Euphorbia pugniformis

Piante Grasse

Euforbia

Il genere euphorbia comprende unnumero molto vasto di specie di piante succulente...scopriamo insieme tutte le più belle piante di questo genere

di Redazione

05 gennaio 2016

Caratteristiche generali

Nel genere Euphorbia sono racchiusi un grande numero di piante che variano dal tipo erbaceo fino a quelle più grandi legnose. La caratteristica che accomuna tutte, è il fiore che è sempre unisessuale. Da queste piante si estrae la gomma, il caucciù, la tapioca e l'olio di ricino (che però e fatto coi semi). Le varietà di Euphorbia si dividono in grasse e non grasse. Una delle più belle non grasse è l'Euphorbia Pulcherrima (stella di natale). L'Euphorbia è uno dei più grandi generi, racchiude oltre 1700 specie di piante, originarie di tutto il mondo.Quasi tutte queste piante hanno la caratteristica che se tagliate o incise emettono una sostanza bianca, molto urticante e velenosa. Vi sono delle varietà che sono molto simili a cactus, ma a loro differenza non hanno le areole, le euphorbie presentano le spine su delle gibbosità. Molte varietà presentano anche delle vere e proprie foglie, che conferiscono alla pianta un portamento più ad albero che a pianta grassa. Le fioriture di queste piante sono molto belle, ma spesso l'effetto non è dovuto ai fiori, bensì a delle brattee (foglie trasformate, solitamente cambia la pigmentazione). Quando la pianta è adulta produce dei frutti che contengono molti semi, quando questi sono maturi scattano di colpo lanciando i semi lontano dalla pianta madre.

Euphorbia caput-medasae

Originaria dai paesi del sud Africa è una delle più comuni, molto simile al cactus, con fusti brevi e molto ramificati. Portamento a cespo, con rami semi striscianti. Nei mesi più caldi presenta una fioritura gialla.

Euphorbia obesa

Originaria del Sud Africa, è una pianta molto particolare, con fusti globosi che si tramutano in cilindrici, di colore grigio-verde; sono composte da 8 coste non molto in rilievo, che vengono unite da delle file di spine in verticale. Le fioriture, che solitamente si sviluppano sull'apice, sono molto decorative. Questa pianta è molto delicata dato che soffre molto di ristagni idrici.

Euphorbia

Le euphorbie sono piante interessanti, succulente, che trovano molti usi, in giardino o anche in vaso: ottime nelle bordure, ma anche come tappezzanti, specialmente su terreni asciutti. Le loro caratteristiche peculiari sono rappresentate dalla bellezza degli steli e delle foglie e dalla produzione abbondante di fiori. Sono inoltre molto resistenti al punto che alcune sono tra le infestanti più temute. Il genere comprende più di 2000 specie (è in assoluto uno dei più vasti). Allo stato spontaneo si trovano in tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide. In alcuni ambienti si presentano come piante spinose e grasse, prive di foglie. Ai fini orticoli possono essere classificate in due gruppi: le perenni rustiche vivaci e le perenni sempreverdi.

L’EUPHORBIA IN BREVE
Tipo di pianta  Annuale, biennale o perenne, succulenta, da fiore
Fogliame  persistente o caduco
Fioritura  Da aprile a luglio
Altezza  Da 10 cm a più di 2 metri
Manutenzione  Bassa
Umidità del suolo  Secco, ben drenato
Rusticità  Da media ad alta
Esposizione  Sole-mezz’ombra
Suolo  povero

Come coltivare l'euphorbia

Terreno Le euphorbie in natura prediligono i suoli poveri, in alcuni casi secchi, in altri freschi o addirittura bagnati: è importante garantire un ambiente simile anche in giardino. Evitiamo solamente quelli troppo ricchi e le concimazioni azotate perché stimolano la crescita di getti troppo lunghi e fragili che non riusciranno a reggere il peso delle infiorescenze. Esposizione Il genere è davvero ampio e le esigenze differenti. Possiamo dire che le euphorbie originarie del bacino del Mediterraneo vogliono un’esposizione soleggiata, ma altre crescono bene anche a mezz’ombra o addirittura in ombra completa. Clima Quasi tutte le euphorbie vendute comunemente come piante da giardino sopportano tranquillamente temperature intorno a -15°C, è bene però verificare prima di acquistare, leggendo l’etichetta o chiedendo al rivenditore.

