Tipologia di siepe viva

Siepi

Distanza siepi dal confine

Avere una casa con un bel giardino è il sogno di molti, ma quest'area può presentare delle problematiche da tener presente, come la distanza siepi dal confine, che bisogna rispettare obbligatoriamente per legge.

di Redazione

03 agosto 2018

Le differenti tipologie di siepi di confine

Le siepi, adoperate come opere di cinta o di recinzione, si possono suddividere in siepi vive e siepi morte. In botanica e giurisprudenza, si definiscono siepi morte quelle costruite con rami secchi intrecciati e legati oppure con reti metalliche, palizzate o lastre di pietra. La distanza minima di queste tipologie di siepi non è regolamentata e, quindi, possono essere liberamente posizionate anche a confine stesso delle proprietà (art. 141 LAC). In ogni caso, vanno evitate le opere di cinta non garanti l’incolumità (art. 142 LAC). Le siepi vive, invece, sono costituite da arbusti, sterpi o alberi coltivati, sottoposti a cure e mantenuti con i rami recisi. La distanza minima di queste siepi dal confine deve essere di cinquanta centimetri e devono avere un’altezza massima di 1,25 metri.

Le piantagioni nelle aree di confine: tipologie e regolamentazione

Le distanze da rispettare, per quanto riguarda le piante di confine, devono essere calcolate in base alla tipologia di piantagione presa in considerazione. Infatti, è necessario distinguere tra piante ad alto fusto e piante a basso fusto. Agli alberi ad alto fusto appartengono i castagni, i pini, le quercie, i cipressi, i noci, i platani, i cipressi. Per definizione, sono alberi che hanno un tronco che, prima delle biforcazioni, raggiunge i tre metri di altezza. Per questa tipologia di piante, la distanza dalla zona di confine deve essere di tre metri. Sono, invece, alberi a basso fusto tutti quelli il cui tronco principale non raggiunge i tre metri di altezza, prima che si diffonda in rami secondari. Tra questi rientrano gli alberi da frutta. La distanza da rispettare è di almeno un metro e mezzo.

Come si misura la distanza delle piantagioni e delle siepi dalla zona di confine

La distanza dall'area di confine deve essere misurata dalla linea stessa del confine e fino alla base esterna del tronco dell’albero, ossia il punto in cui è stata fatta la semina. Se si tratta di un albero adulto, per cui non è possibile stabilire quanto sia cresciuto nel tempo, la distanza deve essere calcolata dal centro del fusto stesso. Inoltre, secondo quanto prescritto dal Codice Civile, tali distanze non vanno rispettate nel momento in cui sul confine esiste un muro divisorio (privo di qualsiasi tipo di aperture), appartenente a uno o ad entrambi i confinanti, purchè le piante vengano potate in modo tale da non superare l'altezza del muro. La presenza di qualsiasi altro tipo di recinzione adoperata (come ad esempio reti, filo spinato o staccionate) non incide sulle distanze in esame.

Casi particolari: cosa fare e cosa prevede il Codice Civile

Il Codice Civile prevede anche il verificarsi di alcuni casi particolari, che verranno gestiti in maniera adeguata. Ad esempio, l'articolo 896 regola i rapporti del confinante con l'albero che lo "invade": infatti, nel caso in cui i rami di un albero si protendano verso il fondo confinante, il proprietario del terreno può, in qualunque tempo, costringere il vicino a reciderne i rami. Analogo discorso vale anche per le radici. È consigliabile formulare la richiesta in forma scritta, specialmente se non sussistono buoni rapporti di vicinato. Se il proprietario ignora la richiesta e non interviene, il vicino può procedere al taglio, a proprie spese, evitando di sconfinare sul fondo altrui. Riguardo ai frutti portati da rami protesi sul fondo altrui ed ivi caduti naturalmente, questi appartengono al proprietario del fondo stessi su cui sono caduti.

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Domande frequenti

  • Qual è la distanza legale obbligatoria da rispettare per piantare una siepe viva rispetto al confine?
    Secondo la normativa vigente, la distanza minima per le siepi vive dal confine è di 50 centimetri. Inoltre, queste siepi non devono superare un'altezza massima di 1,25 metri. Questa regola si applica alle piante costituite da arbusti, sterpi o alberi coltivati e mantenuti mediante potature. È fondamentale verificare sempre eventuali regolamenti comunali specifici, poiché potrebbero esserci ordinanze locali più restrittive, ma la norma nazionale fissa questi parametri minimi per evitare conflitti tra vicini.
  • Devo rispettare una distanza specifica per le siepi morte o recinzioni in legno/metallo?
    No, le cosiddette 'siepi morte', intese come opere di cinta realizzate con rami secchi intrecciati, reti metalliche, palizzate o lastre di pietra, non sono soggette a vincoli di distanza dal confine. Possono essere posizionate direttamente sulla linea di separazione tra due proprietà. Tuttavia, è essenziale garantire che tali strutture siano sicure e non rappresentino un pericolo per l'incolumità pubblica o dei vicini, come richiesto dalle norme generali sulla sicurezza delle opere edilizie e di recinzione.
  • Quale distanza devo mantenere dagli alberi ad alto fusto posti al confine?
    Per gli alberi ad alto fusto, definiti come quelli il cui tronco principale raggiunge i 3 metri di altezza prima di ramificarsi, la distanza minima dal confine è di 3 metri. Esempi comuni includono castagni, pini, querce, cipressi, noci e platani. Questo requisito serve a prevenire ombreggiamento eccessivo, caduta di foglie o rami sui terreni limitrofi e danni strutturali alle recinzioni. Il calcolo della distanza avviene dalla linea di confine fino alla base esterna del tronco o al suo centro se l'albero è già maturo.
  • Come cambia la distanza richiesta per gli alberi a basso fusto?
    Gli alberi a basso fusto, ovvero quelli il cui tronco principale non supera i 3 metri di altezza prima di sviluppare rami secondari, richiedono una distanza minima di 1,5 metri dal confine. In questa categoria rientrano spesso gli alberi da frutto. Rispettare questa distanza aiuta a gestire la crescita laterale della chioma e facilita le operazioni di raccolta e manutenzione. Anche in questo caso, la misurazione va effettuata dal limite della proprietà fino alla base del tronco della pianta.
  • Esiste un'eccezione alla regola delle distanze se c'è un muro divisorio?
    Sì, il Codice Civile prevede un'importante eccezione: se sul confine esiste un muro divisorio privo di aperture, appartenente a uno o ad entrambi i confinanti, non è necessario rispettare le distanze minime di piantagione. In questo scenario specifico, puoi piantare alberi o siepi direttamente adiacenti al muro, a patto che le piante vengano regolarmente potate per garantire che la loro altezza non superi mai quella del muro stesso. Altre recinzioni come fili spinati o staccionate non godono di questa esenzione.
  • Cosa posso fare se i rami o le radici di un albero vicino invadono il mio terreno?
    Se i rami o le radici di un albero confinante oltrepassano il limite di proprietà, hai il diritto di costringere il vicino a tagliarli. Puoi procedere tu stesso al taglio, a tue spese, evitando però di sconfinare fisicamente sul terreno del vicino durante l'intervento. È consigliabile inviare una richiesta formale scritta al proprietario dell'albero prima di agire. Inoltre, i frutti che cadono naturalmente dal lato del tuo terreno ti appartengono, mentre quelli ancora sugli alberi restano di proprietà del vicino.