acero rosso

Piante da Giardino

Acero rosso

Un albero maestoso, unico, suggestivo ed estremamente affascinante: è l'acero rosso! Scopriamolo insieme.

di Redazione

19 dicembre 2016

Come e quando annaffiarlo

Nel nostro paese, un acero rosso può raggiungere un'altezza massima di undici metri, a patto, ovviamente, di essere sano e forte. Precisiamo fin da subito che un esemplare ancora giovane necessiterà di annaffiature frequenti, poiché non avrà ancora sviluppato al 100% l'impianto radicale. Al contrario, invece, un acero rosso adulto non necessiterà di essere annaffiato spessissimo, in quanto sarà perfettamente in grado di procurarsi autonomamente acqua a sufficienza, proprio grazie alle sue radici. Proprio per questa ragione dovremo annaffiarlo una volta al mese, con la particolare accortezza di andare bene in profondità con l'acqua. L'acero rosso fiorisce ad inizio primavera, dunque tra fine marzo e inizio aprile, e la sua colorazione unica sarà un incredibile spettacolo per gli occhi.

Prendersi cura di un acero rosso

L'acero rosso è un albero estremamente vivace, in grado di arricchire qualsiasi panorama e di sopportare bene ogni tipo di clima; non teme né il freddo né il caldo, dunque è indicatissimo per essere piantato nei nostri giardini. L'acero rosso ha bisogno di essere potato, ogni tanto: in primis a scopo preventivo e contenitivo, ma anche per dare all'albero un aspetto migliore nel suo insieme e soprattutto per permettere alla luce del sole di penetrare al meglio tra i rami della pianta. Questo punto, in particolare, si rivela decisivo nel corretto sviluppo dell'acero rosso, in quanto parliamo di un albero che ha bisogno di moltissime ore di esposizione alla luce diretta del sole: proprio per questo sarà indispensabile porre particolare attenzione alla sua posizione nello spazio a nostra disposizione.

La concimazione dell'acero rosso

Oltre che splendido, l'acero rosso si rivela un albero relativamente semplice da "gestire". Infatti, così come per l'annaffiatura (nel caso di un esemplare adulto), anche per quanto riguarda la concimazione del terreno, l'acero rosso si dimostra piuttosto autosufficiente: questo perché le radici, che si sviluppano piuttosto in profondità, riescono a procurare alla pianta tutti gli elementi nutritivi indispensabili per una corretta sopravvivenza. Precisato questo, è comunque possibile utilizzare del concime organico una volta l'anno circa, così come è consigliabile, una volta ogni tre anni circa, usare degli ammendanti di sali: questo tenderà a migliorare il terreno circostante, contribuendo alla buona riuscita dello sviluppo dell'albero. Sarà inoltre buona norma assicurarsi che la pianta si trovi in un ambiente mediamente umido.

Malattie e parassiti nell'acero rosso

Seppur forte, l'acero rosso può ovviamente incorrere in diversi pericoli. Uno su tutti è l'attacco da parte degli insetti: alcuni di essi possono provocare un ingiallimento delle foglie. Se dovessimo notare delle macchie bianche su di esse, potrebbero trovarci in presenza di un'infestazione di "cicaline". A tal proposito segnaliamo che ad un insieme di macchie rossastre sparse qua e là, può corrispondere una seria infestazione prolungata nel tempo. Sarà quindi il caso di intervenire tempestivamente, onde evitare la proliferazione di virus o problematiche di vario genere. Pericolosissimi per la corteccia sono ad esempio i lepidotteri, in grado di "scavare" letteralmente nel tronco dell'albero. Bisognerà fare attenzione, tra le altre cose, anche ai funghi, che comporteranno una crescita scarsa della pianta e la formazione di svariate macchie gialle.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire le annaffiature di un acero rosso?
    La gestione idrica varia in base all'età della pianta. Gli esemplari giovani richiedono annaffiature frequenti per supportare lo sviluppo radicale, mentre gli adulti, dotati di un apparato radicale profondo e autonomo, necessitano di irrigazioni molto meno intense. È sufficiente somministrare acqua una volta al mese, facendo però attenzione a bagnare il terreno in profondità per stimolare le radici a scendere verso strati più umidi e stabili.
  • Qual è il periodo migliore per potare l'acero rosso?
    La potatura dell'acero rosso deve essere eseguita con criterio, principalmente per scopi preventivi e contenitivi, oltre che estetici. L'obiettivo principale è rimuovere i rami eccessivi per permettere alla luce solare di penetrare efficacemente all'interno della chioma. Poiché questa specie richiede molte ore di esposizione diretta al sole, una corretta potatura è decisiva per garantire uno sviluppo sano e vigoroso della pianta nel tempo.
  • Quale tipo di concimazione è consigliata per questa pianta?
    L'acero rosso è relativamente autosufficiente grazie alle sue radici profonde, ma può beneficiare di interventi mirati. Si consiglia di applicare del concime organico circa una volta all'anno. Inoltre, ogni tre anni è opportuno utilizzare ammendanti a base di sali per migliorare la struttura del suolo circostante. Assicurarsi sempre che il terreno rimanga mediamente umido per favorire l'assorbimento dei nutrienti e la salute generale dell'albero.
  • Come riconoscere e contrastare le malattie comuni dell'acero rosso?
    Tra i principali nemici vi sono le cicaline, che causano macchie bianche sulle foglie, e attacchi prolungati che portano a macchie rossastre. I lepidotteri possono danneggiare gravemente la corteccia scavando nel tronco. Infine, i funghi provocano macchie gialle e riducono la crescita. È fondamentale intervenire tempestivamente alla comparsa dei primi sintomi per evitare la proliferazione di virus secondari e proteggere l'integrità strutturale della pianta.
  • In che posizione va collocato l'acero rosso in giardino?
    L'acero rosso necessita di moltissime ore di esposizione alla luce diretta del sole per svilupparsi correttamente. Pertanto, la scelta della posizione è cruciale: l'albero va piantato in aree aperte dove non ci siano ombreggiamenti da edifici o altre piante. Una collocazione soleggiata garantisce non solo la fotosintesi ottimale, ma favorisce anche la penetrazione della luce nella chioma, specialmente dopo eventuali potature.

Scheda Tecnica

FamigliaAceraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineNord America
EsposizionePieno sole
TerrenoMedio, ben drenato, mediamente umido
IrrigazioneFrequente da giovane, mensile da adulto (in profondità)
FiorituraFine marzo - inizio aprile
AltezzaMax 11 m in Italia
ConcimazioneOrganica annuale, ammendanti sali ogni 3 anni
PotaturaPreventiva, contenitiva e per illuminazione interna
Malattie e parassitiCicaline (macchie bianche), lepidotteri (scavano corteccia), funghi (macchie gialle, crescita scarsa)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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