Calla

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Quanto annaffiare la calla

Il nome scientifico della calla è Zantedeschia Aethiopica, ha origine lungo i ruscelli del Sud Africa, regalando abbondanti fioriture con grandi foglie verdi a forma di spata e fiori che con la loro spata bianca avvolgono un lungo spadice giallo. Essendo una pianta che nasce nelle paludi tropicali, ha la peculiare caratteristica di asciugarsi completamente per alcuni periodi, si dovrà cercare di riprodurre questo ritmo nel corso delle annaffiature. Quando cominciano a crescere le foglie bisogna iniziare ad irrigare la pianta gradatamente, mentre durante la piena fioritura la calla avrà bisogno di essere annaffiata abbondantemente. Durante il caldo estivo sarà necessario intensificare l'irrigazione per consentire alla pianta di produrre le sue foglie ed i suoi fiori per un periodo più lungo.
Foglia e fiore della calla

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Coltivare la calla in piena terra o in vaso

Distesa di calle colorate La coltivazione della calla è abbastanza semplice, la sua messa a dimora va fatta quando il pericolo delle gelate può considerarsi superato, quindi preferibilmente in primavera, infatti i bulbi e i tuberi si radicalizzano quando il terreno ha raggiunto una temperatura stabile intorno ai 16 °C. Per coltivare la calla sarà necessario scavare un foro profondo più o meno 10 cm nel quale inserire il rizoma; la distanza dagli altri rizomi deve essere di almeno 30 cm. La coltivazione in vaso può essere eseguita altrettanto facilmente, prestando attenzione a munirsi di vasi dal diametro che deve essere di almeno 30 cm; le calle colorate si prestano maggiormente a quest'ultimo tipo di coltivazione, poichè posseggono una vegetazione più compatta. Il vaso dovrà contenere per una metà terra vegetale e per l'altra terriccio. La moltiplicazione di questa pianta avviene al momento del rinvaso, dividendo il rizoma in più parti, ognuna di queste deve avere almeno 2 germogli e andranno piantate in un vaso con diametro non superiore ai 10 cm, successivamente questo andrà collocato in un ambiente che mantenga la temperatura di 20-25 °C e andrà innaffiato di tanto in tanto.

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Come e quanto concimare la calla

Zantedeschia Schwarzwalder Affinchè la calla sia in grado di avere una fioritura abbondante e di maggiore qualità, sarà opportuno iniziare il ciclo di conconcimazione appena iniziano a spuntare i boccioli fiorali. Si dovrà utilizzare un fertilizzante liquido da miscelare nell'acqua d'irrigazione, si consiglia di dimezzare le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione; la concimazione deve essere effettuata ogni 10 giorni. La pianta della calla necessita di un fertilizzante bilanciato, cioè il sodio, il potassio e l'azoto devono essere contenuti in parti uguali. Non si deve mai dare il fertilizzante a questa pianta quando il suo terreno è secco, infatti questo potebbe causarle danni anche gravi. Quando la fioritura sarà terminata insieme a lei bisognerà sospendere la concimazione; questo procedimento si concentra infatti solo per alcuni mesi all'anno.


Calla: Esposizione, possibili problemi e soluzioni

Calla con foglie ingiallite La calla deve essere esposta alla luce, ma il sole diretto può danneggiarla bruciando le foglie specialmente se queste ultime sono bagnate. Se la pianta presenta delle macchie simili a piccolissimi batuffoli di cotone sulla superficie inferiore delle foglie, potrebbe essere stata infestata da un parassita, la cocciniglia farinosa; se l'infestazione non è grave, si può utilizzare del cotone imbevuto con alcool denaturato per togliere le macchie, oppure si potrà lavare con una spugna immersa in una soluzione di acqua e sapone neutro; se questo non dovesse bastare, si potranno acquistare degli antiparassitari specifici per questo problema. Anche il ragnetto rosso potrebbe danneggiare la calla; si tratta di un acaro che renderà le foglie gialle con punteggiature dello stesso colore, formando anche delle sottili ragnatele nella parte inferiore delle foglie. Se l'infestazione è grave si dovrà trattare subito con degli acaricidi, in alternativa è consigliabile mantenere un ambiente umido intorno alla pianta, per evitare la proliferazione di questo acaro.


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