Cornus alba estate

Piante da Giardino

Cornus alba

Il Cornus alba è un arbusto decorativo, particolarmente apprezzato durante tutte le stagioni dell'anno.

di Redazione

06 febbraio 2017

Come irrigare il cornus alba

Il Cornus alba, chiamato comunemente corniolo di Siberia, è una pianta che ama vivere in un ambiente umido e fresco. Volendo si può sfruttare questo arbusto anche nei pressi di ruscelli, canali di irrigazione e laghetti, perché ama in modo particolare avere a disposizione ampie quantità di acqua. Necessita quindi di annaffiature regolari, soprattutto durante il periodo di sviluppo vegetativo, che va da marzo-aprile fino a settembre-ottobre. In autunno perde tutto il fogliame, mostrando i sottili fusti di colore rosso mattone, molto decorativi nel giardino spoglio. In particolare sono molto esigenti le piante da poco a dimora, che non riescono a sopportare la siccità prolungata; gli esemplari a dimora da tempo invece possono essere lasciati senza annaffiature anche per un paio di settimane durante i periodi freschi dell'anno.

Coltivare il corniolo bianco

Il Cornus alba è un arbusto molto diffuso nei giardini italiani, perché si tratta di una pianta a bassa manutenzione. A parte infatti le annaffiature, che per gran parte dell'anno sono fornite dalle piogge, il corniolo non necessita di ulteriori attenzioni. Dopo l'inverno, quando la pianta ricomincia a produrre le sue piccole e aggraziate foglie, è talvolta necessario tagliare i rami che fuoriescono maggiormente dalla chioma, o quelli che sono stati rovinati dalle intemperie, per migliorare l'aspetto estetico del corniolo. Volendo gli esemplari di Cornus alba si possono coltivare anche in vaso, dove potrebbero soffrire per il freddo intenso, soprattutto se l'intero contenitore congela, rovinando così le radici. Gli esemplari in piena terra non necessitano di protezione e possono sopportare temperature vicine ai -15°C.

Concimare la pianta

Il corniolo in natura si sviluppa in terreni molto ricchi di materia organica. Quando si pongono a dimora questi arbusti è bene mescolare al terreno di coltivazione una buona dose di stallatico, preferibilmente della tipologia pellettata, che si disgrega nel corso dei mesi successivi all'impianto, provvedendo al nutrimento della pianta. Per gli esemplari a dimora da tempo è opportuno spargere attorno al cespuglio del concime granulare a lenta cessione, o dello stallatico pelletatto una volta all'anno, verso la fine dell'inverno. Le piante di corniolo coltivate in vaso tendono ad essere leggermente più esigenti, per questo, piuttosto che utilizzare un fertilizzante a lenta cessione è consigliabile usare un concime liquido, da sciogliere nell'acqua delle annaffiature ogni 15 giorni, da aprile a settembre.

Parassiti e malattie

Il corniolo tende ad essere attaccato dagli afidi, soprattutto durante i mesi primaverili freschi e umidi. Per evitare che gli insetti si sviluppino eccessivamente è bene cospargere la pianta con insetticidi appositi, non appena si notano i primi esemplari di insetti sui boccioli della pianta. Se le estati sono molto calde ed asciutte la pianta può essere attaccata anche dagli acari, che provocano dei piccoli puntini giallastri sul fogliame; gli acari sono aracnidi, quindi è necessario acquistare un apposito acaricida, perché potrebbero resistere ai più comuni insetticidi. Le piante di corniolo si pongono a dimora in posizione soleggiata o semi ombreggiata; in caso di caldo molto intenso e di siccità prolungata la pianta tende ad appassire; tale evenienza si scongiura annaffiando con regolarità, evitando di lasciare il terreno asciutto per periodi prolungati di tempo.

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Domande frequenti

  • Quando potare il Cornus alba per valorizzare i fusti?
    La potatura ideale si effettua a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Tagliando i rami a pochi centimetri dal suolo, si stimola la produzione di nuovi getti vigorosi dall'intenso colore rosso-mattone, tipici della specie. Questa operazione evita che i fusti diventino legnosi e grigiastri, mantenendo alta la decoratività invernale. È consigliabile intervenire ogni anno o ogni due anni per garantire la massima vivacità cromatica.
  • Quanto spesso innaffiare il corniolo bianco?
    Il Cornus alba richiede annaffiature regolari, specialmente da marzo a ottobre, poiché ama i terreni umidi e freschi. Le giovani piante hanno bisogno di cure costanti per radicarsi, mentre quelle adulte sopportano brevi periodi di siccità solo in estate fresca. Evita il ristagno idrico ma non lasciare mai il substrato completamente secco, soprattutto in pieno sole. L'irrigazione naturale spesso basta, ma integra con acqua nelle ondate di calore.
  • Come proteggere il Cornus alba dal freddo?
    Questa pianta è molto rustica e resiste a temperature fino a -15°C senza protezioni specifiche in piena terra. Non necessita di pacciamatura pesante o avvolgimenti. Tuttavia, se coltivato in vaso, il rischio maggiore è il congelamento delle radici nel contenitore. In caso di gelate intense e persistenti, porta il vaso in un luogo protetto o isola il recipiente con materiale isolante per salvare l'apparato radicale.
  • Quali parassiti colpiscono il corniolo e come curarli?
    I nemici principali sono gli afidi in primavera e gli acari in estate calda e secca. Contro gli afidi usa insetticidi specifici non appena compaiono sui boccioli. Per gli acari, che causano puntini gialli sulle foglie, serve un acaricida dedicato, poiché i normali insetticidi sono inefficaci contro questi aracnidi. Prevenire l'attacco mantenendo il terreno umido riduce lo stress della pianta e la suscettibilità agli attacchi infestanti.

Scheda Tecnica

Cornus alba

Nome scientificoCornus alba
FamigliaCornaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia settentrionale e orientale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoRicco di materia organica, umido, fresco
IrrigazioneRegolare, abbondante, ama l'umidità
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori bianchi)
Altezza2-3 metri
ConcimazioneStallatico pellettato a fine inverno; concime liquido mensile in vaso
PotaturaTaglio drastico annuale o biennale dei rami vecchi per rinnovare la colorazione rossa dei fusti
MoltiplicazionePropaggine o talea semilegnosa
Malattie e parassitiAfidi, acari, appassimento da siccità
Difficoltà di coltivazioneFacile, bassa manutenzione

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