Lavanda

Piante da Giardino

Lavanda

Pianta officinale ed aromatica coltivata nelle zone soleggiate del giardino, rustica, ideale per zone temperate e calde ed in grado di regalare una bellissima fioritura primaverile o estiva a seconda della varietà

di Redazione

27 marzo 2018

Generalità

Pianta erbacea, perenne, sempreverde, originaria del bacino del Mediterraneo. Ha foglie argentee, molto profumate, strette ed allungate; in estate produce moltissimi fiori, piccoli e fragranti, raggruppati in spighe. La maggior parte delle varietà sono resistenti al freddo e vengono utilizzate in giardino, come siepi oppure a formare larghi cespugli. Volendo si può coltivare in larghi vasi, tenendo presente che è una pianta a crescita rapida, che cresce anche fino a un metro e più. Le varietà più comuni sono Lavanda angustifolia, detta anche lavanda inglese, molto profumata e con spighe floreali ridotte; Lavanda dentata, con fiori chiari e odore resinoso; Lavanda lanata, con foglie bianche ricoperte di peluria e spighe floreali molto grandi.

Esposizione

E' una pianta rustica, che resiste al caldo dell'estate più torrida e al freddo dell'inverno più rigido, anche se nei casi di gelate intense e persistenti è bene ripararla con del tessuto-non-tessuto. Gradisce particolarmente le posizioni soleggiate, e molto ben ventilate. Trattandosi di una pianta mediterranea, la lavanda resiste in modo particolare negli ambienti caratterizzati da un clima asciutto e dalle temperature elevate.

Famiglia e genere  Fam. Labiatae, gen lavandula con più di 25 specie
Tipo di pianta e portamento  Arbusto in genere sempreverde
Esposizione  sole
Rusticità  Rustica o semirustica
Terreno  Terreni ben drenati e calcarei
Colori  Blu, viola, rosa, bianco, lilla
Fioritura Dalla fine della primavera a tutta l’estate
Altezza  25-75 cm
Coltura  Facile
Propagazione Seme, talea

Origine

Il nome lavanda pare derivi dal latino e faccia riferimento all’antica usanza di inserire i fiori di questa pianta nell’acqua per il bagno con lo scopo di profumarla. È una pianta originaria del bacino del Mediterraneo e comprende circa 25 specie. In Italia sono indigene la Lavanda Spica, la Lavanda vera, la Lavanda Latifolia, la Lavanda dentata e la Lavanda Stoechas. Fino a qualche decennio fa nel nostro paese era poco utilizzata a scopo ornamentale nei giardini. Era più coltivata per la raccolta dei suoi fiori. Era anche molto usata nell’industria profumiera per la produzione di essenze da inserire in profumi o saponi. Negli ultimi tempi è stata riscoperta perchè la sua capacità di adattamento a terreni poveri ed aridi è diventata preziosa.

Annaffiature

La lavanda necessita di annaffiature non troppo abbondanti e non troppo frequenti, è meglio attendere che il terreno asciughi un po' prima di fornire altra acqua; solitamente preferisce rimanere qualche giorno all'asciutto piuttosto che avere un substrato inzuppato d'acqua. Non necessita di fertilizzanti, volendo si può fornire un po' di concime all'inizio della stagione vegetativa, in aprile. La lavanda non gradisce ambienti particolarmente umidi e non necessita di acqua abbondante e frequente: per questo è opportuno non insistere con le annaffiature, fino a che il terreno non appaia ben asciutto e sia pronto ad essere irrigato.

Terreno

Cresce bene in un qualsiasi terreno da giardino, purché sia ben drenato; preferisce i suoli calcarei. La pianta della lavanda non gradisce terreni aridi e secchi, bensì gradisce terreni ben irrigati e dalle caratteristiche argillose e alcaline. Non è necessario che la terra sia particolarmente fertile, ma neppure acida, affinché venga favorito uno sviluppo florido e costante della pianta.

