Piante di narciso in fiore

Bulbi

Narciso

Narciso è un nome legato ad una delle leggende più affascinanti che esistano. Si tratta di un fiore molto bello e profumato, coltivato per vari scopi. Vediamo come coltivarlo.

di Redazione

03 novembre 2016

Quando e quanto annaffiare il narciso

Per quanto concerne l'apporto di acqua al narciso, occorre semplicemente inumidire il terreno, specialmente se le piogge mancano da molto. E' importantissimo che il terreno non sia mai completamente asciutto, ma esso non deve risultare nemmeno troppo bagnato perché i bulbi rischiano di essere affogati. L'acqua stagnante, infatti, è un grandissimo nemico per i narcisi. Ma quanto occorre annaffiare? Le quantità reali dipendono dalla stagione in cui ci si trova. In primavera ed in estate occorre effettuare quest'operazione molto frequentemente. Le annaffiature si possono, poi, ridurre anche drasticamente fino a non essere più necessarie durante la stagione autunnale e durante quella invernale. Con una corretta annaffiatura, il narciso crescerà sicuramente sano e garantirà una bellissima fioritura.

La coltivazione e la cura del narciso

Il narciso, nonostante possa apparire molto delicato, non è assolutamente un fiore troppo esigente ed è semplicissimo da coltivare. Ogni tipologia di terreno può rivelarsi adeguata alla sua coltivazione, a patto che non risulti troppo ricco in carbonio. I terreni ideali sono caratterizzati da profondità e sofficità. Un terreno come la torba non sarebbe, dunque, adeguato. Per la moltiplicazione del narciso, si piantano i bulbi ad inizio autunno, ovvero tra settembre e ottobre. Questa pianta non necessita di cure eccessivamente complesse. Con una cadenza periodica, di circa 2-3 anni, bisogna semplicemente procedere con lo sfoltimento dei nuovi bulbi in modo da permettere alla pianta di svilupparsi e crescere correttamente. Lo spazio, infatti, è di importanza vitale per una pianta realmente in salute.

Come e quando concimare il narciso

Quando si ha intenzione di intraprendere la coltivazione del narciso, è assolutamente necessario prevedere una corretta concimazione per il terreno ospiterà le piantine. Questo, infatti, deve per regola, risultare perennemente ben concimato. Ma quali sono i fertilizzanti che maggiormente si adattano allo scopo? Quello ideale è soprattutto povero di azoto (elemento non indispensabile per il narciso). Deve risultare, invece, ottimamente pensato per integrare le quantità di fosforo e potassio presenti nel terreno (elementi, invece, importantissimi). Il periodo ottimale per procedere con la concimazione del narciso è quello corrispondente alla fioritura. Anche il post-fioritura è un momento delicatissimo. Quando si pianta, occorre un concime a lento rilascio. Durante il periodo di riposo, invece, evitare la concimazione.

Malattie e parassiti del narciso

Il narciso, normalmente, non teme né le condizioni di caldo eccessivo né quelle di freddo. L'esposizione ottimale è al sole, specialmente durante il periodo della fioritura. Se la pianta si trova in vaso, è meglio posizionarla in zone riparate durante le fasi di riposo, mentre andrà al sole nelle fasi vegetative. Il narciso può essere vittima di diverse tipologie di malattie. Innanzitutto gli insetti che penetrano nei bulbi e se ne nutrono, causando la morte della pianta. Si tratta, ad esempio, della cosiddetta "mosca dei bulbi" o di particolari acari (ovvero i pidocchi) che erodendo il bulbo favoriscono le infezioni di funghi e batteri. Diversi i funghi che causano marciume delle foglie e dei bulbi. Gli antiparassitari rappresentano un ottimo rimedio, ovviamente da differenziare in base al tipo di problema da risolvere.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire le annaffiature del narciso per evitare problemi ai bulbi?
    L'approccio corretto prevede di mantenere il terreno costantemente umido ma mai zupp d'acqua, poiché l'acqua stagnante causa il marciume dei bulbi. In primavera ed estate, quando la pianta è attiva, le innaffiature devono essere frequenti. Man mano che entra nella fase di riposo vegetativo, ovvero in autunno e in inverno, puoi ridurre drasticamente le irrigazioni fino a sospenderle completamente, assicurandoti solo che il substrato non si secchi totalmente.
  • Qual è il periodo migliore per piantare i bulbi di narciso?
    La messa a dimora dei bulbi di narciso va effettuata all'inizio dell'autunno, idealmente tra settembre e ottobre. Questo permette alla pianta di stabilire le radici prima del gelo invernale. È fondamentale rispettare questa finestra temporale per garantire una fioritura primaverile rigogliosa. Se acquisti bulbi già pronti, verifica sempre che siano sani e privi di segni di muffa o danni meccanici prima della piantagione.
  • Che tipo di concime è adatto per i narcisi?
    Il narciso richiede un terreno perennemente ben concimato ma con specifiche esigenze nutrizionali. L'ideale è utilizzare un fertilizzante povero di azoto, elemento non indispensabile per questa specie, e ricco di fosforo e potassio, fondamentali per la fioritura e la salute del bulbo. In fase d'impianto si consiglia un concime a lento rilascio. Un altro momento cruciale per la somministrazione è durante la fioritura, mentre è tassativamente da evitare qualsiasi concimazione durante il periodo di riposo vegetativo.
  • Quanto spesso devo dividere i bulbi di narciso?
    Per garantire uno sviluppo sano e una buona fioritura, i narcisi necessitano di spazio sufficiente. Si raccomanda di procedere con lo sfoltimento e la divisione dei nuovi bulbi prodotti dalla pianta madre ogni 2-3 anni. Questa operazione permette di evitare il sovraffollamento, che limiterebbe la crescita e la vitalità della pianta. La divisione va fatta solitamente dopo la fioritura o nell'autunno successivo alla semina, separando i piccoli bulbilli formatisi attorno al bulbo principale.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono il narciso?
    Sebbene il narciso sia generalmente resistente a caldo e freddo, può subire attacchi da insetti che penetrano nei bulbi, come la mosca dei bulbi o certi acari (pidocchi), che indeboliscono la pianta favorendo infezioni secondarie. Inoltre, l'eccesso di umidità può causare marciumi fogliari e radicali di origine fungina o batterica. Per prevenire questi problemi, è essenziale garantire un ottimo drenaggio del terreno e intervenire tempestivamente con specifici antiparassitari o antifungini solo se necessario, distinguendo chiaramente il tipo di agente patogeno.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizionePieno sole (fioritura); riparata (riposo)
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoProfondo, soffice, drenante; evita torba e terreni ricchi di carbonio
IrrigazioneTerreno mai asciutto, mai zuppo; frequente in primavera/estate, nulla in inverno
FiorituraPrimavera
ConcimazioneA lento rilascio in fase d'impianto; ricca di fosforo/potassio, povera di azoto; durante la fioritura
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi (sfoltimento ogni 2-3 anni) a fine estate/inizio autunno
Malattie e parassitiMosca dei bulbi, acari, marciumi fungini/batterici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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