Araucaria

Alberi

Pino del Paranà

Particolare albero sempreverde, con foglie squamose; nonostante l'aspetto esotico ben sopporta le temperature invernali, anche molto rigide

di Redazione

11 novembre 2015

Pino del Paranà

Al genere Araucaria appartengono circa una ventina di specie di alberi, originari dell'Emisfero australe, diffusi in Cile, Australia, Nuova Zelanda, Nuova Caledonia; in Italia si coltiva generalmente l'Araucaria araucana, specie cilena, come alberatura da giardino e altre specie più delicate come piante da appartamento. Un'altra specie molto coltivata ed apprezzata è anche il Pino del Paranà o Araucaria angustifolia, pianta dall'aspetto molto particolare ed apprezzatissima come pianta ornamentale. Il Pino del Paranà è una araucaria originale del Brasile, utilizzata anche a scopo alimentare per via dei suoi semi commestibili, sia per l'uomo che dagli animali.

L'araucaria in giardino

Si tratta di un albero, che può raggiungere i 30 m di altezza, ma ha crescita veramente molto lenta. Ha fusto eretto, e porta ramificazioni orizzontali che ricordano quelle delle conifere; il fogliame è a forma triangolare o lineare, di colore verde scuro; le araucarie sono piante dioiche, quindi i fiori maschili e quelli femminili si trovano su piante diverse. Nel caso i fiori possano andare a maturazione le araucarie producono delle specie di pigne, contenenti semi commestibili. Si pone a dimora in luogo soleggiato, considerando comunque che negli anni raggiungerà una bella dimensione, quindi predisponiamo tutto lo spazio di cui avrà bisogno. I giovani esemplari necessitano di annaffiature, soprattutto nei primi due-tre anni dopo l'impianto. Una volta stabilitasi in giardino non necessita più di annaffiature, accontentandosi dell'acqua delle precipitazioni. Necessita di terriccio acido, quindi evitiamo di porla a dimora in un giardino con terreno particolarmente alcalino o calcareo. La crescita lenta permette di evitare di potare la pianta, che tende con il tempo ad assumete un portamento a fiamma, molto decorativo. Nel suo ambiente naturale, il Pino del Paranà è un ottimo indicatore ambientale perchè la sua presenza è legata ad una serie di caratteristiche positive dell'ambiente, senza le quali questa pianta tende a scomparire.

L'araucaria in appartamento

Le specie coltivate in appartamento sono di dimensioni più contenute, e in genere non superano i due metri di altezza; le ramificazioni sono sottili e orizzontali, quindi in genere una araucaria alta due metri occupa almeno 150 cm anche in larghezza, dovremo quindi trovarle uno spazio consono, anche perchè se confinata in un angolo l'araucaria tende a perdere il fogliame nella zona dove non riceve la luce, assumendo un aspetto decisamente poco decorativo. Le foglie sono sottili e piccole, simili a piccole spine. Se il clima in appartamento è molto asciutto queste araucarie divengono facile preda della cocciniglia, che si annida sotto le squame; provvediamo quindi a coltivare la nostra araucaria in luogo ben ventilato e con alta umidità ambientale.

Annaffiature

Le annaffiature vengono fornite regolarmente da marzo a ottobre, sporadicamente negli altri mesi, attendendo sempre che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra; non sopporta la siccità prolungata, che causa la perdita di gran parte del fogliame. Queste piante possono sopportare temperature anche vicine ai 4-5°C, se quindi viviamo in zone con inverni miti possiamo decidere di coltivarle all'aperto, al sole, possibilmente in posizione riparata dal vento invernale.

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Domande frequenti

  • Il Pino del Paranà resiste al gelo invernale?
    Sì, il Pino del Paranà (Araucaria angustifolia) è sorprendentemente resistente al freddo rispetto ad altre Araucarie. Può sopportare temperature fino a -4°C o -5°C, purché la pianta sia ben acclimatata e protetta dai venti invernali gelidi. In zone con inverni particolarmente rigidi o ventosi, è consigliabile posizionarla in una zona riparata o proteggere il tronco e la chioma con teli traspiranti durante le ondate di gelo estreme.
  • Che tipo di terreno richiede l'Araucaria?
    L'Araucaria richiede tassativamente un terreno acido e ben drenato. Non tollera affatto i terreni alcalini o calcarei, che causerebbero rapidamente clorosi e il declino della pianta. Se il tuo giardino ha un suolo tendenzialmente basico, sarà necessario preparare una buca ampia, sostituendo il terreno nativo con un substrato specifico per acidofile, ricco di torba e materiale organico acido, assicurando sempre un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici.
  • Come devo irrigare il Pino del Paranà?
    Durante il periodo vegetativo attivo, da marzo a ottobre, le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive, lasciando sempre asciugare leggermente il terreno superficiale tra un intervento e l’altro. D’inverno, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, somministrando acqua solo sporadicamente. Attenzione: la pianta non sopporta la siccità prolungata, che provoca la caduta prematura del fogliame. Nei primi anni dopo la messa a dimora, la cura delle radici è fondamentale per l’attecchimento.
  • Posso tenere un'Araucaria in casa come pianta d'appartamento?
    È possibile, ma non è ideale per tutti gli ambienti. Le Araucarie da interno (spesso A. araucana o ibridi) amano la luce intensa e l'alta umidità ambientale. In appartamenti secchi, specialmente con riscaldamento acceso, diventano bersagli facili per la cocciniglia. Inoltre, occupano molto spazio: una pianta di 2 metri può espandersi fino a 1,5 metri di larghezza. Va posta vicino a finestre luminose, mai in angoli bui, e nebulizzata spesso per aumentare l'umidità.

Scheda Tecnica

Araucaria angustifolia

Nome scientificoAraucaria angustifolia
FamigliaAraucariaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde a crescita lenta
OrigineBrasile (regione del Paraná)
EsposizionePieno sole, riparata dai venti freddi
TerrenoAcido, ben drenato, mai calcareo/alcalino
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; ridotta d'inverno; teme la siccità prolungata
FiorituraDioica; produce pigne solo se impollinata (raro in coltivazione)
AltezzaFino a 30 m in natura; molto più contenuta in vaso
PotaturaGeneralmente assente; la pianta assume spontaneamente un portamento a fiamma
Malattie e parassitiCocciniglia (specialmente in ambienti secchi e chiusi)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreno acido e umidità); difficile da mantenere in climi aridi o terreni calcarei

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