Alchechengi

vedi anche: alchechengi

Quanto innaffiare

L’Alchechengi fiorisce in estate, ma i suoi fiori sono piccoli e non particolarmente ornamentali, mentre i calici rossi che contengono le bacche sono davvero caratteristici e belli da vedere. Questa pianta predilige l’umidità nel terreno, quindi se necessario è bene aumentare le annaffiature che in estate sono comunque frequenti. L'annaffiatura perfetta deve essere eseguita alla sera usando magari l'acqua piovana e se è possibile è bene irrigare senza bagnare le foglie. L’Alchechengi raggiunge anche i 70 centimetri di altezza e vanta una radice profonda che le offre la possibilità di rinnovarsi sempre, superando senza problemi l'inverno. È una pianta che vive anche 8 anni, ma la sua parte verde è velenosa, mentre le bacche mature sono commestibili e tutto l'Alchechengi nel suo insieme è decorativo e grazioso.
Alchechengi

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Come coltivare

Alchechengi giardino Le bacche dell’Alchechengi si fanno notare fra le verdi bordure oppure sul tavolo di casa dopo l'essiccazione. È una pianta comunque che si può coltivare in vaso, da rinvasare ogni 2 anni; oppure si può mettere a dimora in primavera. Quindi la si può coltivare per seme o con la divisione. Nel primo caso si devono raccogliere in inverno le bacche cadute, per prendere i semi che vanno poi puliti. In piccoli contenitori di sabbia umida si devono posizionare i semi, da ricoprire con altra sabbia. Si consiglia poi di tenerli al fresco fino alla prossima primavera. Dopo le gelate, si può optare per la semina in vaso o nel terreno. Se si preferisce il vaso, versarvi della sabbia, terriccio e torba; mentre per la messa a dimora usare solo del terriccio per semina. Spargere i semi e ricoprirli con della terra; infine togliere le erbacce che tendono ad ostacolare le piantine. La divisione invece non è altro che una talea, cioè una piccola parte di pianta, che va prelevata separando i gambi con rizoma per metterli a dimora in zone ombreggiate, ma luminose; in seguito annaffiare regolarmente.

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Come concimare

Pianta lanterna cinese L'Alchechengi vuole un terreno drenato, ma non troppo ricco di sostanze organiche. Infatti, allo stato spontaneo la pianta cresce nella terra con poco nutrimento, ma quando si deve seminare è meglio somministrare dell'humus o del fertilizzante organico per uno sviluppo adeguato. L'Alchechengi accetta anche terreni sub-acidi o alcalini, ma se si coltiva in vaso si deve somministrare del concime liquido da mescolare con le irrigazioni. Le concimazioni per le piante in piena terra si effettuano ogni 2 anni con fertilizzante organico decomposto distribuito come una pacciamatura e il terriccio va compattato in superficie. In inverno l'Alchechengi non ha bisogno di tante cure in quanto si presenta come una pianta rustica che resiste a temperature anche sotto lo zero. Tuttavia, la pianta deve essere controllata perché si diffonde esageratamente infestando lo spazio intorno a sé.


Alchechengi: Esposizione e malattie

Alchechengi coltivazione vaso L’Alchechengi preferisce l'esposizione tra l'ombra e la luce, anche se deve essere presente una luminosità elevata. La pianta viene colpita da diversi insetti che danneggiano il fusto e le foglie, come l'altica, la leptinotarsa, gli afidi e il ragnetto rosso, oltre alle limacce. L’Alchechengi è una pianta utilizzata sia in passato che al giorno d'oggi per le sue proprietà e caratteristiche, infatti ricorda il sapore dei frutti di bosco ed è un ottimo antinfiammatorio e depurativo. Le sue foglie sono triangolari e di un verde intenso, i fiori invece sono reclinati e bianchi, mentre i frutti sono le bacche rosse e rotonde che si trovano all'interno di calici straordinari, dalla consistenza leggera. Dentro alle bacche ecco i semi rotondi e piatti, utili per la moltiplicazione. Alla fine, l'Alchechengi non è solo una pianta medicinale, ma anche decorativa e molto originale.



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