ogni parte dell'albero si ricavano alcuni oli essenziali che agiscono in particolar modo sul metabolismo e risolvono i problemi di acidità di stomaco. Tra gli altri effetti benefici che il crespino ha sulla salute c'è quello astringente, che è dunque di aiuto in caso di diarrea, quello diuretico, utile per l'eliminazione dei liquidi in eccesso, e quello depurativo, per cui aiuta l'organismo ad eliminare le tossine e protegge il corpo dai radicali liberi. Il crespino, inoltre, è in grado di combattere i batteri che attaccano l'intestino e risulta di grande aiuto in caso di dissenteria. L'estratto di radici e di corteccia è ottimo per aumentare l'appetito e per combattere la dispepsia. Il fegato è un altro organo che può beneficiare degli effetti del crespino; questa pianta, infatti, stimola la produzione di bile ed è indicata per la discinesia biliare. Sempre riguardo al fegato, il crespino è in grado di combattere anche le coliche epatiche. La milza ingrossata può essere curata grazie all'infuso di crespino. Un aiuto particolare può giungere alle donne che, nel periodo del ciclo mestruale soffrono di un flusso troppo abbondante; inoltre, può lenire anche i disturbi legati alla menopausa. Mal di testa, nausea, vomito, influenza, capogiri e svenimenti possono anch'essi essere trattati con il crespino. Per quanto riguardo l'aspetto psicologico, il crespino può venire in aiuto in diversi casi. Prima di tutto, l'abitudine di bere quotidianamente un infuso a base di crespino permette di affrontare le difficoltà quotidiane con maggiore tranquillità e serenità; questo è un buon metodo per ridurre il livello di stress, sempre più elevato al giorno d'oggi. Non tutti sanno, poi, che il crespino è considerato un rimedio naturale contro l'agitazione, la tensione e la paura. Chi ha un carattere particolarmente agitato può, quindi, far ricorso al crespino per calmarsi e così facendo aumenterà le sue capacità di attenzione e concentrazione. La paura eccessiva, altra possibile tendenza caratteriale, può essere affrontata anche ricorrendo al decotto di crespino. Stanchezza mentale e lentezza del pensiero, malinconia e insicurezza possono a loro volta essere affrontati in modo migliore se si consuma quotidianamente il crespino.

Preparare infusi e decotti col crespino

I decotti e gli infusi a base di crespino possono essere preparati facilmente in casa utilizzando come ingrediente principale una delle diverse parti della pianta, tutte facilmente trovabili in erboristeria. Se si vuole preparare un decotto con i frutti dell'albero, basterà utilizzare 100 grammi di bacche fresche (la quantità sarà dimezzata in caso di bacche secche) e farle bollire in un litro d'acqua per circa venti minuti. Utilizzando le foglie, invece, si otterrà un buon infuso, efficace contro i dolori mestruali, versando acqua bollente su circa 50 grammi di foglie secche; dopo aver lasciato a macerare per almeno mezz'ora bisognerà filtrare il liquido prima di berlo. Seguendo la stessa procedura, si può preparare anche l'infuso di corteccia, da utilizzare secca e sminuzzata; l'infuso di corteccia, così come il suo decotto, è ottimo in caso di dissenteria. In condizioni normali, però, bisogna evitare di berne quantità eccessive perché, in tal caso, potrebbe avere lo stesso effetto di una purga. A scopo terapeutico, gli infusi di crespino possono essere bevuti anche nella quantità di una tazza tre volte al giorno.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche del crespino?
    Il crespino, grazie ai suoi principi attivi come la berberina, possiede spiccate proprietà digestive, diuretiche e depurative. È particolarmente indicato per contrastare l'acidità di stomaco, la dispepsia e la dissenteria, oltre a stimolare la produzione di bile per supportare la funzionalità epatica. Ha inoltre effetti astringenti utili contro la diarrea e aiuta l'organismo nell'eliminazione delle tossine. Sul piano psicologico, contribuisce a ridurre lo stress, l'ansia e l'agitazione, migliorando la concentrazione e favorendo un senso di calma interiore.
  • Come si preparano correttamente infusi e decotti di crespino?
    Per preparare un decotto con i frutti, fai bollire 100 grammi di bacche fresche (o 50g se secche) in un litro d'acqua per circa venti minuti. Per gli infusi, versa acqua bollente su 50 grammi di foglie secche o corteccia sminuzzata e lascia in infusione per almeno mezz'ora prima di filtrare. L'infuso di corteccia è specifico per la dissenteria, mentre quello di foglie può aiutare contro i dolori mestruali. Si consiglia di assumere queste preparazioni con moderazione, evitando dosi eccessive che potrebbero agire come purganti.
  • Quali parti della pianta di crespino vengono utilizzate a scopo medicinale?
    Dall'intera pianta del crespino si ricavano principi attivi, ma la parte più ricca e utilizzata è la corteccia, raccolta in primavera e autunno. Anche le foglie e i frutti sono impiegati: le foglie e la corteccia si conservano essiccate per preparare infusi, mentre i frutti possono essere usati sia freschi che secchi. Tutte queste parti contengono alcaloidi come la berberina e la berbamina, responsabili degli effetti terapeutici sull'apparato digerente, epatico e nervoso. Gli oli essenziali estratti dalle varie parti agiscono positivamente sul metabolismo.
  • In quali casi specifici il crespino è consigliato per le donne?
    Il crespino offre supporto specifico per alcune problematiche femminili. Può essere utile durante il ciclo mestruale per lenire i dolori e regolare flussi troppo abbondanti, grazie alle sue proprietà astringenti e antispasmodiche. Inoltre, aiuta ad alleviare i disturbi tipici della menopausa, riducendo irrequietezza e sbalzi d'umore. Oltre agli aspetti fisici, l'assunzione quotidiana di infusi di crespino favorisce la stabilità emotiva, combattendo ansia, paura e tensione, elementi spesso accentuati nelle fasi ormonali critiche, migliorando così il benessere generale e la qualità del sonno.

Scheda Tecnica

Berberis vulgaris

Nome scientificoBerberis vulgaris
FamigliaBerberidaceae
Tipo di piantaArbusto spinoso
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole o semiombra
TerrenoBen drenato, anche povero e calcareo
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneMinima, preferibilmente organica in primavera
PotaturaLeggera, dopo la fioritura, per contenere la vegetazione
MoltiplicazioneSeme, talea o margotta
Malattie e parassitiRaramente colpito, resistente a molti parassiti
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare