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Olivello spinoso

Aggiornato il 10 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Olivello spinoso

Le annaffiature

L'Olivello Spinoso non è una pianta che ha particolari esigenze sotto il profilo delle annaffiature. Normalmente, infatti, è in grado di accontentarsi dell'acqua piovana e di trarre da questa tutti gli elementi di cui ha necessità. Solamente nella stagione estiva e laddove le temperature siano troppo calde, le irrigazioni devono avvenire almeno una volta alla settimana. La siccità prolungata, infatti, non è particolarmente tollerata. In condizioni meteorologiche normali, invece, è possibile procedere con l'annaffiatura mediamente ogni 20 giorni. È sempre importantissimo che, tra un'operazione e l'altra, il substrato risulti perfettamente asciutto. I ristagni idrici vanno evitati perché temutissimi dall'impianto radicale dell'Olivello Spinoso che potrebbe, per questa motivazione, andare incontro a marciume che spesso compromette in modo irrimediabile l'esistenza della pianta.

Coltivare e curare

Per quanto riguarda la tipologia di terreno ideale, l'Olivello Spinoso non è particolarmente esigente. L'importante è che questo sia assolutamente ben drenato e che non risulti particolarmente arido. Questo perché il ristagno eventuale di acqua è un fattore molto problematico per questa pianta. La riproduzione dell'Olivello Spinoso avviene sia per seme che per talea, rispettivamente in primavera o al termine della stagione estiva. La modalità più praticata è sicuramente quella per talea che prevede, dopo il prelevamento del rametto da impiantare, la sua collocazione in un bicchiere d'acqua. In questa condizione, le radici impiegano circa una settimana a spuntare. A questo punto, la talea va posizionata in un substrato sabbioso e collocata in zone riparate, fino al momento in cui si potrà effettuare la messa a dimora definitiva.

Come concimare

La concimazione è una fase abbastanza importante nella vita dell'Olivello Spinoso, specialmente perché essa serve essenzialmente per la stimolazione corretta della produzione dei frutti e dei fiori. A questo scopo è utilissimo l'impiego di un apposito fertilizzante in granuli caratterizzato da una lunga cessione e da distribuire alla base dell'Olivello Spinoso mediamente 2 volte in un anno. È di fondamentale importanza rispettare quelle che sono le dosi indicate sulla confezione del prodotto scelto. Una somministrazione errata, infatti, può portare danni anche molto rilevanti alla pianta che può risultarne irrimediabilmente compromessa. Dosi non sufficienti, infatti, possono essere inutili e non apportare alcun beneficio all'Olivello Spinoso. Dosi eccessive, invece, possono bruciare le radici.

L'esposizione e le malattie

L'Olivello Spinoso predilige sicuramente un'esposizione in piena luce ed in pieno sole. Meglio evitare, invece, le zone prevalentemente ombreggiate dal momento che è sempre indispensabile che la pianta possa godere di almeno un paio d'ore di luce quotidianamente. L'Olivello Spinoso non ha paura delle temperature più fredde e si dimostra comunque una pianta che si adatta benissimo anche al clima costiero perché sopporta bene anche le arie più salmastre. L'esposizione, dunque, non costituisce di base un problema molto rilevante. L'Olivello Spinoso resiste particolarmente bene sia alle malattie che ai parassiti che, quindi, difficilmente lo infestano. L'unico parassita che rappresenta realmente un problema è il cosiddetto "oziorrinco" che si nutre voracemente delle sue foglie. Anche le larve di grillotalpa possono attaccarlo.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare l'olivello spinoso?
    L'olivello spinoso richiede poche annaffiature e tollera bene l'acqua piovana. In condizioni climatiche normali, basterà irrigare mediamente ogni 20 giorni. Durante l'estate, soprattutto se le temperature sono elevate, aumenta la frequenza portando l'irrigazione ad almeno una volta alla settimana. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire i ristagni idrici, che sono letali per le radici e causano marciumi irreparabili.
  • Qual è il terreno migliore per coltivare l'olivello spinoso?
    Questa pianta non è particolarmente esigente riguardo alla composizione del suolo, ma la caratteristica principale deve essere un ottimo drenaggio. Il terreno non deve mai essere arido né permettere il ristagno dell'acqua, poiché le radici sono sensibili all'eccesso di umidità statica. Assicurati che il substrato permetta all'acqua di defluire rapidamente per proteggere l'apparato radicale da possibili marciumi.
  • Come si moltiplica l'olivello spinoso?
    La propagazione avviene principalmente tramite talea, metodo preferito rispetto alla semina. Si preleva un rameto a fine estate e si posiziona in un bicchiere d'acqua: le radici spunteranno in circa una settimana. Successivamente, la talea va trasferita in un substrato sabbioso e tenuta in zona riparata fino alla messa a dimora definitiva. La moltiplicazione per seme è possibile ma si effettua in primavera.
  • Come e quando concimare l'olivello spinoso?
    La concimazione è essenziale per stimolare fioritura e fruttificazione. Utilizza un fertilizzante in granuli a lenta cessione, distribuendolo alla base della pianta due volte all'anno. Rispetta rigorosamente le dosi indicate in confezione: quantità insufficienti sono inefficaci, mentre dosi eccessive possono bruciare le radici compromettendo gravemente la salute della pianta. Non eccedere mai con le quantità.
  • quali parassiti colpiscono l'olivello spinoso?
    Generalmente l'olivello spinoso è resistente a malattie e attacchi parassitari comuni. Tuttavia, ci sono due nemici specifici da monitorare: l'oziorrinco, un insetto che si nutre voracemente delle foglie, e le larve di grillotalpa, che possono attaccare l'apparato radicale. Controlla regolarmente la vegetazione e il terreno per intervenire tempestivamente solo in caso di infestazione attiva.

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