Distanza siepi dal confine

vedi anche: Siepi

Le differenti tipologie di siepi di confine

Le siepi, adoperate come opere di cinta o di recinzione, si possono suddividere in siepi vive e siepi morte. In botanica e giurisprudenza, si definiscono siepi morte quelle costruite con rami secchi intrecciati e legati oppure con reti metalliche, palizzate o lastre di pietra. La distanza minima di queste tipologie di siepi non è regolamentata e, quindi, possono essere liberamente posizionate anche a confine stesso delle proprietà (art. 141 LAC). In ogni caso, vanno evitate le opere di cinta non garanti l’incolumità (art. 142 LAC). Le siepi vive, invece, sono costituite da arbusti, sterpi o alberi coltivati, sottoposti a cure e mantenuti con i rami recisi. La distanza minima di queste siepi dal confine deve essere di cinquanta centimetri e devono avere un’altezza massima di 1,25 metri.
Tipologia di siepe viva

20 Piante Lauroceraso da giardino siepi siepe vaso 7 (20 vasi)

Prezzo: in offerta su Amazon a: 31,99€


Le piantagioni nelle aree di confine: tipologie e regolamentazione

Tipologie di piantagioni nelle aree di confine Le distanze da rispettare, per quanto riguarda le piante di confine, devono essere calcolate in base alla tipologia di piantagione presa in considerazione. Infatti, è necessario distinguere tra piante ad alto fusto e piante a basso fusto. Agli alberi ad alto fusto appartengono i castagni, i pini, le quercie, i cipressi, i noci, i platani, i cipressi. Per definizione, sono alberi che hanno un tronco che, prima delle biforcazioni, raggiunge i tre metri di altezza. Per questa tipologia di piante, la distanza dalla zona di confine deve essere di tre metri. Sono, invece, alberi a basso fusto tutti quelli il cui tronco principale non raggiunge i tre metri di altezza, prima che si diffonda in rami secondari. Tra questi rientrano gli alberi da frutta. La distanza da rispettare è di almeno un metro e mezzo.

  • Eleagno L'Olivagno o Eleagnus è un genere che comprende circa 50 specie di alberi o arbusti sempreverdi o caduchi, originari dell'Asia. I fusti sono eretti, di colore scuro, densamente ramificati, difficilmen...
  • Pitosforo Il pittosporo appartiene alla famiglia delle pittosporaceae. E’ una pianta originaria dell’Asia orientale, dell’Africa e dell’Australia, da cui provengono la maggior parte delle specie, che sono cir...
  • Pyracantha e Cotoneaster Pyracantha e cotoneaster sono due generi di arbusti sempreverdi appartenenti alla famiglia delle rosacee; entrambi i generi sono originari dell'America settentrionale, dell'Europa e dell'Asia, con num...
  • siepi artificiali Le siepi artificiali rappresentano un validissimo mezzo per creare una barriera per delimitare una determinata area come potrebbe essere un vialetto o un divisorio da un’altra proprietà. Finalmente si...

Worth Garden cesoie telescopiche per siepe, Rasaerba per finitura estendibile per giardinaggio, Lama oscillante lunga 10 pollici, Maniglia a forma di uovo in alluminio deluxe con presa morbida ergonomica

Prezzo: in offerta su Amazon a: 45,89€


Come si misura la distanza delle piantagioni e delle siepi dalla zona di confine

Le distanze dal confine, misurate in base alla tipologia di piantagione La distanza dall'area di confine deve essere misurata dalla linea stessa del confine e fino alla base esterna del tronco dell’albero, ossia il punto in cui è stata fatta la semina. Se si tratta di un albero adulto, per cui non è possibile stabilire quanto sia cresciuto nel tempo, la distanza deve essere calcolata dal centro del fusto stesso. Inoltre, secondo quanto prescritto dal Codice Civile, tali distanze non vanno rispettate nel momento in cui sul confine esiste un muro divisorio (privo di qualsiasi tipo di aperture), appartenente a uno o ad entrambi i confinanti, purchè le piante vengano potate in modo tale da non superare l'altezza del muro. La presenza di qualsiasi altro tipo di recinzione adoperata (come ad esempio reti, filo spinato o staccionate) non incide sulle distanze in esame.


Distanza siepi dal confine: Casi particolari: cosa fare e cosa prevede il Codice Civile

Rami e radici confinanti Il Codice Civile prevede anche il verificarsi di alcuni casi particolari, che verranno gestiti in maniera adeguata. Ad esempio, l'articolo 896 regola i rapporti del confinante con l'albero che lo "invade": infatti, nel caso in cui i rami di un albero si protendano verso il fondo confinante, il proprietario del terreno può, in qualunque tempo, costringere il vicino a reciderne i rami. Analogo discorso vale anche per le radici. È consigliabile formulare la richiesta in forma scritta, specialmente se non sussistono buoni rapporti di vicinato. Se il proprietario ignora la richiesta e non interviene, il vicino può procedere al taglio, a proprie spese, evitando di sconfinare sul fondo altrui. Riguardo ai frutti portati da rami protesi sul fondo altrui ed ivi caduti naturalmente, questi appartengono al proprietario del fondo stessi su cui sono caduti.


Guarda il Video

COMMENTI SULL' ARTICOLO