Moltiplicazione

In primavera prelevare talee di circa 10 centimetri, che vanno fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali; si pongono a dimora l'anno successivo. Al termine dell'estate, quando si conclude il periodo di fioritura della lavanda, è possibile prelevare dai singoli rametti delle talee di 10-15 cm tagliandoli con una lama o un coltello ben affilato per evitare si formino sfaccettature nei tessuti. La parte prelevata dovrà poi essere immersa in una polvere rizogena per favorire la radicazione e poi si sistemano le talee in una composta di torba miscelata con sabbia grossolana: ogni talea dovrà essere abbinata ad un singolo buco creato con una matita, sistemandole per bene e avendo cura di compattare delicatamente e in modo omogeneo il terriccio.

Parassiti e malattie

Se il terreno viene mantenuto troppo umido si rischia di provocare marciume radicale. A volte la lavanda viene attaccata da funghi e da larve di insetti. Il principale nemico della lavanda è il fungo di Septoria, particolarmente temuto e dannoso, in quando attacca te foglie alla base: si nota attraverso la comparsa di macchie chiare sulle foglie e può essere trattato eliminando le parti infettate, arieggiando l'ambiente e cercando per quando possibili di eliminare o diminuire l'umidità presente. Nel caso la malattia persista si può ricorrere a trattamenti specifici e mirati che agiscano direttamente all'origine attraverso sostanze fungicidi reperibili in centri del settore specializzato.

L'olio essenziale delle lavanda

La lavanda ha una particolarità rispetto a molte altre piante che la contraddistingue: si tratta del suo speciale olio essenziale, noto per svariate proprietà terapeutiche, dai molteplici benefici: favorisce il relax, ma agisce anche come antidepressivo e cicatrizzante. Per ottenerlo è sufficiente usare solo le sommità fiorite, ricavandone un liquido viscoso di un carico verde scuro e dall'odore intenso di erba. E' consigliato per curare stati di ansia, insonnia, agitazione, ipertensione e nervosismo, ma anche per combattere infezioni o allergie e soprattutto le diffuse e comuni malattie da raffreddamento: in questi casi è suggerito usare l'olio per via inalatoria. Particolarmente indicato anche per le influenze dei bambini che possono essere curati attraverso un semplice massaggio sulla nuca o sul petto o spargendo qualche goccia dell'essenza sul cuscino.

Varietà

Lavanda angustifolia Sotto questa denominazione sono riunite le specie che venivano chiamate “vera” e “spica”. Sono piante originarie del Mediterraneo. Si tratta di arbusti sempreverdi densi e ramificati con steli quadrati. Le foglie sono ricoperte da una sottile peluria che conferisce all’insieme un aspetto argenteo. Le foglie sono lineari, lunghe 3-5 cm e larghe dai 3 ai 5 mm. Gli steli fiorali si innalzano sulla pianta e recano gruppi di fiori in genere lilla o blu (ma oggi ci sono cultivar anche rosa e bianche). Tutta la pianta è profumata, anche se i fiori lo sono più intensamente. Vi sono varietà alte (anche 1,5 metri) e varietà più compatte ( 35-40 cm) che possono essere utilizzate con scopi diversi. Tutte però sono molto rustiche (sopportano anche -15 gradi), gradiscono terreni calcarei, poveri e molto ben drenati. Le varietà che una volta erano classificate come “vera” hanno foglie più sul verde e meno argentee. A questa categoria appartiene la lavanda nana “blue hidcote” molto richiesta ultimamente per la sua compattezza, adattabilità e abbondanza nelle fioriture. La lavanda più diffusa nei giardini è però la grey edge: si è molto diffusa perché è molto vigorosa e ha il vantaggio di creare velocemente delle siepi. È altrettanto vero, però, che tende presto a diventare molto legnosa alla base e quindi piuttosto antiestetica. Altre cultivar: alba, rosea, alba compacta, Munstead Dwarf, hidcote pink. Lavanda Lanata Questa specie differisce dalla angustifolia per l’abbondante peluria argentea che ricopre le sue foglie. È ugualmente rustica e predilige suoli pietrosi e poveri. Lavanda x intermedia È un ibrido tra la angustifolia e la latifolia. Di solito è di dimensioni medio-grandi e molto vigorosa. È la varietà più utilizzata per la produzione delle essenze ed è quella coltivata in pieno campo nel Midi della Francia dove è comunemente chiamata “lavandino”. È molto profumata e robusta. La lavanda più diffusa nei giardini è proprio una x intermedia: la grey edge. Si è molto diffusa perché è molto vigorosa e ha il vantaggio di creare velocemente delle siepi. È altrettanto vero, però, che tende presto a diventare legnosa alla base e quindi piuttosto antiestetica. Altre cultivar sono: Sabine, Hidcote Giant, Hidcote White, Provence. Lavanda dentata È diffusa in Italia, Spagna e nel Nord dell’Africa. Ha foglie opposite, tomentose con margini profondamente intagliati. È più sensibile al gelo ed è pianta da climi miti, dove può fiorire anche per tutto l’anno. Il suo profumo è più intenso e simile al rosmarino. Lavanda Stoechas È originaria del bacino del Mediterraneo, soprattutto delle coste tirreniche. Ha foglie morbide, tomentose e ricoperte da una peluria grigia. Gli steli florali hanno un aspetto quadrato e le brattee sono molto grandi. Ha un forte profumo di rosmarino. I fiori sono viola, rosa o bianchi. È poco rustica e necessita di un terreno siliceo, quindi subacido.

