cheiranthus

Perenni

Violaciocca - Cheiranthus

Pianta erbacea perenne sempreverde, coltivata anche come annuale; vegetazione fitta, con foglie quasi lineari, di colore verde brillante; fiori per tutta la bella stagione, in infiorescenze

di Redazione

11 febbraio 2016

Generalità

Il Cheiranthus è una pianta erbacea perenne sempreverde originaria dell'Europa e delle isole Canarie; queste piante non sopportano molto bene il freddo invernale, e quindi vengono spesso coltivate come annuali o biennali, si autoseminano con facilità e quindi sono molto adatte all'inselvatichimento. Un nome comune per questo tipo di pianta è violaciocca. Queste piante erbacee hanno fusti eretti, alti 25-40 cm, ramificati all'apice, con foglie verdi, talvolta pubescenti; in primavera producono numerose spighe ricoperte da piccoli fiori a quattro petali, molto simili ai phlox; le violeciocche hanno fiori profumati, di colore rosa, rosso, giallo, arancione o porpora, spesso con zonature o macchie di color bronzo. Per una fioritura più abbondante del Cheiranthus si consiglia di cimare le spighe di fiori appassiti.

Esposizione

Per avere uno sviluppo migliore delle piante di Cheiranthus, è bene porre a dimora in luogo soleggiato, o anche all'ombra parziale, dove però possano ricevere alcune ore di luce solare diretta durante il corso della giornata; le piante di violaciocca in genere temono temperature inferiori ai -5°C, nei luoghi con inverni rigidi sono da considerarsi piante annuali, oppure vanno coltivate in vaso e poste in un luogo riparato quando le temperature esterne iniziano ad essere più fredde.

Annaffiature

Le piante di violaciocca in genere si accontentano delle piogge, e possono sopportare periodi di siccità anche lunghi; è però necessario annaffiare le piante in caso di lunghi periodi con assenza di precipitazioni. Quando si è in presenza di esemplari molto giovani è bene intervenire con la fornitura più costante di acqua,avendo cura di lasciar asciugare bene il terreno tra un'annaffiatura e l'altra e controllando che non ci sia la possibilità della formazione di ristagni idrici che risulterebbero dannosi. In primavera è bene interrare ai piedi della pianta del concime granulare a lenta cessione, specifico per piante da fiore così da fornire agli esemplari di Cheiranthus tutte le sostanze nutritive necessarie per uno sviluppo migliore.

Terreno

Gli esemplari appartenenti a questa particolare varietà crescono senza problemi in qualsiasi terreno, anche in comune terra da giardino; preferiscono comunque terreni leggeri e sciolti, molto ben drenati perchè i ristagni idrici possono provocare gravi danni alla loro salute; sono piante molto adatte per decorare e colorare i giardini rocciosi.

Moltiplicazione

La riproduzione di questi esemplari, di solito, avviene per seme; in febbraio-marzo è possibile seminare i cheiranthus in semenzaio, in letto caldo tenendo i nuovi germogli in luogo protetto prima della definitiva messa a dimora, fino a quando le temperature esterne non risultano essere più gradevoli e non ci sia il rischio di gelate notturne; è anche possibile seminare direttamente a dimora, in marzo-aprile, o nel corso della stagione autunnale. Queste piante risultano essere di facile coltivazione, infatti, tendono spesso ad autoseminarsi.

Parassiti e malattie

Queste piante sono piuttosto resistenti all'attacco di parassiti e malattie, però, occasionalmente, gli afidi rovinano le infiorescenze della violaciocca. In caso si noti la presenza di questo problema, è bene intervenire con prodotti specifici o con l'uso di preparati naturali che possono essere a base di aglio, fatto bollire in acqua, oppure di sapone di marsiglia diluito in acqua e vaporizzato sulla pianta colpita.

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Domande frequenti

  • Come posso far rifiorire la violaciocca per prolungare la stagione?
    Per ottenere una fioritura più abbondante e prolungata, è fondamentale rimuovere tempestivamente le spighe dei fiori appassiti. Questa operazione, detta cimatura, stimola la pianta a produrre nuove gemme floreali invece di disperdere energia nella produzione di semi. Inoltre, in primavera, somministrare al piede della pianta un concime granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore fornirà le sostanze nutritive essenziali per sostenere lo sviluppo vegetativo e la successiva emissione di nuovi fiori.
  • La violaciocca resiste al freddo invernale?
    La violaciocca (Cheiranthus) è una pianta erbacea perenne sempreverde, ma ha una scarsa resistenza al freddo intenso. Teme le temperature inferiori ai -5°C. Nei climi con inverni rigidi, viene comunemente coltivata come annuale o biennale. Nelle zone miti può sopravvivere, ma in caso di gelate forti è consigliabile proteggere le piante o portarle in vaso in un luogo riparato per evitarne il deperimento.
  • Quali cure richiedono le annaffiature?
    In generale, la violaciocca si accontenta delle piogge e sopporta bene periodi di siccità una volta adulta. Tuttavia, durante lunghi periodi senza precipitazioni, specialmente in estate, è necessario irrigare. Con le piante giovani, l'acqua deve essere più costante ma mai stagnante: lasciare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra è cruciale. Attenzione ai ristagni idrici, che sono letali per le radici e causano marciumi.
  • Come si combattono gli afidi sulla violaciocca?
    Sebbene siano piante robuste, occasionalmente gli afidi possono attaccare le infiorescenze. Per contrastarli senza chimica aggressiva, si possono usare preparati naturali: far bollire l'aglio nell'acqua e spruzzare il decotto sulle piante, oppure utilizzare sapone di Marsiglia diluito in acqua. Entrambi i metodi sono efficaci per eliminare i parassiti meccanici e chimicamente delicati, preservando l'equilibrio del giardino.
  • Quando e come si seminano i semi di violaciocca?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme. È possibile seminare in semenzaio protetto tra febbraio e marzo, mantenendo i germogli al caldo fino alle prime giornate primaverili. Alternativamente, si può seminare direttamente a dimora tra marzo e aprile, oppure in autunno. Una caratteristica distintiva di questa pianta è la sua capacità di autoseminarsi facilmente, creando nuove piantine spontanee l'anno successivo senza intervento umano.

Scheda Tecnica

Cheiranthus cheiri

Nome scientificoCheiranthus cheiri
FamigliaBrassicaceae
Tipo di piantaErbacea perenne sempreverde (spesso coltivata come annuale/biennale)
OrigineEuropa e Isole Canarie
EsposizioneSoleggiata o ombra parziale; teme il gelo sotto i -5°C
TerrenoLeggero, sciolto, molto ben drenato; tollera terra da giardino comune
IrrigazioneModerata; tollera la siccità ma necessita di acqua in estate; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate; fiori profumati a 4 petali (rosa, rosso, giallo, arancione, porpora)
Altezza25-40 cm
ConcimazioneConcime granulare a lenta cessione per piante da fiore in primavera
PotaturaCimatura delle spighe appassite per favorire nuova fioritura
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo in semenzaio o marzo-aprile/autunno a dimora); autosemina spontanea
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attacchi occasionali di afidi sulle infiorescenze
Difficoltà di coltivazioneFacile; adatta a giardini rocciosi e inselvatichimento

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