araucaria

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Araucaria

Il genere araucaria comprende una quindicina di specie di conifere originaria dell'emisfero meridionale, coltivabili sia all'aperto che in serra o in appartamento.

di Redazione

30 ottobre 2015

Araucaria

Genere comprendente una quindicina di specie di conifere originaria dell'emisfero meridionale. Alcune specie sono rustiche e possono essere coltivate all'aperto (tra cui ad esempio l'Araucaria araucana). Altre invece sono delicate e devono essere coltivate in serra o in appartamento (es. Araucaria excelsa). Le specie che vengono coltivate anche in Italia sono molto belle esteticamente ed hanno un'ottima funzione ornamentale. Il fascino esotico di questi pini dalle forme strane è innegabile e diverse sono le varietà sempre reperibili nei vivai. Entrando più nello specifico delle caratteristiche botaniche, le Araucarie sono piante con foglie aghiformi che possono variare anche di molto nell'aspetto a seconda della specie. Come le gimnosperme, anche le araucarie producono delle pigne come frutto, il termine tecnico è strobili, frutti duri con all'interno i semi. In natura, nelle loro zone di origine, le araucarie possono raggiungere altezze e dimensioni veramente notevoli: alcune specie infatti raggiungono e superano i 70 metri di altezza. Le araucarie sono comunque piante antichissime dal punto di vista evolutivo e pare che fossero già presenti nell'era mesozoica, ovvero l'epoca dei dinosauri. Nei secoli si sono comunque molto evolute ed in particolar modo negli ultimi anni, con l'intervento dell'uomo a livello genetico, si sono ottenute diverse specie dalle caratteristiche molto interessanti.

Tecniche colturali

Le araucarie coltivate sono principalmente quelle da appartamento. Le araucarie d'appartamento possono essere collocate in zone anche con poca luce. Durante il periodo invernale devono essere posizionate nella zona meno riscaldata della casa, ad una temperatura minima di 5 gradi. Durante il periodo estivo, invece, crescono meglio collocandole all'esterno in posizione non troppo soleggiata.

Annaffiature araucaria

Si consiglia di utilizzare acqua decalcificata. Durante il periodo primaverile-estivo bagnare abbondantemente. Diradare invece le annaffiature durante il periodo invernale. Evitare in ogni caso ristagni d'acqua (soprattutto nel periodo invernale). Utilizzare un fertilizzante liquido specifico per piante acidofile ogni volta che si bagna la pianta. Sospendere le concimazioni durante il periodo invernale. Nebulizzare le foglie durante il periodo estivo (soprattutto se la pianta si trova in appartamento).

Terreno

Deve essere ben drenato e acido. Il terriccio acido si può facilmente trovare in commercio. Tuttavia difficilmente è sufficientemente drenato. Occorre quindi aggiungere materiale drenante come pietra pomice, lapillo vulcanico, ghiaia, argilla espansa, agriperlite o simili. Si può anche creare un terriccio in casa (che generalmente garantisce risultati migliori) utilizzando i seguenti componenti facilmente reperibili in commercio: 1) una parte di sabbia lavata; 2) una parte di torba di sfagno; 3) una parte di materiale drenante (meglio agriperlite). Il rinvaso deve essere effettuato in aprile.

Parassiti e malattie:

L'araucaria è pianta che viene spesso attaccata dalla cocciniglia c.d. fioccosa, parassita molto visibile per i grossi fiocchi bianchi, di solito posti in prossimità del tronco e sulle foglie più giovani. Si consiglia l'uso di olio bianco combinato con un antiparassitario specifico. Altra malattia che può determinare in breve tempo la morte della pianta è la famigliola.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra le specie di Araucaria da esterno e quelle da interno?
    La distinzione dipende dalla resistenza al freddo. Specie come l'Araucaria araucana sono rustiche e tollerano temperature basse, permettendo la coltivazione all'aperto in climi miti. Al contrario, specie come l'Araucaria excelsa sono delicate e sensibili al gelo, richiedendo protezione in serra o mantenimento in ambiente domestico durante l'inverno. È fondamentale verificare la specifica cultivar prima di decidere la collocazione.
  • Come devo preparare il terreno ideale per un'Araucaria in vaso?
    Il substrato deve essere acido e soprattutto molto ben drenato per evitare marciumi radicali. Una miscela efficace prevede parti uguali di sabbia lavata, torba di sfagno e materiale drenante come agriperlite o lapillo vulcanico. Il terriccio acido commerciale spesso non basta perché tende a compattarsi; integrarlo con materiali porosi garantisce il giusto flusso d'aria alle radici e previene i ristagni idrici.
  • Quanto spesso devo annaffiare l'Araucaria e che tipo di acqua usare?
    In primavera ed estate, irrigare abbondantemente quando il terreno inizia ad asciugare, usando preferibilmente acqua decalcificata o piovana per mantenere l'acidità del suolo. In inverno, ridurre drasticamente le annaffiature, lasciando quasi asciutto il substrato per evitare il marciume. È vietato lasciare la pianta in sottovaso con acqua stagnante, specialmente nei mesi freddi.
  • Quali parassiti attaccano comunemente l'Araucaria e come si riconoscono?
    Il nemico principale è la cocciniglia farinosa (fioccosa), riconoscibile dai tipici ammassi bianchi e cotonosi vicino al tronco e sulle foglie tenere. Un'altra minaccia grave è la 'famigliola', un fungo patogeno che causa rapidamente il deperimento e la morte della pianta. Per la cocciniglia si usa olio bianco abbinato a insetticidi specifici; per la famigliola, la prevenzione tramite buon drenaggio è essenziale.
  • Posso mettere l'Araucaria all'aperto d'estate?
    Sì, molte specie da appartamento beneficiano dell'aria aperta durante i mesi caldi. Posiziona la pianta in una zona semiombreggiata, evitando il sole diretto che potrebbe bruciare gli aghi. Assicurati che la temperatura non scenda mai sotto i 5°C. Questo periodo favorisce una crescita vigorosa, ma ricorda di riportarla al coperto prima dell'arrivo delle prime gelate autunnali.

Scheda Tecnica

Araucaria spp.

Nome scientificoAraucaria spp.
FamigliaAraucariaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineEmisfero meridionale
EsposizioneSemiombreggiata (esterno estate); Luce diffusa (interno)
Temperatura minima5 °C
TerrenoAcido, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante primavera-estate; ridotta inverno; evitare ristagni
FiorituraStrobili (pigne); fiori non appariscenti
AltezzaVariabile (da pochi metri in vaso a >70m in natura)
ConcimazioneFertilizzante liquido per acidofile in primavera-estate; sospendere in inverno
PotaturaNon necessaria; rimuovere parti secche
MoltiplicazioneSemina (difficile), talea (rara)
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa, famigliola (marciume radicale/fungino)
Difficoltà di coltivazioneMedie; richiedono umidità ambientale e terreno specifico

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