Varietà Dimensioni Terreno Colori Rustica Profumo
Angustifolia Da 20-30 cm a 1,5 m Argilloso, ben drenato, povero Lilla, blu, bianco, rosa, azzurro Molto, tutta la pianta
Lanata Circa 70-80 cm Argilloso e povero Lilla e blu
X intermedia Da 70 a 150 cm Argilloso e povero Lilla, blu, bianco, rosa, azzurro Molto, tutta la pianta
Dentata Fino a 1 m Povero, pietroso Lilla e rosa Fino a -5° C Aroma di lavanda e rosmarino
Stoechas Da 30 a 80 cm Siliceo e subacido Lilla, bianco, rosa, malva Fino a – 5°C Aroma di rosmarino

Quando piantare la lavanda

Il momento migliore per piantare le lavande può essere l’autunno o la primavera. Se viviamo in una zona molto nevosa o piovosa è sicuramente meglio procedere in primavera. Infatti le lavande temono particolarmente il ristagno idrico e di conseguenza i marciumi radicali. In alcune zone del Nord potrebbero avere quindi problemi ad attecchire durante un inverno particolarmente piovono o nevoso, anche fornendo loro un substrato drenante. Se viviamo invece nel Centro-Sud o in una zona costiera l’ideale è procedere in autunno, così daremo alla pianta il tempo di assestarsi e cominciare a radicare. Bisogna procedere scavando per ogni vaso una buca grande il triplo del pane di terra, inserirvi la pianta, inserire nuovamente la terra e compattarla. Nel caso il substrato fosse troppo pesante è consigliabile mescolarlo a del materiale drenante come ghiaia, ciottoli e sabbia di fiume. Non è assolutamente necessario, invece, effettuare una concimazione di fondo. Se effettuiamo il trapianto in inverno non sarà necessario annaffiare. In primavera (e se decidessimo di procedere in estate) è invece indispensabile intervenire almeno due volte alla settimana (in mancanza di pioggia) per circa un mese.

Innaffiatura e concimazione

La lavanda prospera in terreni secchi e poveri. Di conseguenza, a parte il periodo di attecchimento, non è praticamente mai necessario irrigare le piante e neanche intervenire con concimi che, al contrario, potrebbero addirittura comprometterne la fioritura.

Potatura

Forse l’unico intervento davvero utile e importante da effettuare sulle lavande è la potatura. È soprattutto bene intervenire prontamente sulle varietà grandi come la Grey hedge che tendono velocemente a diventare legnose e sgraziate, se lasciate a se stesse. La potatura va effettuata a settembre (ma anche prima se vediamo che la pianta risulta antiestetica). Bisogna intervenire tagliando la pianta più bassa possibile, evitando però di arrivare sul legno spoglio (da cui non vegeterebbe più). In questa maniera gli esemplari diventeranno ordinati, ben accestiti e dureranno più a lungo nel tempo. Anche con tutte le migliori cure, però, vedremo le nostre piante perdere armonia nel giro di 8-10 anni. Sarà a quel punto arrivato il momento di sostituirle (e magari attivarsi per tempo per ottenere delle nuove piante da talea proprio a questo scopo).

