Frutti bagolaro

Alberi

Bagolaro

Il Bagolaro è un albero di media grandezza, molto diffuso in Asia, Europa e Australia. Il nome botanico è Celtis Australis.

di Redazione

30 gennaio 2017

Il Bagolaro

Il Bagolaro, o Celtis australis, in Italia è diffuso come albero spontaneo, anche nei boschi di latifoglie. Si tratta di un albero con foglie caduche, che vive varie decine di anni e forma naturalmente una chioma tondeggiante, molto apprezzata. Si tratta di una pianta originaria dell'Asia, che in Italia ha trovato nei secoli un habitat perfetto per il suo sviluppo. Gli esemplari adulti, a dimora da alcuni anni, non necessitano di alcuna cura. I giovani alberi invece possono avere bisogno di qualche irrigazione, soprattutto in primavera. Può infatti capitare che la bella stagione, solitamente piovosa, sia caratterizzata da un'insolita siccità. In questi casi è importante annaffiare i giovani Bagolari, per evitare che il terreno attorno alle loro radici dissecchi completamente. Le annaffiature si forniscono solo nei primi anni di vita delle piante e in occasione di particolare carenza di piogge. Negli altri casi il Bagolaro si accontenta dell'acqua fornita dalle precipitazioni.

Coltivare il bagolaro

Il Bagolaro si può considerare come un albero autoctono di tutta l'Europa meridionale, dove è diffuso ampiamente come pianta allo stato selvatico. La coltivazione è quindi molto facile, visto che ne sopravvivono diversi esemplari anche in natura. Il Bagolaro è molto apprezzato per la sua facilità di attecchimento, anche in condizioni critiche; si sviluppa infatti anche lungo i dirupi, o in zone con sassi, anche di ampie dimensioni. Molti esemplari sono utilizzati come alberature stradali, perché i Bagolari non hanno uno sviluppo eccessivamente elevato, non superano i genere i 10-15 metri; inoltre non necessitano di potature, in quanto sviluppano una chioma equilibrata e tondeggiante, molto piacevole alla vista. Sono quindi alberi a manutenzione minima, che permettono di godere di una fitta ombra durante la primavera e l'estate, mentre in autunno perdono completamente le foglie. Gli uccelli sono ghiotti dei piccoli frutti, che consumano in ampie quantità. Questo porta a disseminare per i giardini numerosi semi di Bagolaro, con conseguente sviluppo di giovani esemplari, che vanno estirpati regolarmente.

Concimare il bagolaro

Le piante di Bagolaro non sono per nulla esigenti in quanto a terreno e sostanze nutritive. Si sviluppano senza problemi anche con un terreno molto povero e non necessitano di concimazioni regolari. Se coltivate in giardino spesso sono poste vicino ad altre piante ornamentali, questo le porta ad approfittare delle concimazioni fornite ad arbusti o piante da fiore. Per avere un esemplare di Bagolaro ben sviluppato e vigoroso non serve altro. Fertilizzazioni fornite appositamente per lo sviluppo della pianta non sono controproducenti, ma in ogni caso abbastanza inutili. Il Bagolaro ha diversi nomi comuni in Italiano, a seconda della regione in cui lo si trova: Romilia, Lodogno, Caccamo. In alcune zone d'Italia sono presenti esemplari di Bagolaro ultra centenari; sull'Etna è presente una specie di Bagolaro endemica.

