Lavanda - Lavandula angustifolia

Generalità

Pianta erbacea, perenne, sempreverde, originaria del bacino del Mediterraneo. Ha foglie argentee, molto profumate, strette ed allungate; in estate produce moltissimi fiori, piccoli e fragranti, raggruppati in spighe. La maggior parte delle varietà sono resistenti al freddo e vengono utilizzate in giardino, come siepi oppure a formare larghi cespugli. Volendo si può coltivare in larghi vasi, tenendo presente che è una pianta a crescita rapida, che cresce anche fino a un metro e più. Le varietà più comuni sono Lavanda angustifolia, detta anche lavanda inglese, molto profumata e con spighe floreali ridotte; Lavanda dentata, con fiori chiari e odore resinoso; Lavanda lanata, con foglie bianche ricoperte di peluria e spighe floreali molto grandi.
Lavanda

pianta di Erica canaliculata v16 da esterno da giardino ornamentale o da siepe

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Esposizione

E' una pianta rustica, che resiste al caldo dell'estate più torrida e al freddo dell'inverno più rigido, anche se nei casi di gelate intense e persistenti è bene ripararla con del tessuto-non-tessuto. Gradisce particolarmente le posizioni soleggiate, e molto ben ventilate. Trattandosi di una pianta mediterranea, la lavanda resiste in modo particolare negli ambienti caratterizzati da un clima asciutto e dalle temperature elevate.

Famiglia e genere Fam. Labiatae, gen lavandula con più di 25 specie
Tipo di pianta e portamento Arbusto in genere sempreverde
Esposizione sole
Rusticità Rustica o semirustica
Terreno Terreni ben drenati e calcarei
Colori Blu, viola, rosa, bianco, lilla
FiorituraDalla fine della primavera a tutta l’estate
Altezza 25-75 cm
Coltura Facile
PropagazioneSeme, talea

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Origine

origine della lavanda Il nome lavanda pare derivi dal latino e faccia riferimento all’antica usanza di inserire i fiori di questa pianta nell’acqua per il bagno con lo scopo di profumarla. È una pianta originaria del bacino del Mediterraneo e comprende circa 25 specie. In Italia sono indigene la Lavanda Spica, la Lavanda vera, la Lavanda Latifolia, la Lavanda dentata e la Lavanda Stoechas. Fino a qualche decennio fa nel nostro paese era poco utilizzata a scopo ornamentale nei giardini. Era più coltivata per la raccolta dei suoi fiori. Era anche molto usata nell’industria profumiera per la produzione di essenze da inserire in profumi o saponi. Negli ultimi tempi è stata riscoperta perchè la sua capacità di adattamento a terreni poveri ed aridi è diventata preziosa.


Annaffiature

Lavanda La lavanda necessita di annaffiature non troppo abbondanti e non troppo frequenti, è meglio attendere che il terreno asciughi un po' prima di fornire altra acqua; solitamente preferisce rimanere qualche giorno all'asciutto piuttosto che avere un substrato inzuppato d'acqua. Non necessita di fertilizzanti, volendo si può fornire un po' di concime all'inizio della stagione vegetativa, in aprile. La lavanda non gradisce ambienti particolarmente umidi e non necessita di acqua abbondante e frequente: per questo è opportuno non insistere con le annaffiature, fino a che il terreno non appaia ben asciutto e sia pronto ad essere irrigato.