Acero rosso

vedi anche: Acero

Come e quando annaffiarlo

Nel nostro paese, un acero rosso può raggiungere un'altezza massima di undici metri, a patto, ovviamente, di essere sano e forte. Precisiamo fin da subito che un esemplare ancora giovane necessiterà di annaffiature frequenti, poiché non avrà ancora sviluppato al 100% l'impianto radicale. Al contrario, invece, un acero rosso adulto non necessiterà di essere annaffiato spessissimo, in quanto sarà perfettamente in grado di procurarsi autonomamente acqua a sufficienza, proprio grazie alle sue radici. Proprio per questa ragione dovremo annaffiarlo una volta al mese, con la particolare accortezza di andare bene in profondità con l'acqua. L'acero rosso fiorisce ad inizio primavera, dunque tra fine marzo e inizio aprile, e la sua colorazione unica sarà un incredibile spettacolo per gli occhi.
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Prendersi cura di un acero rosso

rami acero rosso L'acero rosso è un albero estremamente vivace, in grado di arricchire qualsiasi panorama e di sopportare bene ogni tipo di clima; non teme né il freddo né il caldo, dunque è indicatissimo per essere piantato nei nostri giardini. L'acero rosso ha bisogno di essere potato, ogni tanto: in primis a scopo preventivo e contenitivo, ma anche per dare all'albero un aspetto migliore nel suo insieme e soprattutto per permettere alla luce del sole di penetrare al meglio tra i rami della pianta. Questo punto, in particolare, si rivela decisivo nel corretto sviluppo dell'acero rosso, in quanto parliamo di un albero che ha bisogno di moltissime ore di esposizione alla luce diretta del sole: proprio per questo sarà indispensabile porre particolare attenzione alla sua posizione nello spazio a nostra disposizione.

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La concimazione dell'acero rosso

acero rosso foglia Oltre che splendido, l'acero rosso si rivela un albero relativamente semplice da "gestire". Infatti, così come per l'annaffiatura (nel caso di un esemplare adulto), anche per quanto riguarda la concimazione del terreno, l'acero rosso si dimostra piuttosto autosufficiente: questo perché le radici, che si sviluppano piuttosto in profondità, riescono a procurare alla pianta tutti gli elementi nutritivi indispensabili per una corretta sopravvivenza. Precisato questo, è comunque possibile utilizzare del concime organico una volta l'anno circa, così come è consigliabile, una volta ogni tre anni circa, usare degli ammendanti di sali: questo tenderà a migliorare il terreno circostante, contribuendo alla buona riuscita dello sviluppo dell'albero. Sarà inoltre buona norma assicurarsi che la pianta si trovi in un ambiente mediamente umido.


Acero rosso: Malattie e parassiti nell'acero rosso

curare acero rosso Seppur forte, l'acero rosso può ovviamente incorrere in diversi pericoli. Uno su tutti è l'attacco da parte degli insetti: alcuni di essi possono provocare un ingiallimento delle foglie. Se dovessimo notare delle macchie bianche su di esse, potrebbero trovarci in presenza di un'infestazione di "cicaline". A tal proposito segnaliamo che ad un insieme di macchie rossastre sparse qua e là, può corrispondere una seria infestazione prolungata nel tempo. Sarà quindi il caso di intervenire tempestivamente, onde evitare la proliferazione di virus o problematiche di vario genere. Pericolosissimi per la corteccia sono ad esempio i lepidotteri, in grado di "scavare" letteralmente nel tronco dell'albero. Bisognerà fare attenzione, tra le altre cose, anche ai funghi, che comporteranno una crescita scarsa della pianta e la formazione di svariate macchie gialle.


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