Vittoriale degli Italiani

La villa di Cargnacco

La villa di Cargnacco è stata acquisita dal poeta Gabriele d’Annunzio nel 1921 per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita privata; ormai estraneo ai fasti eroici delle imprese compiute durante gli anni della Prima Guerra Mondiale, il d’Annunzio stabilisce nella villa la sua dimora. Appartenente al dottor Thode, ormai deceduto, la villa contava già una vasta quantità di libri all’arrivo del poeta, il quale vi doveva trascorrere solo qualche giorno per il completamento dell’opera "Notturno"; in realtà, la villa di Cargnacco diventerà l’ultima abitazione dello stesso. Il d’Annunzio adibì la villa di Cargnacco a mausoleo; soprattutto le sue gesta eroiche compiute, durante la Prima Guerra mondiale, e la vita politica degli anni fino al 1921, sono qui rappresentate con cura dei particolari.
La villa di Cargnacco, mausoleo del poeta Gabriele d'Annunzio

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L’ingresso al Vittoriale degli Italiani

il maestoso ingresso al Vittoriale degli Italiani Situata a Gardone Riviera, la villa di Cargnacco è facilmente raggiungibile dal visitatore; attraverso l’autostrada del Brennero, se in auto, uscendo a Rovereto Sud e poi seguendo le indicazioni per Gardone; fermandosi alla stazione di Desenzano e proseguendo in autobus, se in treno. All’arrivo, il visitatore troverà un monumentale ingresso al Vittoriale degli Italiani, con due archi divisi dalla fontana recante una citazione dell’opera ultima di d’Annunzio, il "Libro segreto": "Dentro da questa triplice cerchia di mura, ove tradotto è già in pietre vive quel libro religioso ch'io mi pensai preposto ai riti della patria e dei vincitori latini chiamato Il Vittoriale".Sopra la fontana compare il motto dannunziano "Io ho quel che ho donato"; dalle volted’ingresso si dipartono due percorsi, il primo porta alla Prioria, il secondoal "Mausoleo degli Eroi" ed alla nave "Puglia".

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    Prioria e stanze del Poeta

    La piazzetta Dalmata con la facciata della Prioria Sul percorso che conduce alla visita della Prioria, il visitatore incontra il "Pilo del Piave" con la "Vittoria incatenata" e l’anfiteatro, ispirato ai teatri classici, dove si svolgono ancor oggi interessanti spettacoli estivi. Si giunge alla "Piazzetta Dalmata", da dove il visitatore ha accesso alla Prioria e alle stanze del Poeta. La facciata presenta numerosi stemmi e targhe aggiunti dall’architetto Maroni.La Prioria è ancora conservata come alla morte del d’Annunzio; densa di simbolismo, si presenta con un ingresso di sette gradini e numerose stanze con suppellettili ed oggetti provenienti dal mondo intero. Vetri colorati, luci e schermate ne rendono un’atmosfera decisamente cupa (il poeta era affetto da fotofobia), ma con un fascino indiscutibile. Tappeti appesi ai muri completano l’opera rendendo i suoni ovattati.


    Visita al parco esterno del Vittoriale degli Italiani e allo Schifamondo

    La nave Puglia, una delle attrazioni principali del VittorialeLa visita al parco esterno del Vttoriale degli Italiani è molto suggestiva; all’interno dello stesso, infatti, il d’Annunzio ha posto numerose pietre carsiche e cimeli storici riconducibili alle battaglie della Prima Guerra mondiale. Fra tutti spicca la nave Puglia, utilizzata nel corso del conflitto e donata al poeta, collocata sulla collina del Vittoriale, per metà in originale, la prua, mentre per metà ricostruita, per trovare maggiore adattamento al rilievo. Si possono visitare, inoltre, il Mas della "Beffa di Buccari" e le auto del poeta, tra cui una Isotta Fraschini e una Fiat Tipo 4. Per quanto riguarda lo Schifamondo, si tratta dell’edificio eletto a nuova residenza del d’Annunzio. Non ancora ultimato alla sua morte, la costruzione è arredata come un transatlantico e presenta uno studio simile al ponte di comando di una nave. Al suo interno è conservato l’’aereo utilizzando dal poeta per il "volo su Vienna".




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