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Perenni

Papavero blu dell'Himalaya - Meconopsis betonicifolia

Perenne di dimensioni medie, proveniente dalle zone montuose dell'Asia; i fiori ricordano quelli dei papaveri di campo italiani, ma hanno un vistoso colore blu. Pianta di difficile coltivazione, che mal sopporta il caldo estivo

di Redazione

08 febbraio 2016

Generalità

La Meconopsis betonicifolia è una pregiata e particolare pianta erbacea perenne da giardino, originaria dell'Alaska, della Scozia e dell'Himalaya. Proprio per la sua provenienza è anche conosciuta come papavero blu dell'Himalaya. Si presenta come una piccola rosetta di lunghe foglie verde chiaro, ricoperte da una leggera peluria, che possono raggiungere i 100-120 cm di altezza; in primavera produce spettacolari fiori a 4-5 petali, setosi, di un bellissimo colore blu cielo, più raramente gialli o rossi, con centro giallo o bianco e pistilli lunghi e vivacemente colorati. Per prolungare la fioritura di questa pianta perenne è opportuno levare i fiori appassiti; alcune varietà sono monocarpiche, quindi muoiono dopo la prima fioritura, per fare in modo che anche queste resistano come piante perenni, conviene recidere i fusti nel primo anno di vita della pianta, per evitare che fiorisca.

Esposizione

Le piante di Meconopsis betonicifolia preferiscono i climi freschi, data la loro provenienza, quindi vanno tenute in un luogo luminoso ma che favorisca una corretta ombreggiatura, lontano dai raggi diretti del sole, soprattutto in estate, quando le alte temperature delle giornate calde possono causare seri danni e causare anche la morte della pianta di papavero blu dell'Himalaya. Questi esemplari non temono il freddo, essendo provenienti da luoghi caratterizzati da inverni molto rigidi. Risulta essere piuttosto difficile la coltivazione con successo di questo tipo di pianta alle nostre latitudini, soprattutto per colpa delle temperature estive piuttosto elevate.

Annaffiature

Le piante di Meconopsis betonicifolia necessitano di essere annaffiate con abbondanti quantità di acqua nel corso della stagione vegetativa,che si protrae dal mese di marzo a ottobre; è quindi opportuno annaffiarle spesso, controllando che il terreno mantenga un corretto grado di umidità senza consentire però la formazione di ristagni idrici che risultano essere dannosi per la salute degli esemplari di papavero blu dell'Himalaya. In autunno conviene diminuire le annaffiature progressivamente, fino quasi a sospenderle completamente in inverno. E' bene fornire concime per piante da fiore sciolto nell'acqua delle annaffiature 2-3 volte nel periodo vegetativo per garantire il corretto apporto di sostanze nutritive a questa varietà particolare.

Terreno

Gli esemplari di questo tipo amano i terreni sciolti e freschi, possibilmente a ph acido; è importante che il terreno di coltivazione delle meconopsis sia molto ben drenato in modo tale che non possa consentire la formazione di ristagni idrici che risultano pericolosi per la salute di queste piante. Solitamente vengono piantate in una composta ricca di humus e torba posta tra i sassi dei giardini rocciosi.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di queste piante avviene per seme in autunno; per una migliore germinazione, il semenzaio va mantenuto in luogo fresco, umido e riparato, fino a primavera. Le nuove piantine si pongono a dimora appena è passato il rischio di gelate e le temperature esterne risultano essere più gradevoli. Si possono seminare anche in primavera, facendo attenzione che il semenzaio si mantenga a temperature basse, poichè le alte temperature diminuiscono drasticamente la germinabilità dei semi.

Parassiti e malattie

fare molta attenzione ai tripidi, alle lumache e all'oziorrinco che sono golosi delle foglie e delle radici della meconopsis. Prima della ripresa vegetativa è bene intervenire con un trattamento insetticida ad ampio spettro che consenta alle piante di avere la giusta protezione dall'attacco di parassiti e malattie che ne minino in modo grave la salute.

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Domande frequenti

  • Come posso impedire alla Meconopsis betonicifolia di morire dopo la prima fioritura?
    Alcune varietà di Meconopsis betonicifolia sono monocarpiche, ovvero muoiono dopo aver prodotto fiori. Per trasformarle in piante perenni longeve, è fondamentale intervenire manualmente: nel primo anno di vita, devi recidere i fusti fioriferi subito dopo la comparsa dei boccioli o all'inizio della fioritura. Questo trucco impedisce alla pianta di esaurire le sue energie nella produzione di semi, costringendola invece a sviluppare nuovi getti laterali che fioriranno negli anni successivi. Inoltre, rimuovi sempre i fiori appassiti durante la stagione per prolungare il periodo estetico.
  • Qual è il segreto per far crescere il papavero blu dell'Himalaya in un giardino italiano?
    Il segreto principale è replicare il suo habitat d'origine: fresco, umido e ombreggiato. Evita assolutamente il sole diretto, specialmente nelle ore centrali della giornata estiva, poiché il calore intenso brucia le foglie e può uccidere la pianta. Posizionala sotto alberi decidui o in zone dove riceve solo luce filtrata. Il terreno deve essere costantemente umido ma mai zuppo, ricco di sostanza organica come humus e torba, e perfettamente drenante per evitare marciumi radicali. L'ombreggiatura naturale è la tua miglior alleata contro lo stress termico.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede la Meconopsis?
    Questa pianta ama i terreni sciolti, freschi e tendenzialmente acidi, ideali sono miscele ricche di humus e torba, spesso usate nei giardini rocciosi. La drenatura deve essere eccellente: i ristagni idrici sono letali per le radici. Durante il periodo vegetativo (marzo-ottobre), annaffia abbondantemente e frequentemente per mantenere il substrato umido, ma evita il bagnacro sulle foglie per prevenire funghi. In autunno riduci gradualmente le acque, arrivando quasi allo zero in inverno, poiché la pianta entra in dormienza e non necessita di irrigazioni significative.
  • Quando e come seminare correttamente i semi di Meconopsis?
    La semina ideale avviene in autunno, distribuendo i semi su un semenzaio mantenuto in ambiente fresco, umido e riparato. Lascia che i semi subiscano il freddo naturale per poi germogliare in primavera. È possibile seminare anche in primavera, ma solo se il semenzaio è tenuto a temperature basse; il calore eccessivo blocca drasticamente la germinazione. Una volta nate, le piantine vanno trasferite a dimora definitiva solo quando il rischio di gelate tardive è passato e le temperature notturne si sono stabilizzate, trattandole con delicatezza poiché le giovani piante sono sensibili.

Scheda Tecnica

Meconopsis betonicifolia

Nome scientificoMeconopsis betonicifolia
FamigliaPapaveraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineHimalaya, Asia
EsposizioneLuminosa, ombreggiata, clima fresco
Temperatura minimaResistente al freddo rigido
TerrenoScioltо, fresco, acido, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneAbbondante in estate, moderata in inverno, no ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza100-120 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore 2-3 volte nel periodo vegetativo
PotaturaRecidere fiori appassiti e fusti nelle varietà monocarpiche nel primo anno
MoltiplicazioneSeme in autunno o primavera (semenzaio fresco)
Malattie e parassitiTripidi, lumache, oziorrinco
Difficoltà di coltivazioneDifficile (sensibile al caldo estivo)

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