Fiori del Calicanto

Perenni

Calicanto

Il Calicanto è una pianta ornamentale da giardino che fiorisce in inverno. I profumatissimi fiori piccoli e gialli, sbocciano sui rami nudi di foglie.

di Redazione

30 novembre 2016

Annaffiature calicanto

Per piantare il Calicanto in giardino è meglio scegliere un luogo soleggiato, in cui scavare una buca larga e profonda almeno 20 cm in più, rispetto alle dimensioni della zolla in cui è radicata la pianta. Prima di appoggiare la zolla, è consigliabile buttare dello stallatico sul fondo per creare un letto fertile. Alloggiata la pianta, riempire bene anche gli spazi ai lati con lo stallatico, per consentire all'apparato radicale di alimentarsi facilmente, nella prima fase di radicazione. Una volta piantata e coperta la base della pianta con altro terriccio, è indispensabile annaffiare il Calicanto attorno al fusto, in modo da assestare il terreno e farlo aderire bene alle radici, e nel caso di avvallamenti aggiungere altro terriccio, in modo da non lasciare depressioni che creerebbero ristagno.Se l'operazione viene eseguita in primavera, è necessario bagnare il Calicanto regolarmente per tutta la stagione vegetativa, cioè fino a che non perde le foglie, in autunno basterà la prima e poche altre annaffiature, da sospendere in caso di gelo.

Coltivare il Calicanto

Per far crescere rigoglioso il Chimonanthus praecox, più comunemente conosciuto come Calicanto, non servono grandi cure, è un pianta da giardino robusta che si adatta facilmente a qualsiasi situazione e soprattutto non teme il freddo.Tuttavia per coltivare il Calicanto e godere dei suoi fiori profumati nelle fredde giornate d'inverno, è consigliabile dopo la fioritura intervenire con una leggera potatura. Scegliendo giornate non particolarmente fredde o umide, per consentire alle ferite di rimarginarsi il più velocemente possibile, è necessario tagliare i rami secchi o danneggiati, con una tronchesina bene affilata ed eseguire tagli netti senza sfilacciature che invece favorirebbero l'accesso a parassiti e malattie.Se la pianta è troppo alta è possibile accorciare i rami posti all'apice, per aiutare il Calicanto a produrre rami bassi, viceversa per far crescere in altezza la pianta, si tagliano i primi rami più in basso, in prossimità della loro attaccatura al tronco.

Come e quando concimare il Calicanto

Il Calicanto è una pianta ornamentale da giardino che può raggiungere 4 metri di altezza. Essendo una pianta a crescita lenta, per potenziare la sua ramificazione è consigliabile nutrire il terreno in cui è posto l'esemplare, preferibilmente durante l'autunno.Per concimare il Calicanto correttamente è necessario porre dello stallatico maturo su tutta la superficie del terreno, attorno alla pianta.La grandezza dell'area, la cui circonferenza è da quantificare in proporzione all'altezza del Calicanto, deve essere smossa o preventivamente arata.Se si è di fronte a un esemplare maturo, basterà fertilizzare l'area nel raggio di 2 metri con lo stallatico che dovrà essere nella quantità di circa 4 kg per metro quadrato.Per far penetrare le sostanze nutritive contenute nello stallatico, dopo l'operazione di concimazione è necessario bagnare abbondantemente il terreno e successivamente, soprattutto di fronte a lunghi periodi in assenza di pioggia, almeno una volta al mese.

Parassiti e malattie del Calicanto

Gli afidi e le cocciniglie affliggono spesso i giovani germogli e le foglie del Calicanto, che possono venire devastati. Difficili da debellare, già in primavera è importante cercare di tenere sotto controllo le colonie di questi parassiti che altrimenti finirebbero con infestare tutto il giardino.Contro gli afidi sono in vendita da un qualsiasi vivaista, gli appositi prodotti antiparassitari che basterà spruzzare sui germogli ogni volta che si presenta il problema.Molte delle malattie del Calicanto sono da imputare a errori nella sua coltivazione quali, eccessi di annaffiatura o posizioni errate in giardino. Ad esempio in terreni non abbastanza profondi e senza drenaggio o in cui le depressioni favoriscono il ristagno dell'acqua piovana è possibile che il Calicanto manifesti la sua patologia più diffusa, il marciume radicale. Il rimedio è smuovere per almeno 20 cm di profondità il terriccio in prossimità della pianta e riempire i dislivelli con terra e sabbia per facilitare il drenaggio dell'acqua o meglio ancora, spostare la pianta in un luogo all'aperto in cui le acque non restino stagnanti nel terreno.

