campo di lavanda

Piante da Giardino

Lavanda - Lavandula angustifolia

Pianta aromatica e officinale diffusa nel bacino mediterraneo, la lavandula angustifolia si coltiva per il fogliame ed i fiori, in spighe lilla.

di Redazione

29 ottobre 2015

La lavanda in giardino

Di origine mediterranea, la lavanda è un ampio arbusto sempreverde, alto fino a un paio di metri, con foglie del tipico colore grigio argento, e fiori estivi color lavanda, ovvero lilla-blu, riuniti in corte spighe apicali. I fiori ed il fogliame emanano un intenso profumo quando vengono stropicciati tra le dita, un profumo utilizzato fin dall'antichità nei cosmetici e nei detergenti. Il nome botanico è lavandula angustifolia, ma ha molti sinonimi, quali lavandula officinalis o lavandula vera, che richiamano l'utilizzo che ne veniva fatto per i suoi blandi effetti terapeutici. Si tratta di un arbusto di facile coltivazione; esistono anche varietà particolarmente compatte, che permettono di coltivarla anche in un piccolo vaso sul terrazzo. In giardino si usano anche varietà particolari, spesso ibridi tra la lavanda angustifolia e la lavanda stoechas, che danno origine a ampi arbusti tondeggianti, con particolari spighe compatte e fornite di piccole ali nella parte superiore; la lavanda stoechas, o lavanda marina, è poco profumata, e purtroppo talvolta lascia in eredità questo tratto agli ibridi da giardino, che quindi sono molto decorativi, ma non sempre ci regalano l'aroma intenso della lavanda vera.

Come si coltiva

La lavanda vera è un arbusto che non necessita di grandi cure, e infatti viene comunemente coltivata nei giardini mediterranei; si pone a dimora in un angolo ben soleggiato del giardino, anche nella comune terra da giardino. Necessita di sole e di un terreno molto ben drenato, l'eccessiva umidità del terreno, soprattutto in inverno, può causare il rapido deterioramento degli arbusti. Le giovani piante da poco a dimora possono necessitare di annaffiature in estate, in caso di siccità, ma annaffiamo solo se il terreno è decisamente molto ben asciutto, e soprattutto se la nostra lavanda viene coltivata in vaso; per quanto riguarda le piante da tempo a dimora, possiamo dimenticarcene, si accontenteranno dell'acqua donata dalle intemperie. Sono arbusti molto rustici, che sopportano anche gelate severe e prolungate, e non temono neppure il caldo estivo; occasionalmente, il gelo molto intenso, può rovinare i rami esterni, che andranno potati in primavera.

Potatura e altri consigli

Per mantenere un arbusto tondeggiante, simile a quelli delle celebri coltivazioni provenzali, è necessario potare periodicamente la nostra lavanda, che altrimenti con il tempo tenderà a svilupparsi in altezza, lasciando il fusto in basso completamente privo di vegetazione; la potatura si effettua quando le spighe di fiori cominciano ad appassire. In questo modo è anche possibile così raccogliere i fiori, che essiccati manterranno il loro profumo a lungo, anche per anni. Esistono circa una trentina di specie di lavanda, e numerosi ibridi; non tutte le specie e gli ibridi sono completamente rustici; esistono specie, come la lanata, con foglie allargate e ampie, specie con fiori molto decorativi e varietà con fiori di colore vario, dal rosa intenso al bianco candido. Prima di coltivare l'ibrido acquistato in vivaio come una comune lavanda, chiediamo al vivaista le esigenze colturali, perchè è probabile che l'ibrido dalle foglie strane e dai fiori particolari che ci ha tanto attirato in vivaio tema il gelo intenso, e vada coperto durante l'inverno.

I pregi della lavanda

Se come pianta ornamentale ci regala moltissimi fiori, un intenso profumo e un arbusto rustico, non possiamo dimenticare quello che la lavanda ci dona come pianta officinale; infatti, oltre agli usi nell'industria dei profumi, la lavandula viene utilizzata anche per i benefici usi rilassanti e calmanti che ha il suo olio, che viene spesso aggiunto all'acqua del bagno serale, per conciliare un buon sonno. La pianta viene utilizzata anche in erboristeria, in aromaterapia e in omeopatia, sfruttandone i benefici effetti calmanti, ma anche battericidi, analgesici ed antidepressivi. Viene utilizzato l'olio essenziale di lavanda, ma se ne utilizzano anche i fiori in tisana o decotto; l'intera pianta viene utilizzata, disseccata, per aromatizzare i cibi; in genere non da sola, ma mescolata a salvia e rosmarino, a costituire quelle che vengono comunemente chiamate erbe provenzali, che vengono utilizzate su carni, pesci e verdure.

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Domande frequenti

  • Come devo innaffiare la lavanda per evitarne il deperimento?
    La lavanda teme fortemente i ristagni idrici, specialmente in inverno. Le piante già consolidate non richiedono quasi mai irrigazione supplementare, affidandosi alle piogge. Solo le giovani piante o quelle coltivate in vaso necessitano di annaffiature leggere durante i periodi di siccità estiva, ma solo quando il terreno è completamente asciutto. È fondamentale garantire un drenaggio eccellente per prevenire il marciume radicale.
  • Quando e come si deve potare la lavanda?
    La potatura principale va eseguita subito dopo la fioritura, quando le spighe iniziano ad appassire. Questo intervento serve a mantenere la forma tondeggiante tipica, impedendo che la pianta diventi alta e legnosa alla base. Rimuovendo i fiori secchi si favorisce inoltre la raccolta delle parti aromatiche. In primavera, si possono eliminare i eventuali danni causati dai rami ghiacciati durante l'inverno.
  • Qual è la differenza tra Lavandula angustifolia e gli ibridi da giardino?
    La Lavandula angustifolia (lavanda vera) è altamente profumata, rustica e adatta a climi freddi. Gli ibridi, spesso incroci con Lavandula stoechas, sono molto decorativi con fiori compatti e 'ali', ma tendono ad essere meno profumati e meno resistenti al freddo intenso. Molti ibridi richiedono protezioni invernali e non sono adatti a zone con gelate severe come la specie pura.
  • A cosa serve la lavanda in ambito domestico e salutistico?
    Oltre all'uso ornamentale, la lavanda è apprezzata per le sue proprietà rilassanti e calmanti. L'olio essenziale viene usato in aromaterapia per favorire il sonno e ridurre lo stress, oppure aggiunto al bagnoschiuma. I fiori essiccati possono preparare tisane o essere usati nelle 'erbe di Provenza' insieme a salvia e rosmarino per insaporire carni e verdure. Ha anche effetti battericidi e analgesici.

Scheda Tecnica

Lavandula angustifolia

Nome scientificoLavandula angustifolia
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineBacino Mediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSopportate gelate severe (variabile in base alla varietà)
TerrenoBen drenato, comune da giardino, preferibilmente calcareo/asciutto
IrrigazioneScarsa; solo in estate siccitoso o in vaso, evitare ristagni idrici
FiorituraEstiva (spighe lilla-blu)
AltezzaFino a 1-2 metri
ConcimazioneNon richiesta, terreno povero va bene
PotaturaDopo la fioritura per mantenere forma tondeggiante e rimuovere fiori secchi
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso di umidità, eventuale danneggiamento ramico da gelo intenso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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