Margotta

Che cos'è la margotta

La margotta è un metodo di riproduzione che si usa per le piante, alla pari della talea, con la differenza che viene fatta radicare direttamente sulla pianta madre.Esistono tre tipi di radicazione: margotta aerea, margotta ceppaia e margotta archetto.Non tutte le piante reagiscono a questo metodo di riproduzione, le più adatte sono melograno, ficus e olivo.Le conifere, invece, sono sconsigliate.La Margotta viene utilizzata per piante molto rare o preziose, oppure per le piante di dimensioni più grandi rispetto a quelle che utilizzano la talea. Questo metodo è particolarmente adatto alla produzione dei bonsai.La stagione più adatta per questa tecnica è quella fra maggio e giugno, periodo in cui le temperature iniziano ad aumentare: sarà proprio il mix caldo e umidità costante ad aumentare la possibilità di riuscita della Margotta.
margotta su ramo

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Margotta aerea

Margotta aerea Abbiamo già citato il fatto che esistono tre diversi tipi di riproduzione tramite Margotta. Il primo metodo è l'utilizzo della Margotta aerea che viene applicato per la realizzazione di piante speciali come quelle ornamentali o tropicali. Per questo criterio è necessario selezionare un ramo che verrà avviluppato in un pezzo di tela contenente terriccio al quale, in alcuni casi, si può aggiungere un agente radicante che aiuterà il ramo a velocizzare i tempi di emissione delle radici. Il tessuto andrà fissato alle due estremità in modo da formare un contenitore a forma di sacchetto che racchiuda la porzione di ramo. Quando il tronco, posizionato a contatto con il terriccio umido, avrà emesso radici e saranno ben sviluppate, verrà tagliato e, solo a quel punto, potrà essere trapiantato.

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Margotta ceppaia

Vitigno ottenuto da barbatelle La tecnica della Margotta ceppaia è il metodo maggiormente utilizzato per creare i porta-innesti adibiti alle piantagioni da frutto. Dopo il primo anno di vita, e prima della ripresa vegetativa, le piante madri vengono recise al colletto, azione che induce la stimolazione a un'enorme emissione di germogli. Quando i getti avranno raggiunto una lunghezza di circa quindici/venti cm, verranno ripiegati verso la base e ricoperti di terra, in modo da avviare la produzione di radici. Al termine della stagione, quando le radici si saranno sviluppate forti e fitte, si avranno le barbatelle pronte per essere espiantate. Una ceppaia curata può raggiungere un'esistenza di vent'anni e produrre ininterrottamente barbatelle. Un'esempio molto conosciuto delle barbatelle, è quello nell'utilizzo per l'impianto di vigneti.


Procedimento per margotta

margotta metodo Il procedimento classico per la riproduzione con Margotta è di incidere, con un coltello apposito e pulito, la corteccia. Bisogna asportare un anello la cui altezza corrisponda al diametro del ramo: ad esempio se il diametro è di 10 centimetri, l'altezza della corteccia asportata varierà dagli 8 ai 12 centimetri. Sul legno rimasto nudo, si spalma un ormone radicante, si ricopre di terriccio, torba o miscele di torba. Avvolgere il tutto con tessuto di plastica nera, come quelli che vediamo nelle serre, poiché mantiene l'umidità e il calore. Ogni tanto è necessario reidratare il terreno utilizzando, ad esempio, una siringa: non bisogna mai aprire il pacchetto fino a quando la pianta non avrà radicato. Dopo il tempo richiesto, che varia da essenza ad essenza, si potrà asportare il ramo dalla pianta madre e metterlo a dimora in un vaso che sarà riempito con terriccio apposito.



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