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Piante Grasse

Rosa del deserto, oleandro del Madagascar - Adenium obesum

Se si vuole essere capaci di avere un giardino o un orto di tutto rispetto, non si può di certo ignorare l'esistenza di piante grasse meno diffuse come ad esempio la Rosa del deserto. Impariamo a riconoscerla insieme...

di Redazione

06 luglio 2018

Generalità

Pianta caduciforme con fusti ramificati di colore marrone, con base rigonfia, formata sia dalle radici che dal fusto, che ha il compito di immagazzinare acqua l’Adenium obesum, conosciuto anche come “rosa del deserto”o “falso baobab” è una pianta arbustiva originaria delle zone desertiche dell’Africa orientale. È l’unico esponente del genere Adenium e, in quanto appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, è strettamente imparentato con l’oleandro; condivide infatti alcune caratteristiche come la resistenza alla siccità e l’estrema tossicità di molte sue parti. Nelle aree di provenienza si adatta ad ambienti molto diversi che vanno da terreni sabbiosi al livello del mare, fino ad altipiani sassosi, anche ad altitudini elevate. Anche se può essere allevato a tronco unico, allo stato naturale di solito si sviluppa più come grande arbusto, capace di raggiungere anche i 3 metri di altezza.

Foglie dell'adenium

Le foglie sono ovali, brillanti e coriacee, con venature prominenti sulla base inferiore. Nei luoghi di origine sono visibili solo durante un breve lasso di tempo che corrisponde al periodo delle piogge. Per il resto dell’anno la pianta risulta spoglia, per evitare un’eccessiva dispersione di preziosa umidità. Sono allungate e crescono prevalentemente all’apice dei rami: hanno consistenza coriacea e, negli adulti, possono raggiungere i 15 cm di lunghezza per 6-8 di larghezza. La pagina superiore è verde scuro, con venatura centrale in evidenza, estremamente lucida ( per riflettere i raggi solari); quella inferiore è invece molto più chiara e vellutata, per contrastare la traspirazione.

Fiori dell'adenium

Di colore rosa, bianchi o cremisi, con i margini esterni più scuri, i fiori compaiono sui nuovi rami e raggiungono il diametro di 13 cm. I fiori sono seguiti da frutti verdi bilobati. La fioritura è un altro punto a favore di questo arbusto. Nella stagione estiva (ma in appartamento anche lungo tutto il corso dell’anno) delle grandi corolle stellate (fino a 5 cm di diametro), di colori vivaci, sorgono direttamente dal legno nudo. Di solito sono rosse col cuore bianco, ma non mancano in coltivazione altre colorazioni (bianco puro, rosa acceso, rosa tenue). Se opportunamente impollinate sviluppano dei frutti a forma di baccello che contengono i semi, piumosi.

Coltivazione dell'Adenium

Luminosa e soleggiata, l'adenium in appartamento deve essere esposta in pieno sole. L’adenium obesum da noi può essere coltivato solo come pianta da vaso perché, sebbene in alcune regioni italiane il clima sia molto mite, nei mesi invernali non sarebbe comunque adatto. Esposizione e temperature Si tratta di arbusto è originario di aree aride o desertiche e in natura non conosce il freddo. Per il suo benessere bisogna evitare di esporlo a temperature inferiori ai 10°C. In generale, da settembre a maggio deve vivere in casa o in una serra riscaldata, esposto a luce intensa per buona parte della giornata. All’arrivo della bella stagione possiamo spostarlo all’esterno, anche in pieno sole, ma procedendo con gradualità per evitare scottature. Scegliamo sempre una collocazione riparata dai venti e, possibilmente, con una buon tasso di umidità ambientale, specialmente se vogliamo godere di una bella fioritura.

Terreno dell'adenium

La scelta del terreno adatto è importantissima per evitare l’insorgere di pericolosi marciumi, una delle cause più frequenti di deperimento. Gli esemplari in commercio solitamente sono in una composta troppo torbosa e per questo per nulla adatta. Il consiglio è di cambiare immediatamente il vaso evitando di disturbare le radici, specialmente dalla primavera all’autunno. Scegliamo un contenitore abbastanza piccolo (eviteremo i ristagni idrici e favoriremo la fioritura) creando un perfetto drenaggio sul fondo con della pozzolana fine Riempiamo poi con una composta molto leggera per bonsai o mescolando terriccio per agrumi con sabbia in ugual misura.

Irrigazione

È forse l’aspetto più importante da tenere presente per avere ottimi risultati. I danni maggiori si hanno infatti per irrigazioni troppo abbondanti con ristagno idrico a livello delle radici. Per avere invece una pianta rigogliosa e con una fioritura pressoché continua (possibile se tenuta in casa o in serra calda durante l’inverno) distribuiamo acqua frequentemente, ma molto leggermente. Il substrato deve risultare sempre fresco, ma mai bagnato. Per gli esemplari che entrano in riposo vegetativo è necessario, nel periodo invernale, sospendere completamente: riprenderemo quando verranno spontaneamente prodotte le prime gemme.

Concimazione dell'adenium

La concimazione è determinante per ottenere una crescita vigorosa e sostenere la fioritura, che deve essere la più duratura possibile. Non sopporta però prodotti troppo concentrati e soprattutto con forti dosi di azoto. Di solito si ottengono buoni risultati con i prodotti per piante grasse, distribuendoli ogni due settimane. Per stimolare la produzione di corolle, alla fine dell’inverno, possiamo eventualmente aggiungere piccole dosi di un prodotto semplice a base di potassio o pochissima cenere.