Parassiti e malattie

Il Bagolaro è un albero di coltivazione molto semplice, adatto anche a chi non riesce a curare altri tipi di alberi. Generalmente tende a svilupparsi ovunque nel giardino, pur prediligendo le zone che possono ricevere almeno qualche ora di luce solare diretta ogni giorno. Le posizioni eccessivamente ombreggiate possono causare lo sviluppo di piante stentate, che tendono a soffrire di marciumi nel corso dell'anno. Non sono piante che temono gli insetti, perché difficilmente vengono colpite dai parassiti più comunemente diffusi sulle altre specie presenti nel giardino. Esiste però un piccolo lepidottero le cui larve si nutrono esclusivamente di foglie di Bagolaro. Il nome di questa piccola falena è Libitea del Bagolaro e un singolo esemplare può produrre diverse uova, poste vicino al tronco o sulla pagina inferiore delle foglie. Trattandosi di alberi, difficilmente questi insetti riescono a causare danni gravi, anche se occasionalmente è possibile notare delle raschiature tondeggianti sulle foglie del Bagolaro, causate appunto dalle larve di Libitea.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto cresce in altezza il Bagolaro e richiede potature?
    Il Bagolaro (Celtis australis) è un albero di media grandezza che generalmente non supera i 10-15 metri di altezza. Una delle sue caratteristiche principali è la necessità di manutenzione quasi zero: non richiede potature poiché sviluppa naturalmente una chioma tondeggiante, equilibrata e armoniosa. Questa crescita ordinata lo rende ideale per giardini di medie dimensioni o come alberatura stradale, dove non necessita di interventi correttivi per mantenere la sua bellezza estetica.
  • Come devo irrigare il Bagolaro nel mio giardino?
    Una volta stabilito, il Bagolaro è molto resistente alla siccità e si accontenta delle acque piovane. L'irrigazione artificiale è necessaria solo per i giovani esemplati nei primi anni di vita, specialmente durante le primavere insolitamente secche, per evitare che le radici si dissecchino. Per gli alberi adulti, le annaffiature sono superflue tranne in caso di prolungate ondate di calore o siccità estrema. Un eccesso di acqua non è benefico e potrebbe favorire marciumi radicali.
  • Il Bagolaro perde le foglie? Quando cambia aspetto?
    Sì, il Bagolaro è un albero deciduo, il che significa che perde completamente le foglie in autunno/inverno. Durante la primavera e l'estate offre una fitta ombra grazie al suo fogliame denso, mentre in inverno rimane spoglio, permettendo il passaggio della luce solare. È importante tenere presente che gli uccelli si nutrono dei suoi piccoli frutti, disperdendo i semi nel giardino: dovrai quindi estirpare regolarmente i giovani polloni spontanei che germogliano.
  • In che tipo di terreno e posizione cresce meglio?
    Il Bagolaro è estremamente adattabile e può crescere in terreni poveri, sassosi, calcarei o anche lungo dirupi. Predilige comunque posizioni soleggiate, dove riceve almeno qualche ora di luce diretta ogni giorno. Evita le zone eccessivamente ombreggiate, poiché l'ombra profonda può causare uno sviluppo stentato della pianta e aumentare il rischio di marciumi durante l'anno. La sua capacità di attecchire rapidamente lo rende perfetto anche per aree difficili.
  • Ci sono parassiti o malattie specifiche da temere?
    Il Bagolaro è generalmente molto resistente e raramente colpito da parassiti comuni. L'unica minaccia significativa è rappresentata dalla Libitea del Bagolaro, una farfalla le cui larve si nutrono esclusivamente delle sue foglie, creando piccole raschiature tondeggianti. Tuttavia, i danni sono raramente gravi per l'albero adulto. L'unico problema reale deriva dall'eccessiva ombra, che può portare a marciumi. In sintesi, è una pianta robusta adatta anche ai giardinieri meno esperti.

Scheda Tecnica

Celtis australis

Nome scientificoCeltis australis
FamigliaCannabaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia, Europa meridionale, Australia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (predilige la luce)
TerrenoQualsiasi, anche povero, sassoso o arido; ottimo drenaggio
IrrigazioneScarsa dopo l'attecchimento; necessaria solo per i giovani o in siccità
FiorituraPrimavera (fiori piccoli e poco appariscenti)
Altezza10-15 metri
ConcimazioneNon necessaria; la pianta è poco esigente
PotaturaMinima o assente; forma naturale tondeggiante ed equilibrata
MoltiplicazioneSemi (dispersi dagli uccelli)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attacchi rari di Libitea del Bagolaro (larve che mangiano foglie); rischio marciumi in posizioni troppo ombrose
Difficoltà di coltivazioneFacile (poca manutenzione)

Potrebbe interessarti anche