Amorphophallus

Bulbi

Amorphophallus

Pianta bulbosa di dimensioni gigantesche, difficilmente si coltiva in giardino, ma la si può trovare in alcuni orti botanici, per il fiore incredibile, che sboccia solo dopo moltissimi anni

di Redazione

26 febbraio 2016

Generalità

Al genere amorphophallus appartengono circa duecento specie di piante tuberose, diffuse in Africa ed in Asia, in particolare nelle zone tropicali o subtropicali. I tuberi sono in genere di grandi dimensioni, di forma tondeggiante o allungata; in primavera dal tubero si eleva un corto fusto tozzo, che porta un lungo spadice a forma di cono o di lancia, che può avere dimensioni varie, dai 40-50 cm, fino ai tre metri dell’Amorphophallus titanum; una o più spate circondano lo spadice; lo spadice può essere di colore giallo, verde, rosato o violaceo, e porta sia i fiori femminili, sia i fiori maschili, sia piccoli fiori sterili. Le spate sono di colore verdastro, violaceo o aranciato, hanno aspetto vellutato e umido e sono solcate da numerose venature. I fiori di amorphophallo emanano un odore disgustoso, simile a quello della carne in putrefazione, che attira mosche ed altri insetti impollinatori. Dopo la fioritura dal fusto viene prodotta una singola grande foglia, che ricorda le fronde delle palme: la foglia appassisce in autunno, quando la pianta entra in riposo vegetativo. Amorphophallus titanum produce la più grande infiorescenza al mondo, ed ha prodotto i suoi grandi fiori anche negli esemplari coltivati. Nei luoghi d’origine i tuberi di amorphophallo vengono utilizzati per l’alimentazione, cotti. I tuberi vengono anche utilizzati in medicina ed in erboristeria, da essi si estrae il glucomannano, una fibra alimentare utilizzata nei casi di dispepsia o di obesità. Un cenno particolare merita l'Amorphophallus konjac, una pianta coltivata in Asia ed in particolare in Giappone, Cina e Corea, dalla quale si ottiene una gelatina alimentare molto utilizzata nel mondo asiatico ma non solo.

Esposizione

L'Amorphophallus predilige posizioni semiombreggiate, in luogo riparato dal vento. In genere temono il freddo, ma possono essere coltivati anche all’aperto in luogo con inverni miti e scarse precipitazioni durante la stagione fredda.

Annaffiature

si comincia ad annaffiare non appena il tubero mostra i primi germogli, le annaffiature vanno somministrate solo quando il terreno è ben asciutto, evitando gli eccessi. Quando viene prodotta la foglia fornire del concime per piante vedi, ogni 10-15 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature. Quando la foglia appassisce è bene evitare le annaffiature fino alla primavera seguente. Durante i mesi freddi è possibile dissotterrare il tubero e conservarlo in luogo asciutto, temperato e buoi, fino alla primavera successiva.

Terreno

Queste piante prediligono terreni molto ricchi e soffici, costituiti da torba, letame maturo e poc sabbia, per aumentare il drenaggio. Si possono coltivare in vaso, provvedendo un contenitore che abbia un diametro pari a tre volte quello del tubero; dopo la fioritura ricompattare il terreno attorno al tubero; ricordiamo di rinvasare ogni 2-3 anni le piante coltivate in vaso

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell'Amorphophallus può avveniree in genere per seme, o per divisione dei tuberi.

Parassiti e malattie

spesso alcune specie di lepidotteri scelgono i tuberi di amorphophallo per deporre le loro uova, le larve utilizzeranno la polpa dei tuberi per cibarsene. Eccessive annaffiature possono favorire lo sviluppo di marciumi dei tuberi.

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Domande frequenti

  • Qual è l'odore caratteristico del fiore di Amorphofallo?
    Il fiore di Amorphofallo emana un odore intenso e sgradevole, paragonabile a quello della carne in putrefazione. Questa caratteristica non è un difetto, ma un meccanismo evolutivo fondamentale: l'odore attira specifici insetti impollinatori, come mosche e coleotteri necrofagi, che sono attratti dalle sostanze organiche in decomposizione. L'aroma persiste per breve tempo durante la fioritura, rendendo la pianta affascinante ma poco adatta agli spazi chiusi o vicini alle abitazioni.
  • Quanto tempo ci vuole perché l'Amorphofallo fiorisca?
    La fioritura dell'Amorphofallo è un evento raro e lento. La pianta impiegà molti anni, spesso decenni, per accumulare le energie necessarie nello stelo sotterraneo (tubero) prima di produrre il primo fiore. Non esiste una scadenza fissa universale, poiché dipende dalla specie, dalle cure ricevute e dalle condizioni ambientali. Ad esempio, l'Amorphophallus titanum può impiegare oltre dieci anni per fiorire la prima volta, rendendo ogni fioritura un evento eccezionale.
  • Come si conserva il tubero durante l'inverno?
    Dopo che la foglia è appassita in autunno, la pianta entra in riposo vegetativo. In zone con inverni rigidi, è necessario dissotterrare il tubero prima del gelo. Conservatelo in un luogo asciutto, fresco, buio e ventilato, avvolto in materiale secco come torba o carta. Evitate umidità eccessiva per prevenire marciumi. Riponetelo fino alla primavera successiva, quando basterà ripiantarlo non appena noterete i primi germogli emergenti.
  • Si può mangiare il tubero di Amorphofallo?
    Sì, nella sua origine asiatica il tubero viene utilizzato come alimento, ma mai crudo perché tossico. Viene bollito o trasformato industrialmente per estrarre il glucomannano, una fibra alimentare solubile. Un esempio noto è l'Amorphophallus konjac, usato per produrre gelatine alimentari (come il konjac jelly) e addensanti. Il processo di cottura e lavorazione elimina le tossine naturali, rendendolo sicuro per il consumo umano in prodotti alimentari specifici.

Scheda Tecnica

Amorphophallus spp.

Nome scientificoAmorphophallus spp.
FamigliaAracee
Tipo di piantaTuberosa/geofita
OrigineAfrica e Asia (zone tropicali/subtropicali)
EsposizioneSemiombreggiata, riparata dal vento, clima mite
Temperatura minimaNon specifica (teme il freddo, richiede climi miti o conservazione interna)
TerrenoRicco, soffice, drenante (torba, letame maturo, sabbia)
IrrigazioneSolo quando il terreno è asciutto; sospendere in riposo vegetativo
FiorituraPrimaverile/Estate (dopo molti anni); infiorescenza a spadice
AltezzaVariabile: 40-50 cm fino a 3 metri (A. titanum)
ConcimazioneConcime liquido ogni 10-15 giorni durante la fase fogliare
PotaturaNessuna; rimuovere foglie appassite
MoltiplicazionePer seme o divisione dei tuberi
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso acqua), larve di lepidotteri sui tuberi
Difficoltà di coltivazioneDifficile coltivazione in giardino; adatta a vasi o orti botanici

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