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Domande frequenti

  • Quando e come potare il Calicanto?
    La potatura del Calicanto va eseguita subito dopo la fioritura, solitamente tra fine inverno e inizio primavera. È fondamentale scegliere giornate asciutte per permettere alle ferite di guarire rapidamente e prevenire infezioni fungine. Si eliminano innanzitutto i rami secchi, danneggiati o malati con cesoie ben affilate, effettuando tagli netti. Se la pianta è troppo alta, si accorciano i rami apicali per stimolare la produzione di rami laterali bassi. Viceversa, per aumentare l'altezza, si tagliano i rami più bassi vicino al tronco. Questa pratica mantiene la forma ordinata e favorisce una nuova fioritura vigorosa.
  • Come si concima correttamente il Calicanto?
    Il Calicanto richiede una concimazione annuale, preferibilmente in autunno, per supportare la crescita lenta e la successiva fioritura invernale. Si utilizza stallatico maturo distribuito uniformemente sulla superficie del terreno circostante la pianta. L'estensione dell'area interessata dovrebbe corrispondare alla proiezione della chioma. Per esemplari maturi, si consiglia una dose di circa 4 kg di stallatico per metro quadrato entro un raggio di 2 metri dal fusto. Dopo la distribuzione, è essenziale zappare superficialmente il suolo per incorporare il concime e irrigare abbondantemente per attivare i nutrienti, specialmente se mancano piogge.
  • Quali sono le cause del marciume radicale e come si risolve?
    Il marciume radicale è la patologia più comune del Calicanto ed è quasi sempre causato da errori colturali, principalmente ristagni idrici dovuti a terreni poco profondi, privi di drenaggio o caratterizzati da depressioni dove l'acqua si accumula. Per risolvere il problema, è necessario intervenire immediatamente smuovendo il terriccio per almeno 20 centimetri di profondità intorno alla pianta. Si devono colmare eventuali dislivelli con una miscela di terra e sabbia per migliorare il drenaggio. Nei casi gravi, il rimedio definitivo consiste nel trasferire il Calicanto in una posizione esterna dove le acque piovane non ristagnano nel suolo.
  • Quanto cresce il Calicanto e quanto tempo impiega?
    Il Calicanto (Chimonanthus praecox) è classificato come una pianta a crescita lenta. In condizioni ottimali, può raggiungere un'altezza massima di circa 4 metri, ma ci vogliono molti anni per arrivare a queste dimensioni. La sua natura rustica e adattabile permette di vederlo svilupparsi gradualmente senza bisogno di cure estreme. La lentezza della crescita è compensata dalla longevità della pianta e dalla sua capacità di fiorire abbondantemente ogni inverno una volta stabilita. Non richiede interventi drastici per accelerare lo sviluppo, poiché un'accrescimento naturale garantisce una struttura arbustiva solida e resistente.
  • Come difendere il Calicanto da afidi e cocciniglie?
    Gli afidi e le cocciniglie colpiscono prevalentemente i giovani germogli e le foglie del Calicanto, rischiando di devastare la pianta se non controllati. L'intervento migliore inizia in primavera, monitorando attentamente l'emergere dei nuovi getti. Se si notano colonie, si possono utilizzare specifici prodotti antiparassitari acquistabili presso vivai specializzati, da applicare direttamente sui germogli infestati secondo le indicazioni del produttore. Mantenere la pianta sana attraverso una corretta irrigazione (senza eccedere) e una buona esposizione aiuta a prevenirne l'attacco. Un controllo tempestivo evita che i parassiti si diffondano ad altre piante del giardino.

Scheda Tecnica

Chimonanthus praecox

Nome scientificoChimonanthus praecox
FamigliaCalycanthaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineCina
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoBen drenato, fertile, profondo
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta in inverno; evitare ristagni
FiorituraInverno (dicembre-marzo)
AltezzaFino a 4 metri
ConcimazioneAutunnale con stallatico maturo
PotaturaLeggera post-fioritura per eliminare rami secchi/danneggiati e modellare la chioma
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, marciume radicale (da ristagni)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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