Pungitopo

Come e quanto annaffiare il pungitopo

Le annaffiature rappresentano un aspetto importantissimo nella coltivazione del pungitopo e devono necessariamente seguire determinate regole. Per l'intera estate l'irrigazione deve avvenire abbastanza frequentemente, specialmente se il pungitopo è giovanissimo e nel caso di coltivazione in vaso. Nel periodo invernale l'apporto idrico può essere notevolmente ridotto. Nel primo anno di vita della pianta occorre irrigare una volta a settimana. Successivamente è sufficiente una volta al mese. Al compimento del secondo anno le annaffiature possono cessare definitivamente. Sono assolutamente da evitare le formazioni di ristagni di acqua che portano ad una compromissione irrimediabile della radice. Anzi, il terreno deve risultare prevalentemente asciutto prima di procedere con ulteriori irrigazioni.
Foglie e rizoma del pungitopo

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La coltivazione del pungitopo

Cespuglio di pungitopo Nella coltivazione del pungitopo, il terreno non deve necessariamente avere caratteristiche particolari. L'adattamento della pianta, infatti, è perfetto a patto che i terreni siano ben drenati. La preferenza è, comunque, verso i terreni calcarei. Se il substrato si contraddistingue per elevata compattezza è consigliabile mescolarlo con un po' di ghiaia e sabbia. Se si vuole coltivare il pungitopo in vaso vanno benissimo i terricci specificatamente pensati per gli agrumi a cui unire semplicemente un po' di argilla espansa. Il pungitopo si moltiplica per divisione in primavera o in autunno. Il seme si inserisce nel terreno a settembre ed il terreno stesso deve assolutamente essere mantenuto umido. La coltivazione del pungitopo non è complicata ma occorre riprodurne il più possibile l'habitat naturale. Per le potature periodiche, meglio indossare dei guanti.

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Quando e come concimare il pungitopo

Pungitopo con rizomi verdi Il pungitopo non è assolutamente una pianta che necessita di un particolare tipo di concimazione. L'unico accorgimento da non dimenticare può riguardare esclusivamente le piante più giovani. Specialmente per queste, infatti, con il sopraggiungere della primavera occorre concimare utilizzando un fertilizzante liquido. In questa maniera gli sviluppi estivi del pungitopo vengono coadiuvati dalla presenza di maggiori elementi nutritivi. A novembre è bene procedere con l'utilizzo di un concime a lenta cessione specificatamente pensato per le piante verdi. La tipologia di fertilizzante scelta non deve contenere eccessivamente azoto. In questo modo si aiuta notevolmente la pianta a prepararsi per i primi freddi e ad affrontare la stagione invernale. Le dosi dei fertilizzanti vanno seguite alla lettera per evitare danni irreversibili alle radici del pungitopo.


Pungitopo: L'esposizione e le malattie del pungitopo

Rizomi di pungitopo ghiacciati Il pungitopo è una pianta particolarissima, la cui caratteristica principale è indubbiamente la rusticità. Per questa motivazione è davvero resistentissima a qualsiasi condizione. Ecco perché l'esposizione può essere sia in pieno sole che all'ombra, grazie agli alti livelli di adattamento. Importantissimo sapere che il pungitopo è resistentissimo anche al freddo. In estate, comunque, è consigliabile proteggere il pungitopo dal caldo e dalla luce eccessiva. La mezz'ombra è quindi la condizione ideale, contraddistinta dal via libera alla luce mattutina e dalla protezione da quella pomeridiana. Molto raramente il pungitopo viene colpito da malattie. Risulta, inoltre, essere abbastanza immunizzato dall'attacco di qualunque parassita. L'unica accortezza da avere è verso il marciume delle radici, causato dalle eccessive irrigazioni.



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