Gazania

Irrigazione della gazania

Una corretta irrigazione contribuisce in modo determinante alla rigogliosa fioritura della gazania che, se ben trattata, fiorisce abbondantemente ed in modo persistente dall'inizio di Maggio fino ad Ottobre, ed anche oltre se vive in regioni sufficientemente calde. Sviluppa grandi fiori singoli, simili alle margherite, che si chiudono nelle ore notturne e nelle giornate nuvolose. Anche se può sopportare perfettamente periodi di siccità di diversi giorni è bene bagnarla regolarmente. Nel periodo primaverile-estivo la gazania va irrigata spesso, ogni volta che il terreno si mostra secco, evitando i ristagni d'acqua nel sottovaso. E' utile a questo scopo posizionare dell'argilla espansa tra la pianta e il suo sottovaso: in questo modo il liquido eventualmente in eccesso verrà assorbito dall'argilla. Nei periodi più freschi le irrigazioni possono essere progressivamente ridotte, effettuandone quando il terreno risulti asciutto, ma solo quel tanto necessario a farlo riprendere. Durante l'inverno, poi, le irrigazioni possono venire sospese poiché è sufficiente l'apporto di acqua piovana.
Varietà gazania

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Coltivazione e cura

Esemplari fiori La gazania non richiede molte cure e si adatta bene ad ogni tipo di terreno, tanto che è in grado di crescere anche su substrati rocciosi: per questo motivo la si ritrova spesso ad abbellire parchi e giardini. E' comunque preferibile scegliere un terreno soffice e ben drenato, misto a torba e sabbia, con un pH da neutro ad alcalino. Non richiede alcuna potatura poiché è sufficiente eliminare i fiori secchi o le parti logorate per garantire la crescita di nuovi fiori e di fronda abbondante. La moltiplicazione avviene per seme o per talea. Nel primo caso, a fine inverno, i semi vanno interrati in semenzai con una miscela di terra e sabbia e posti in un luogo caldo, asciutto e buio. La luce andrà fornita gradualmente dopo la germinazione, fino alla collocazione finale della pianta in vaso o in piena terra. Le talee, invece, vanno fatte radicare a fine estate in ambiente umido e trasferite nei vasi definitivi dopo la germogliazione. La gazania non necessita di essere rinvasata successivamente.

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Tecniche di concimazione

Ibridi terreno roccioso La gazania vuole una abbondante concimazione per esaltare la sua bellezza e favorire lo sviluppo rigoglioso di nuova chioma e nuovi fiori. Per questa ragione occorre utilizzare prodotti specifici per piante fiorite, ricchi di potassio e fosforo, da adoperare diluiti nell'acqua di irrigazione se si tratta di piante in vaso. Per le piante poste in piena terra è possibile scegliere anche fertilizzanti granulari a lenta cessione. In primavera le fertirrigazioni vanno ripetute ogni 20 giorni; durante il periodo autunnale, quando la pianta deve rafforzare le radici ed il fusto, è bene continuare la concimazione prediligendo, però, fertilizzanti poveri di azoto per evitare che la pianta risulti sensibile al freddo a causa dell' eventuale crescita tardiva di nuova vegetazione. Concimi a base di aminoacidi sono consigliabili al cospetto di piante stentate, poco rigogliose o nel caso in cui vengano sottoposte a stress ambientali causati dal repentino abbassamento delle temperature. Questa pianta è avida di nutrimento, in special modo i giovani virgulti per i quali è utile scegliere un terriccio ricco di ammendante organico al momento del trasferimento nei vasi definitivi.


Gazania: Parassiti e malattie

fioritura gazania La gazania non teme i raggi diretti del sole, anzi ne necessita per crescere rigogliosa. In caso di scarsa luminosità, infatti, la pianta risulterà stentata e produrrà una minore quantità di fiori che avranno un colore sbiadito, poco brillante. L'esposizione corretta è quindi su un balcone o in giardino, ben soleggiati. Allo stesso tempo teme il freddo che ne causa quasi sempre la morte se la temperatura scende sotto i 10°C. Nei periodi invernali, perciò, è bene coprirla con del tessuto apposito o spostarla in una zona riparata, sempre ben esposta ai raggi solari. Benché molto robusta, nei periodi caldi è esposta ai comuni parassiti, per lo più cocciniglie ed afidi. E' bene controllare spesso la pianta per verificare la presenza della melata che questi ultimi producono su foglie, fiori e boccioli quando li perforano per nutrirsi, intervenendo con un insetticida specifico. Il maggior pericolo è però rappresentato dagli attacchi fungini e dal marciume radicale, entrambi dovuti alla errata esposizione in ambienti umidi, poco soleggiati e scarsamente ventilati. In questi casi è bene intervenire subito con antifungini ed anticrittogamici, spostando la pianta in un ambiente più adatto.



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