Irrigazione fiori

Vegetazione spontanea

Fiori orientali

I fiori orientali sono tra i più splendidi e rari del mondo. Sono facili da trovare nella zona del sud-est asiatico, come in Thailandia e nelle Filippine.

di Redazione

03 gennaio 2017

Come irrigare e annaffiare

L'irrigazione dei fiori provenienti dall'Oriente è uno dei passaggi fondamentali affinché il fiore cresca bene. Bisogna prestare particolare attenzione al tipo di fiore, perché ognuno di essi ha bisogno di diverse quantità di acqua che deve essere somministrata in intervalli di tempo differenti. Per esempio, i nelumbi, o più comunemente chiamati "fiori di loto", i quali vivono nelle vicinanze di stagni o laghetti, necessitano di circa 20-22 cm di copertura d'acqua per mantenere calda la temperatura delle radici. Le orchidee, invece, hanno bisogno di acqua due volte al giorno, in genere nelle ore del giorno in cui la pianta non è esposta ai raggi del sole, somministrata per aspersione. In generale, è fortemente consigliato annaffiare in maniera regolare ma non eccessiva, sempre in relazione alla temperatura dell'ambiente circostante, e soprattutto quando il terreno si presenta arido e si discosta dalle pareti del vaso.

Come coltivarli e curarli

Ogni specie di questi particolari fiori richiede dei metodi di coltivazione e delle cure differenti. Tale aspetto dipende da fattori climatico – ambientali che caratterizzano ogni singolo esemplare. L’albero di ciliegio, per esempio, necessita di essere piantato in un luogo in cui arrivi la luce del sole e permetta un buon drenaggio. Per la buona crescita di quest'albero e dei suoi splendidi fiori è opportuno applicare un fertilizzante minerale e potare i rami una volta l'anno. Quando i suoi fiori sono secchi è bene rimuoverli così da stimolare una nuova fioritura. Il fiore di loto ha bisogno di un ambiente acquoso per crescere. In genere si utilizza un grande vaso con del terriccio e una considerevole quantità di acqua tiepida per favorire la crescita delle radici del tubero. Quando sarà germogliata, si può scegliere di interrarla, ma effettuando il tutto con estrema cura. Non bisogna preoccuparsi per il periodo invernale poiché questo fiore resiste bene alle rigide temperature. Comunque è bene prima documentarsi a fondo sul tipo di fiore che si vuole coltivare, affinché la pianta cresca in salute.

Come e quando concimare

La concimazione è un atto importantissimo per la buona crescita e sviluppo di un fiore orientale, poiché permette di apportare sostanze minerali e nutritive alla pianta. Questo passaggio viene effettuato quando la terra su cui giace il nostro fiore si presenta arida e povera. Ovviamente ogni esemplare richiede un periodo e un tipo di concimazione diversa. Riferendoci a questi ultimi, i fiori di zenzero hanno bisogno di un terreno umido e ricco e quindi devono essere spesso concimati, oppure lo si può arricchire con dei fertilizzanti liquidi ogni mese. Anche i frangipani necessitano di almeno due concimazioni mensili con l'apporto di fertilizzanti liquidi diluiti con acqua. Le orchidee richiedono, invece, un particolare tipo di terriccio che permetta il passaggio di aria e che prevenga i ristagni di umidità. In genere, l'orchidea necessita di un cambio di concime ogni qualvolta si cambia il vaso, facendo attenzione ad eliminare le radici morte e a non eccedere con il terriccio.

Malattie, prevenzione e cure

Un aspetto fondamentale per la buona crescita di questi fiori sono sicuramente le malattie che possono contrarre e i possibili rimedi per la loro guarigione. In genere, nella maggior parte dei casi le malattie di questi fiori derivano dalla presenza di corpi estranei, quali per esempio insetti, acari o funghi. La prima si riconosce dalla presenza di macchie sulle foglie, che vengono via al tatto, e si può curare eliminando le macchie con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool etilico oppure con un buon insetticida; la seconda si nota dalla presenza di foglie ingiallite e dall’ arresto della crescita del fiore e si può curare mediante insetticidi specifici; il terzo è il più difficile da curare perché i funghi, i quali si presentano con delle macchie nere o gialle, sono causati da condizioni di umidità pessime per la pianta ed è quindi consigliato di ristabilire le condizioni ottimali per la sua crescita, partendo dalla temperatura, irrigazione e, se necessario, da un cambiamento di vaso.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si gestisce l'irrigazione per fiori orientali come il loto e le orchidee?
    L'irrigazione varia drasticamente in base alla specie. Il Nelumbo (loto), tipico degli ambienti acquatici, richiede una copertura d'acqua di circa 20-22 cm per mantenere stabili le temperature radicali. Al contrario, le orchidee necessitano di annaffiature frequenti, idealmente due volte al giorno, preferibilmente durante le ore fresche per evitare scottature solari dirette dopo l'irrorazione. In generale, per tutte le piante orientali, è cruciale annaffiare regolarmente ma senza eccessi, intervenendo solo quando il substrato appare asciutto e si distacca leggermente dai bordi del contenitore.
  • Quali sono le cure specifiche per l'albero di ciliegio e il fiore di loto?
    L'albero di ciliegio richiede posizioni soleggiate con ottimo drenaggio del suolo. Per favorirne la crescita e la fioritura, è consigliabile applicare fertilizzanti minerali e effettuare una potatura annuale dei rami. Rimuovere i fiori secchi stimola nuove fioriture. Il fiore di loto, invece, vive in ambiente acquoso: va coltivato in grandi vasi con terriccio e abbondante acqua tiepida. Una volta germinato, il tubero può essere interrato con cautela. Questa pianta mostra una discreta resistenza alle basse temperature invernali.
  • Con quale frequenza e tipo di fertilizzante concimare zenzero, frangipani e orchidee?
    La concimazione dipende dalla specie. Lo zenzero predilige terreni ricchi e umidi; va concimato frequentemente o arricchito con fertilizzanti liquidi mensilmente. I frangipani richiedono almeno due concimazioni mensili con prodotti liquidi diluiti in acqua. Per le orchidee, l'aspetto chiave è il substrato: deve essere aerato e drenante per evitare ristagni. Il concime va cambiato principalmente durante il rinvaso, operazione che include la rimozione delle radici morte e un attento controllo del volume di terriccio utilizzato.
  • Come riconoscere e trattare le principali malattie e parassiti dei fiori orientali?
    Le patologie derivano spesso da insetti, acari o funghi. Gli attacchi di insetti/acari si manifestano con macchie fogliari removibili al tatto; si curano tamponando con cotone imbevuto di alcol etilico o usando insetticidi specifici. L'ingiallimento fogliare e l'arresto della crescita indicano altri parassiti, trattabili con insetticidi mirati. Le infezioni fungine, visibili come macchie nere o gialle, sono le più complesse e nascono da eccessiva umidità. La soluzione prevede il ripristino delle condizioni ottimali (temperatura, irrigazione) e, se necessario, il cambio di vaso.

Potrebbe interessarti anche