Piante fiore agapanto

Perenni

L'Agapanto

Le piante del genere Agapanto sono facili da coltivare, non hanno bisogno di molte cure e in estate regalano intense fioriture azzurre oppure bianche.

di Redazione

25 gennaio 2017

Quando e quanto irrigare

Le specie e le varietà appartenenti al genere denominato Agapanto possono crescere sia in vaso che in piena terra. Le irrigazioni devono essere sempre garantite a partire dal mese di marzo, in maniera tale da supportare al meglio lo sviluppo fogliare e la produzione floreale. Gli esemplari giovani richiedono qualche attenzione in più, soprattutto durante la fase di messa a dimora. Infatti, è opportuno che il substrato non resti mai troppo asciutto ed è importante somministrare ogni settimana piccole quantità di acqua. Con l'arrivo dell'estate le annaffiature diventano più abbondanti e nei mesi più caldi di luglio e agosto, può essere necessario irrigarle anche due volte a settimana. Al termine della fioritura, l'apporto idrico diminuisce gradualmente e viene del tutto sospeso in inverno.

Come prendersene cura

Le specie erbacee di Agapanto che vivono in territori connotati da un clima mite e temperato, possono essere coltivate in piena terra senza troppe difficoltà. Al contrario, se gli esemplari vivono in zone caratterizzate da inverni freddi, è consigliabile mantenere questi vegetali in appositi e capienti vani contenitori. Infatti, le piante di Agapanto vanno protette e poste al riparo dalle stagioni troppo rigide e dalle temperature inferiori ai 5°C. La messa a dimora può avvenire in autunno oppure in primavera, impiegando un terreno soffice e fertile. È molto importante assicurare un corretto drenaggio delle irrigazioni, in quanto questo genere di piante non ama assolutamente l'eccessiva umidità, che può portare all'insorgere di muffe e marciumi, colpendo gravemente l'apparato rizomatoso.

Quando e quanto concimare

Al momento della messa a dimora delle piante di Agapanto, è utile mescolare del letame maturo al terreno. In questo modo, si garantiscono i principali e fondamentali elementi nutritivi necessari per lo sviluppo fogliare e la crescita degli steli fiorali. Se i vegetali di Agapanto sono coltivati in piena terra, è consigliabile somministrare in primavera un concime granulare a lenta cessione. In alternativa, è possibile optare per un fertilizzante liquido completo, da diluire direttamente nell'acqua destinata alle irrigazioni. L'operazione deve essere ripetuta ciclicamente ogni 10-15 giorni a partire dai mesi primaverili. Le concimazioni continuano per tutto il periodo della fioritura e nei mesi più caldi, come luglio e agosto, è opportuno integrare con un apposito concime minerale, da acquistare presso i rivenditori specializzati.

Esposizione, malattie e rimedi

Le piante del genere Agapanto preferiscono posizioni molto luminose e al riparo dalle forti correnti. Se vivono in piena terra l'esposizione ideale è rivolta verso sud oppure verso est. Sopportano bene il contatto diretto dei raggi solari ma è meglio ripararle dalle ore più calde delle giornate estive. In generale, questa tipologia di erbacee a foglia caduca o perenni sono considerate resistenti agli attacchi parassitari e alle malattie. Tuttavia, risentono fortemente i ristagni idrici e i terreni troppo pesanti che possono causare patologie fungine, mettendo a rischio il rizoma e l'apparato radicale. Inoltre, le foglie possono subire gli attacchi di lumache e chiocciole, in questo caso è possibile eliminarle manualmente oppure è consigliabile ricorrere all'uso di apposite esche avvelenate.

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Domande frequenti

  • L'Agapanto tollera il gelo e può restare in piena terra d'inverno?
    L'Agapanto predilige climi miti e temperati. Nelle zone con inverni rigidi, dove le temperature scendono sotto i -5°C, è fondamentale proteggerlo o spostarlo in vaso in ambienti riparati. In aree con inverni blandi, può rimanere in piena terra, purché il terreno sia ben drenato per evitare che l'umidità eccessiva danneggi i rizomi durante la stagione fredda.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'Agapanto durante l'estate?
    Durante i mesi più caldi, come luglio e agosto, le irrigazioni devono diventare più abbondanti. Potrebbe essere necessario bagnare le piante fino a due volte a settimana, specialmente se coltivate in vaso o in pieno sole. L'importante è mantenere il substrato umido ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici favoriscono pericolosi marciumi radicali.
  • Come e quando devo concimare l'Agapanto per favorire la fioritura?
    Alla messa a dimora, incorpora letame maturo nel terreno. Successivamente, in primavera, applica un concime granulare a lenta cessione o un fertilizzante liquido completo diluito nell'acqua ogni 10-15 giorni. Prosegui con le concimazioni fino alla fine della fioritura, integrando eventualmente prodotti minerali specifici durante i picchi estivi di calore.
  • Qual è l'esposizione solare ideale per l'Agapanto?
    L'Agapamo ama le posizioni molto luminose e soleggiate. In piena terra, l'esposizione ottimale è a Sud o Est. Tollera bene il sole diretto, ma nelle ore più calde delle giornate estive è consigliabile fornire un leggero riparo per prevenire stress termici. Evita invece le posizioni ventose e soggette a correnti fredde.
  • Cosa fare se vedo lumache sulle foglie dell'Agapanto?
    Le lumache e le chiocciole possono attaccare le foglie giovani, causando danni estetici. Puoi intervenire manualmente raccogliendo i parassiti nelle ore serali o notturne. In alternativa, utilizza esche specifiche antilumaca, distribuendole attentamente intorno alla base della pianta per proteggere il fogliame senza danneggiare l'ambiente circostante.
  • Posso coltivare l'Agapanto in vaso?
    Assolutamente sì, l'Agapanto cresce bene sia in piena terra che in vaso. La coltivazione in contenitore è particolarmente indicata per le zone fredde, permettendo di spostare la pianta in serra o locali riparati durante l'inverno. Assicurati che il vaso sia capiente e dotato di ottimo drenaggio, utilizzando un substrato soffice e fertile ricco di materia organica.

Scheda Tecnica

Agapanthus

Nome scientificoAgapanthus
FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea rizomatosa
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; riparo dal vento freddo
TerrenoSoffice, fertile, ben drenato; evita ristagni idrici
IrrigazioneRegolare da marzo a fine fioritura; sospendere in inverno
FiorituraEstate (luglio-agosto), fiori azzurri o bianchi a ombrello
AltezzaVariabile, generalmente 60-90 cm
ConcimazioneLetame maturo a messa a dimora; concime granulare o liquido ogni 10-15 giorni in primavera/estate
PotaturaAsportare fiori sfioriti e foglie secche alla base
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (rizomi) in primavera o autunno
Malattie e parassitiSusceptibile a marciumi radicali per ristagni; lumache e chiocciole sulle foglie
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta a giardini mediterranei o vasi

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