Foglia e fiore della calla

Bulbi

Calla

La calla con la sua raffinata semplicità è considerata il simbolo della bellezza naturale, è infatti una pianta che decora con grazia aiuole e vasi.

di Redazione

09 novembre 2016

Quanto annaffiare la calla

Il nome scientifico della calla è Zantedeschia Aethiopica, ha origine lungo i ruscelli del Sud Africa, regalando abbondanti fioriture con grandi foglie verdi a forma di spata e fiori che con la loro spata bianca avvolgono un lungo spadice giallo. Essendo una pianta che nasce nelle paludi tropicali, ha la peculiare caratteristica di asciugarsi completamente per alcuni periodi, si dovrà cercare di riprodurre questo ritmo nel corso delle annaffiature. Quando cominciano a crescere le foglie bisogna iniziare ad irrigare la pianta gradatamente, mentre durante la piena fioritura la calla avrà bisogno di essere annaffiata abbondantemente. Durante il caldo estivo sarà necessario intensificare l'irrigazione per consentire alla pianta di produrre le sue foglie ed i suoi fiori per un periodo più lungo.

Coltivare la calla in piena terra o in vaso

La coltivazione della calla è abbastanza semplice, la sua messa a dimora va fatta quando il pericolo delle gelate può considerarsi superato, quindi preferibilmente in primavera, infatti i bulbi e i tuberi si radicalizzano quando il terreno ha raggiunto una temperatura stabile intorno ai 16 °C. Per coltivare la calla sarà necessario scavare un foro profondo più o meno 10 cm nel quale inserire il rizoma; la distanza dagli altri rizomi deve essere di almeno 30 cm. La coltivazione in vaso può essere eseguita altrettanto facilmente, prestando attenzione a munirsi di vasi dal diametro che deve essere di almeno 30 cm; le calle colorate si prestano maggiormente a quest'ultimo tipo di coltivazione, poichè posseggono una vegetazione più compatta. Il vaso dovrà contenere per una metà terra vegetale e per l'altra terriccio. La moltiplicazione di questa pianta avviene al momento del rinvaso, dividendo il rizoma in più parti, ognuna di queste deve avere almeno 2 germogli e andranno piantate in un vaso con diametro non superiore ai 10 cm, successivamente questo andrà collocato in un ambiente che mantenga la temperatura di 20-25 °C e andrà innaffiato di tanto in tanto.

Come e quanto concimare la calla

Affinchè la calla sia in grado di avere una fioritura abbondante e di maggiore qualità, sarà opportuno iniziare il ciclo di conconcimazione appena iniziano a spuntare i boccioli fiorali. Si dovrà utilizzare un fertilizzante liquido da miscelare nell'acqua d'irrigazione, si consiglia di dimezzare le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione; la concimazione deve essere effettuata ogni 10 giorni. La pianta della calla necessita di un fertilizzante bilanciato, cioè il sodio, il potassio e l'azoto devono essere contenuti in parti uguali. Non si deve mai dare il fertilizzante a questa pianta quando il suo terreno è secco, infatti questo potebbe causarle danni anche gravi. Quando la fioritura sarà terminata insieme a lei bisognerà sospendere la concimazione; questo procedimento si concentra infatti solo per alcuni mesi all'anno.