Moltiplicazione adenium

Il metodo di propagazione più consigliato è senz’altro la semina, da effettuare in primavera. La germinazione avviene abbastanza facilmente a patto di fornire la giusta dose di calore e umidità (nei luoghi di origine coincide con la stagione delle piogge). Alcuni propagatori ottengono degli esemplari anche tramite innesto, su oleandro; riesce facilmente e garantisce la disponibilità di molti soggetti che però non avranno la tipica forma a “bottiglia” e non potranno neanche sviluppare l’impressionante apparato radicale, così apprezzato nei bonsai.

Parassiti e malattie

L’adenium ha due grandi nemici: il marciume radicale e la cocciniglia. Il primo può essere prevenuto con un giusto substrato e con irrigazioni leggerissime e frequenti. Per evitare gravi danni da cocciniglia è invece importante monitorare frequentemente la base dei rami e le foglie: appena notiamo la presenza eliminiamole con alcool e un bastoncino cotonato. In caso di forti attacchi possiamo ricorrere a insetticidi sistemici da somministrare tramite irrigazione (ottimi quelli per la farfallina del geranio), eventualmente coadiuvati da olio bianco.

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Domande frequenti

  • Perché la mia Adenium perde le foglie?
    La perdita fogliare è un meccanismo di difesa naturale contro la siccità. Nell'habitat originale, la pianta rimane spoglia fuori dalla stagione delle piogge per ridurre l'evaporazione. In coltivazione, se le foglie cadono in estate, potrebbe indicare stress da caldo eccessivo o carenza idrica improvvisa. Tuttavia, se la pianta entra in riposo vegetativo durante l'inverno a causa del freddo o della scarsa luminosità, la defogliazione è fisiologica e normale. Assicurati che le temperature non scendano sotto i 10°C e mantieni il substrato quasi asciutto finché non ricompaiono le nuove gemme.
  • Come devo annaffiare l'Adenium per evitarne la morte?
    Il nemico numero uno dell'Adenium è il marciume radicale causato dai ristagni idrici. Annaffia frequentemente ma con quantità molto ridotte, mantenendo il substrato fresco ma mai zuppo. Durante l'inverno, quando la pianta va in riposo vegetativo, sospendi completamente le irrigazioni. In estate, aumenta leggermente la frequenza ma verifica sempre che l'acqua dreni perfettamente dal vaso. È fondamentale usare un terriccio molto leggero e garantire un drenaggio eccellente sul fondo del vaso per prevenire qualsiasi accumulo di umidità intorno al caudex.
  • Posso coltivare l'Adenium in piena terra in Italia?
    Generalmente no. L'Adenium obesum teme il freddo e non sopravvive a temperature inferiori ai 10°C per lunghi periodi. Poiché nella maggior parte d'Italia gli inverni sono troppo rigidi, questa pianta va coltivata esclusivamente in vaso e portata in ambiente protetto (casa o serra riscaldata) da settembre a maggio. Solo nelle zone costiere particolarmente miti del Sud Italia, e con protezioni specifiche, potrebbe resistere all'esterno, ma il rischio di perdita per gelata rimane alto. In vaso hai il controllo totale su temperatura e umidità.
  • Qual è il miglior terreno per l'Adenium?
    Evita assolutamente i terricci ricchi di torba, tipici di molte piante da appartamento, poiché trattengono troppa acqua e favoriscono il marciume. La soluzione ideale è un substrato molto leggero e poroso. Puoi acquistare un mix specifico per bonsai o piante grasse di alta qualità, oppure preparare tu stesso il composto meslando in parti uguali terriccio per agrumi e sabbia grossolana. Aggiungi sul fondo del vaso uno strato drenante di pozzolana fine o argilla espansa per assicurare che l'acqua in eccesso fuoriesca immediatamente.
  • Come posso far fiorire l'Adenium più a lungo?
    Per prolungare la fioritura, offri alla pianta il massimo della luminosità diretta, preferibilmente in esterno in estate dopo un acclimatamento graduale. Concima regolarmente con prodotti specifici per piante grasse ogni due settimane, riducendo l'azoto per non favorire solo le foglie. Alla fine dell'inverno, aggiungi piccole dosi di potassio o cenere per stimolare le corolle. Se allevata in casa durante l'inverno, garantendo calore e luce intensa, la fioritura può essere quasi continua. Ricorda che fiori e frutti si formano sui nuovi rami.

Scheda Tecnica

Adenium obesum

Nome scientificoAdenium obesum
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto caducifoglio succulento
OrigineZone desertiche Africa orientale
EsposizionePieno sole, riparata dai venti
Temperatura minimaNon inferiore a 10°C
TerrenoLeggero, ben drenato, misto a sabbia
IrrigazioneFrequenti ma leggere; stop in inverno
FiorituraEstiva (o continua in interno), colori vari
AltezzaFino a 3 metri (natura), ridotta in vaso
ConcimazioneSpecifica per piante grasse, ogni 2 settimane; poco azoto
MoltiplicazioneSemina primaverile, innesto su oleandro
Malattie e parassitiMarciume radicale, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità a ristagni e freddo)

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