Gladioli

Quando e come annaffiare

I gladioli sono piante erbacee a radice bulbosa, fioriscono da metà primavera fino alla fine dell'estate. Le foglie ricordano nientemeno che una "corta spada romana". La pianta del gladiolo è piuttosto spoglia nella parte inferiore, ma diventa ricca e bellissima nella parte superiore, dove si raggruppano a spiga grandi e colorate corolle. I fiori hanno a volte aspetti e colori differenti, dal momento che si tratta di varietà ibride di piante, ottenute attraverso incroci tra specie differenti. Le annaffiature devono essere discrete, un po' più abbondanti nei periodi caldi e durante la fioritura. Per rendere più robusta e rigogliosa la pianta, alle comuni innaffiature si possono aggiungere fertilizzanti liquidi mineralizzati, che favoriscono in più lo sviluppo dei cormi e prolungano lo stato di fioritura.
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Coltivazione e cura

Aiuola gladioli I gladioli crescono piacevolmente in ogni tipo di terreno, anche se prediligono un terriccio morbido e neutro, dotato di buon drenaggio e adeguatamente concimato con fertilizzanti solidi. Il gladiolo nasce da un bulbo o tubero che si interra di solito a febbraio ma, per una fioritura più tardiva, si sceglie aprile o maggio. Si scavano solchi profondi 8-10 cm se il terreno è pesante, se al contrario è morbido e sciolto, i solchi devono essere profondi almeno 12 cm. Tra un bulbo e l'altro deve esserci una distanza di 15 cm almeno. I gladioli piantati per abbellire un'aiuola si interrano a gruppi di 6-7, mentre se servono per bordura, si dispongono a strisce. La crescita ha inizio subito dopo la messa a dimora e, più il terreno è fertile e la zona soleggiata, più rapida sarà la vegetazione e più veloce la fioritura.

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Come e quando concimare

Bulbi fiori giardino I gladioli non necessitano di particolari attenzioni, ma visto che fioriscono nel mese di luglio, bisogna intervenire con concimazioni idonee ad irrobustire la pianta. Il concime può essere di origine vegetale o animale. Prima che la pianta fiorisca è necessario irrigarla con del fertilizzante liquido per piante bulbose aggiunto all'acqua. L'operazione va eseguita ogni quindici giorni fino a quando i fiori non esplodono in tutta la loro bellezza, dopodiché è sufficiente proseguire con una normale annaffiatura. Se si vogliono lasciare i bulbi nel terreno, occorre acquistare quelli per "naturalizzazione". In autunno devono essere concimati con un fertilizzante a scarso contenuto di azoto, altrimenti in estate i bulbi vanno estratti dal terreno, puliti e conservati fino all'autunno per essere successivamente ripiantati.


Gladioli: Malattie e rimedi

Campo gladiolo I gladioli vengono colpiti da una moltitudine di malattie, per evitare che la pianta possa morire è necessario osservare ogni suo cambiamento con attenzione. Se sulle foglie si nota una maculatura chiara e scura, bisogna ridurre le annaffiature, eliminare i ristagni d'acqua e se la pianta dimora in casa ventilare l'ambiente. I gladioli vengono colpiti anche dal marciume del colletto, causato da temperature alte, accompagnate da umidità elevate. Le foglie invece sono il bersaglio prediletto della muffa grigia: un fungo che deve essere subito "contrastato" con prodotti esclusivi prima che il danno non sia più curabile. I fiori vengono colpiti da una svariata tipologia di insetti come: ragnetto rosso, afidi, mosche, scabbia batterica, che si contrastano con gli antiparassitari appena si nota la loro presenza.


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