Riproduzione

La riproduzione per seme è sconsigliata perché ci vuole molto tempo per ottenere piante di buone dimensioni. Inoltre quasi tutti gli ibridi hanno semi sterili o comunque danno piante poco apprezzabili. Il sistema più veloce e affidabile è senza dubbio la talea. Bisogna prelevare dei segmenti di ramo semilegnoso provvisti di una linguetta di corteccia, lunghi circa 7-8 cm e inserirli in un composto molto leggero e umido. Il periodo migliore è l’autunno o la primavera. Quando cominciano a vegetare è importante che vengano cimate e venga loro impedito di fiorire. In questa maniera accestiranno bene, si irrobustiranno e saranno pronte per essere messe definitivamente a dimora nel giro di circa uno o due anni.

Usi in giardino

La lavanda può trovare diverse ambientazioni ideali. Può essere utilizzata per creare delle belle siepi di tutte le dimensioni. Queste hanno il vantaggio di richiedere pochissime attenzioni, di fiorire, profumare e attirare insetti colorati. Sono l’ideale nei giardini assolati e magari privi di impianti di irrigazione. Il loro fogliame persistente le rende preziose anche in inverno. Possiamo aggiungere che la loro colorazione complessiva è di solito sul grigio argenteo. Questo apporta molta eleganza al giardino e aiuta a creare interessanti accostamenti cromatici. Alcune varietà nane sono inoltre ottime da inserire in aiuole formali, in giardini rocciosi o anche in un giardino totalmente dedicato alle erbe aromatiche (alle quali si abbinano perfettamente, specie al timo, al rosmarino, alla santolina e all’elicriso). Le varietà più contenute possono essere anche cresciute in vaso. Bisogna in questo caso prestare particolarmente attenzione ai ristagni idrici (evitare quindi terricci pesanti e l’uso di sottovasi).

Lavanda Hidcote

Una varietà molto in voga ultimamente e facile da trovare sia dai fioristi che dai vivai è la lavanda Hidcote, conosciuta anche come lavanda nana, una cultivar molto particolare e dall'aspetto estremamente piacevole ed elegante. Si tratta ovviamente di una perenne molto apprezzata per i suoi bellissimi fiori viola tendenti al blu e in grado di fiorire da luglio fino a settembre-ottobre. La Lavanda Hidcote è una perenne ideale da utilizzare per la creazione di bordure e di cespuglietti in quanto raggiunge un'altezza da adulta di circa 50-60 cm. Come la maggior parte delle lavande si tratta di una pianta che ama il sole, molto profumata e che si adatta molto benne alla coltivazione in vaso ed in fioriera. Dopo l'inverno è bene potare in maniera abastanza decisa questa pianta per stimolarla a produrre una nuova ed intensa fioritura.

Proprietà lavanda

Oltre che una bellissima pianta ornamentale dotata di un profumo a dir poco unico, la lavanda è anche ricca di proprietà naturali ed è un ottimo rimedio per combattere l'ansia e lo stress. Da sempre la lavanda è infatti apprezzata per le sue proprietà calmanti e rilassanti oltre che per i suoi aromi che sono in grado di profumare qualsiasi ambiente. I modi di utilizzare questa pianta per sfruttare i suoi benefici sono moltissimi. La lavanda viene seccata ed insacchettata per profumare gli ambienti, viene cotta e bollita in tisane per sfruttare le sue caratteristiche rilassanti e lenitive ed infine ne vengono estratti gli oli essenziali per produrre altri prodotti, principalmente cosmetici e detesivi, aromatizzati alla lavanda. L'olio di lavanda in particolare viene utilizzato per curare acne e forfora oltre che come lenitivo su arrossamenti e punture di insetti. Insomma imparare a coltivare correttamente questa pianta può rivelarsi un vantaggio non solo per il giardino e per le nostre aiuole ma anche per noi stessi.

