Violaciocca

Piante Annuali

Violaciocca - Matthiola incana

Le violeciocche, meglio conosciute come piante della nonna, sono specie caratteristiche dei vecchi giardini. Si tratta di specie provenienti dall'Europa e coltivate con facilità anche in Italia.

di Redazione

22 dicembre 2015

Violaciocca - Matthiola incana

Le violeciocche sono piante tipiche dei vecchi giardini; per un po' di tempo sono passate di moda, indicate come "piante della nonna" e in quanto tali sembrava dovessero essere disprezzate, almeno in Italia; queste piante annuali o biennali sono di origine Europea, che vengono coltivate in giardino da centinaia di anni, in particolare sono piante tipiche dei giardini dei cottage inglesi, così poco formali, dall'aspetto quasi naturale. Le violeciocche, il cui nome latino è Matthiola incana, sono piante dalla breve vita, in genere il loro ciclo vitale dura poco più di un anno; pur non temendo il freddo, dopo la produzione dei frutti tendono a disseccare, torneranno l'anno successivo direttamente da seme. Quindi se quest'anno decidiamo di seminare, anche direttamente a dimora, delle violeciocche, è assai probabile che la nostra aiola verrà visitata di anno in anno da queste piante bellissime, con una delicata fioritura profumata. Producono un ciuffo di foglie lineari, abbastanza disordinate, spesso di colore verde-grigio; dopo alcune settimane dalla semina dal ciuffo si elevano alcuni fusti sottili, eretti, che possono raggiungere i 35-55 cm di altezza, e portano lunghe spighe di grandi fiori semplici o doppi, profumati, nei colori più vari; generalmente le violeciocche vengono coltivate nei toni del rosa, ma ne esistono di molti colori, grazie alle ibridazioni che hanno avuto atto nel corso degli anni.

Una pianta biennale

Le violeciocche sono piante dalla vita breve, generalmente impiegano circa 3 mesi dal giorno in cui vengono seminate fino alla fioritura; ai fiori seguono i frutti, capsule contenenti i semi, in genere fertili nelle varietà a fiore semplice, spesso non fertili nelle varietà a fiore doppio. Le piante liberano naturalmente i semi nel terreno,e dopo poche settimane tendono a deperire, fino a disseccare; solo l'anno successivo ricominceranno a vegetare da seme. Sono di facile reperimento, generalmente direttamente da seme, più raramente anche già come piccole piante da posizionare direttamente a dimora. Queste piante però, contrariamente ad altre piante a vita breve, non temono eccessivamente il gelo; per questo motivo è possibile seminare la Matthiola incana direttamente a dimora verso la fine dell'inverno, per una fioritura estiva o autunnale; oppure possiamo seminare la violaciocca in autunno, per ottenere i primi fiori a fine inverno. Se vogliamo un'aiola sempre in fiore possiamo seminare la violaciocca a intervalli regolari, in modo che quando le prime piante stanno disseccando, le utile stiano invece germogliando.

Coltivare la violaciocca

Come avviene spesso per le piante "delle nonne", anche le violeciocche sono di coltivazione assai semplice. Si seminano direttamente a dimora, in un buon terreno ricco, sciolto e molto ben drenato, precedentemente ben inumidito; le annaffiature saranno regolari, ma attendiamo sempre che il terreno sia ben asciutto prima di annaffiare nuovamente, in modo da evitare pericolosi ristagni. Ricordiamo di annaffiare in modo particolare le piante da poco germogliate e quelle in fiore, che meno sopportano la siccità prolungata. Scegliamo per queste piante un luogo ben soleggiato, o anche semiombreggiato, soprattutto se le poniamo a dimora già come piccole piante in primavera inoltrata. Possono venire coltivate anche in vaso, ma decisamente l'effetto è molto migliore se prepariamo una intera aiola di violeciocche, piuttosto che preparare un vaso con un paio di piante.

Il giardino della nonna

Per qualche strano motivo la presenza di alcune piante nei giardini segue le mode, e talvolta piante usate per decenni, ormai collaudate, tendono ad andare in disuso; come per le specie di matthiola incana lo stesso è avvenuto per gli astri, i phlox, le primule, la portulaca. Ogni anno in vivaio si cerca la pianta "esotica", come se il giardino fosse allestito soltanto per stupire i vicini di casa o gli ospiti. In effetti in questo modo può capitare di porre a dimora piante di difficile coltivazione, non adatte al clima in cui viviamo, che necessitano di cure particolari. Quindi, se amiamo godere dei fiori in giardino, ma non sempre abbiamo tutto il tempo necessario per coltivarli al meglio, affidiamoci ai fiori delle none, che sono splendidi, dal successo garantito, e non necessitano di cure impossibili da offrire, soprattutto per chi non si può permettere un giardiniere.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare la violaciocca?
    La semina della violaciocca può avvenire in due momenti distinti a seconda della fioritura desiderata. Per avere fiori a fine inverno, è consigliabile seminare in autunno. Al contrario, per una fioritura estiva o autunnale, la semina diretta a dimora va effettuata verso la fine dell'inverno. In entrambi i casi, le piante sono resistenti al freddo, quindi non richiedono protezioni speciali durante la germinazione invernale.
  • La violaciocca è annuale o biennale?
    Tecnicamente la Matthiola incana può comportarsi sia come annuale che come biennale, ma nel contesto del giardino viene trattata prevalentemente come annuale a causa del suo ciclo vitale breve. Dopo aver prodotto i frutti, la pianta tende a disseccare e morire. Tuttavia, poiché rilascia facilmente i semi nel terreno, questi germineranno spontaneamente l'anno successivo, creando l'effetto di una pianta che ritorna ogni anno.
  • Quanto tempo impiega la violaciocca per fiorire dopo la semina?
    Dalla semina alla fioritura trascorrono generalmente circa tre mesi. Questo intervallo temporale permette di calcolare con precisione le date di semina per ottenere la fioritura nel periodo preferito. Ad esempio, seminando a fine inverno, i fiori appariranno in piena estate, mentre una semina autunnale porterà alla fioritura già verso la fine dell'inverno successivo.
  • Quali cure richiede il terreno e l'irrigazione?
    La violaciocca predilige terreni ricchi, sciolti e soprattutto molto ben drenati per evitare il marciume radicale. L'irrigazione deve essere regolare: bisogna attendere che il suolo si asciughi superficialmente prima di annaffiare di nuovo. È fondamentale irrigare con costanza le giovani piantine appena germogliate e le piante in fiore, poiché queste ultime soffrono particolarmente la siccità prolungata rispetto agli esemplari adulti.
  • È possibile coltivare la violaciocca in vaso?
    Sì, la violaciocca può essere coltivata in vaso, ma il risultato estetico è nettamente inferiore rispetto alla coltivazione in aiola. La pianta produce un ciuffo di foglie disordinate e fusti eretti che creano un effetto cespuglioso. Per apprezzarne appieno la bellezza delle spighe floreali e l'aroma, si consiglia di creare gruppi numerosi in terra, simulando l'aspetto informale tipico dei giardini all'inglese.

Scheda Tecnica

Matthiola incana

Nome scientificoMatthiola incana
FamigliaBrassicacee
Tipo di piantaAnnua o biennale
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo/gelo leggero
TerrenoRicco, sciolto, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni; maggiore frequenza in fioritura
FiorituraPrimavera-Estate (semina tarda) o Fine Inverno (semina autunnale)
Altezza35-55 cm
PotaturaAsportazione fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta a dimora (fine inverno/autunno)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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