Esposizione, possibili problemi e soluzioni

La calla deve essere esposta alla luce, ma il sole diretto può danneggiarla bruciando le foglie specialmente se queste ultime sono bagnate. Se la pianta presenta delle macchie simili a piccolissimi batuffoli di cotone sulla superficie inferiore delle foglie, potrebbe essere stata infestata da un parassita, la cocciniglia farinosa; se l'infestazione non è grave, si può utilizzare del cotone imbevuto con alcool denaturato per togliere le macchie, oppure si potrà lavare con una spugna immersa in una soluzione di acqua e sapone neutro; se questo non dovesse bastare, si potranno acquistare degli antiparassitari specifici per questo problema. Anche il ragnetto rosso potrebbe danneggiare la calla; si tratta di un acaro che renderà le foglie gialle con punteggiature dello stesso colore, formando anche delle sottili ragnatele nella parte inferiore delle foglie. Se l'infestazione è grave si dovrà trattare subito con degli acaricidi, in alternativa è consigliabile mantenere un ambiente umido intorno alla pianta, per evitare la proliferazione di questo acaro.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la calla?
    Le annaffiature devono seguire il ciclo vitale della pianta. Inizia gradualmente quando spuntano le prime foglie. Durante la piena fioritura, soprattutto in estate, aumenta l'acqua per sostenere la produzione di fiori e foglie. È fondamentale interrompere completamente le irrigazioni dopo la caduta delle foglie e la fine della fioritura, poiché la calla entra in dormienza e i rizomi devono asciugarsi. Mai somministrare fertilizzanti su terreno secco.
  • Quando e come piantare i bulbi di calla?
    Pianta i rizomi in primavera, solo quando il pericolo di gelate è passato e il terreno raggiunge stabilmente i 16°C. Scava buche profonde circa 10 cm e rispetta una distanza minima di 30 cm tra un bulbo e l'altro. In vaso, usa contenitori di almeno 30 cm di diametro, riempiendoli per metà con terra vegetale e metà terriccio. Le varietà colorate sono ideali per il vaso grazie alla loro vegetazione più compatta.
  • Quale concime usare per le calle?
    Utilizza un fertilizzante liquido bilanciato, dove azoto, potassio e fosforo sono presenti in egual misura. Inizia la concimazione solo quando compaiono i primi boccioli fiorali e prosegui ogni 10 giorni, diluendo il prodotto a metà dose rispetto alle indicazioni del produttore. Ferma assolutamente la concimazione non appena termina la fioritura. Ricorda di bagnare sempre il terreno prima di applicare il fertilizzante per evitare danni alle radici.
  • Quali parassiti attaccano la calla e come si curano?
    I nemici principali sono la cocciniglia farinosa, riconoscibile da macchie bianche cotonose sulle foglie, e il ragnetto rosso, che causa ingiallimento e ragnatele. Per la cocciniglia leggera, rimuovi manualmente con cotone imbevuto di alcol o lava le foglie con acqua e sapone neutro. Per il ragnetto rosso, aumenta l'umidità ambientale intorno alla pianta; se l'attacco è grave, intervieni con acaricidi specifici.
  • Posso moltiplicare la calla in casa?
    Sì, puoi moltiplicare la pianta dividendola durante il rinvaso. Prendi il rizoma e suddividilo in porzioni, assicurandoti che ciascuna abbia almeno due germogli vitali. Pianta ogni sezione in piccoli vasi (diametro max 10 cm). Mantieni i vasi in un luogo luminoso dove la temperatura sia compresa tra 20 e 25°C e innaffia moderatamente finché non si sviluppa nuova vegetazione.

Scheda Tecnica

Zantedeschia aethiopica (e specie correlate)

Nome scientificoZantedeschia aethiopica (e specie correlate)
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne bulbosa/rizomatosa originaria del Sud Africa
OrigineSud Africa, zone umide e ruscelli tropicali
EsposizioneLuce diffusa, evita il sole diretto che brucia le foglie
Temperatura minimaNon specifica nel testo (consigliato >10°C per protezione rizoma)
TerrenoRicco, drenante, misto a terra vegetale e terriccio (se in vaso)
IrrigazioneGraduale in crescita, abbondante in fioritura, stop dopo la fioritura. Ama l'umidità ma tollera periodi di asciutto
FiorituraPrimavera-Estate. Fiore bianco (spata) con spadice giallo, tipico delle specie etiopiche
ConcimazioneFertilizzante liquido bilanciato (N-P-K uguali), dimezzare dosi, ogni 10 giorni dalla comparsa dei boccioli fino a fine fioritura
PotaturaAsportare foglie ingiallite o secche. Sospendire cure dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione del rizoma durante il rinvaso (ogni parte con almeno 2 germogli)
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa (rimuovere con alcol/sapone), Ragnetto rosso (usare acaricidi o aumentare umidità)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta anche a principianti

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