Prezzo della lavanda

Il prezzo di vendita delle piantine di lavanda può variare sensibilmente a seconda della varietà che stiamo cercando e delle dimensioni della pianta. Come è facile intuire, una lavanda con un vaso piccolo (8-10 cm di diametro) avrà un prezzo molto più contenuto rispetto ad una lavanda con vaso di 15-18 cm. Per quanto riguarda le varietà invece le lavanda di varietà angustifolia sono generalmente poco più economiche rispetto alle stocheas e alle altre varietà più particolari. Il prezzo delle piante di lavanda oscilla comunque generalmente fra i 3-4 euro delle piante più piccole sino ai 9-12 euro delle piante di dimensioni maggiori. Al momento dell'acquisto è bene ricordarsi che la lavanda è una pianta che si sviluppa intensamente quando si trova in posizioni adatte, ovvero esposta in pieno sole su terreni drenati e fertili.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la lavanda per evitare che muoia?
    La lavanda teme fortemente il ristagno idrico e l'eccessiva umidità del suolo. È fondamentale aspettare che il terreno si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. La pianta preferisce restare all'asciutto piuttosto che avere il substrato inzuppato. Durante il periodo di attecchimento post-impianto, specialmente in primavera o estate, potrebbe essere necessario irrigare due volte a settimana, ma una volta stabilita, la lavanda richiede pochissima acqua, sopravvivendo bene anche con piogge occasionali. Evita assolutamente di lasciare acqua nel sottovaso se coltivata in vaso.
  • Quando e come potare la lavanda correttamente?
    La potatura va eseguita principalmente a settembre o subito dopo la fioritura estiva. L'obiettivo è mantenere la forma compatta e impedire che la pianta diventi legnosa e sghemba alla base. Taglia i rami lasciando circa un terzo della lunghezza totale, ma fai attenzione a non tagliare il legno vecchio e spoglio, poiché la lavanda fatica a ricacciare da parti lignificate. È meglio intervenire sui rami ancora verdi. Una potatura corretta garantisce una fioritura abbondante l'anno successivo e prolunga la vita della pianta, che altrimenti degenererebbe dopo 8-10 anni.
  • Qual è il miglior periodo per piantare la lavanda?
    Il periodo ideale dipende dal clima locale. Nelle zone del Nord Italia, fredde o molto piovose, è preferibile piantare in primavera per permettere alla pianta di radicarsi prima degli inverni rigidi e umidi. Nelle zone del Centro-Sud o costiere, dove gli inverni sono miti, l'autunno è l'epoca migliore: il terreno ancora caldo favorisce la radicazione e la pianta è pronta per la primavera successiva. In entrambi i casi, evita il periodo invernale rigoroso. Scava una buca larga il triplo del pane di terra e assicurati che il drenaggio sia eccellente.
  • Perché la mia lavanda ha le foglie con macchie chiare?
    Le macchie chiare sulle foglie sono spesso sintomo di un attacco fungino, in particolare dal fungo *Septoria*, che colpisce le foglie alla base della pianta. Questa patologia è favorita dall'eccessiva umidità ambientale e dal ristagno idrico nel terreno. Per risolvere il problema, elimina immediatamente le parti infette, migliora l'areazione intorno alla pianta potandola leggermente e cerca di ridurre l'umidità. Se la situazione persiste, puoi ricorrere a fungicidi specifici. Prevenire l'eccesso di acqua è la strategia più efficace contro questa malattia.
  • Posso coltivare la lavanda in vaso?
    Sì, la lavanda può essere coltivata in vaso, scegliendo varietà nane o compatte come 'Hidcote' o 'Munstead'. Il fattore critico è il drenaggio: usa un vaso capiente con fori di scarico e un terriccio specifico per agrumi o per piante mediterranee, mischiato a sabbia o pomice per garantire un'ottima permeabilità. Evita i sottovasi o svuotali subito dopo l'innaffiatura per prevenire il marciume radicale. Posiziona il vaso in un luogo molto soleggiato e ventilato. Ricorda che la lavanda cresce rapidamente, quindi rinnova il terriccio ogni anno o rinvasa ogni due anni.

Scheda Tecnica

Lavandula spp.

Nome scientificoLavandula spp.
FamigliaLamiaceae (Labiate)
Tipo di piantaArbusto perenne sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizioneSole, pieno sole, ben ventilato
TerrenoBen drenato, calcareo, povero, alcalino
IrrigazioneScarse, solo se il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (fine primavera a tutta l'estate)
Altezza25-150 cm (dipende dalla varietà)
ConcimazioneNon necessaria, eventuale concime azotato in aprile
PotaturaFine estate/settembre, taglio leggero sui rami verdi
MoltiplicazioneTalea semilegnosa (primavera/autunno), semente (sconsigliata)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso umidità), Septoria, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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