Quando e come piantare l'euphorbia

Il periodo migliore per questa operazione è senz’altro l’autunno: le piantine avranno tutto l’inverno per esplorare il terreno con le radici e all’arrivo del bel tempo saranno pronte a crescere e fiorire. Ad ogni modo è possibile effettuare questa lavorazione anche ad inizio primavera, quando le gelate siano sicuramente terminate. Le piantine sono di solito vendute in piccoli vasetti: scaviamo delle buche un poco più grandi del pane di terra e inseriamocele, compattando poi bene il terriccio. Se questo dovesse apparire troppo argilloso mescoliamolo con un poco di sabbia. Per le distanze prendiamo in considerazione la larghezza definitiva indicata sul cartellino e dividiamola a metà. Quando maneggiamo le euphorbie indossiamo sempre guanti e occhiali, visto che il lattice che fuoriesce dagli steli è fortemente irritante. In vaso Vi sono molte euphorbie di piccole dimensioni che si adattano perfettamente alla coltura in vaso. Creiamo sul fondo uno spesso strato drenante con della ghiaia, inseriamo la piantina e blocchiamola con il terriccio. La composta ideale è un miscuglio di terriccio universale e sabbia di fiume grossolana. Per questo tipo di coltivazione l’esposizione ideale è quasi sempre la mezz’ombra.

Cure colturali euphorbia

Non sono piante particolarmente impegnative. - Evitiamo l’insorgere di infestanti applicando alla base uno spesso strato pacciamante. Evitiamo invece di sarchiare quell’area perché rischieremmo di rovinare le fragili radici superficiali. - Evitiamo ogni tipo di concimazione - Irrighiamo, per la maggior parte delle specie, solo quando il terreno risulta completamente asciutto. In inverno è possibile interrompere le somministrazioni. - Le varietà a radici rizomatose, nelle giuste condizioni, si rivelano spesso molto invasive. È importante dedicarsi frequentemente al taglio ed estirpazione delle nuovi radici. In alternativa, al momento della messa a dimora, si possono approntare delle barriere, profonde almeno 30 cm. - Vanno monitorate anche le varietà che si disseminano facilmente: eliminiamo i fiori appassiti prima che i semi riescano a maturare.

Potatura Euphorbia

La potatura nelle euphorbie non è strettamente necessaria. Nelle specie vigorose è però bene intervenire in autunno accorciandole per contenerne l’espansione. Le varietà vivaci, una volta completamente appassite, vanno però tutte tagliate a circa 5 cm dal suolo. Le sempreverdi si tagliano subito dopo la fioritura per consentirne la nuova crescita, che porterà i fiori l’anno successivo. Durante il periodo vegetativo vanno sempre rimossi per tempo i fiori esauriti per evitare l’autodisseminazione.

Come moltiplicare l'Euphorbia

Le euphorbie sono piuttosto semplici da moltiplicare: si può procedere per seme, divisione o talea. Divisione Si otterranno piante del tutto simili alla madre: si procede in autunno estraendo le radici e dividendole in sezioni con l’aiuto di un forcone Seme La semina si esegue a metà autunno: in questa maniera le piantine saranno già sviluppate al momento della messa a dimora primaverile. Teniamo però presente che troveremo facilmente piantine nate spontaneamente e che sarà solo necessario spostarle dove più ci aggrada. Talea Il momento ideale è dopo la fine della fioritura: si tagliano dei rami e si immergono in acqua fredda (in maniera da fermare la fuoriuscita di lattice). Lasciamoli poi asciugare in un ambiente ventilato ed ombreggiato, per almeno 2 settimane. In questo periodo si formerà il callo: inseriamo gli steli in un miscuglio di terriccio e sabbia (o agriperlite). Vaporizziamo leggermente, ma spesso, con acqua e teniamo ad una temperatura di circa 28°C per almeno 15 giorni. Le radici compariranno abbastanza presto e potremo alla fine dell’autunno trasferire nel substrato definitivo.

VARIETA'

NOME FIORI E FOGLIE ALTEZZA
Euphorbia dendroides  Ha foglie da lineari ad ellittiche. I rami sono nudi in basso e ricchi di foglie in alto. I fiori sono gialli e numerosissimi, a primavera.  Fino a 2 metri
Euphorbia palustris  Fusti rigidi di color verde pallido, foglie ellittiche o lanceolate, fiori raccolti in ombrelle, gialli  Fino a 1 m
Euphorbia characias  Fusti non fitti, tomentosi, glauchi. Le foglie sono disposte a spirale, sempreverdi (anche variegate) Fiori gialli o neri di dimensioni variabili.  Fino a 1,2 m
Euphorbia myrsinites  Foglie oblunghe, . infiorescenze verdi molto grandi  Circa 10 cm, coprisuolo
Euphorbia polychroma  Infiorescenze verde acceso, da maggio ad agosto  Fino a 60 cm, portamento cespuglioso.
Euphorbia 'Martinii”  Sempreverde, fiorisce sui getti dell’anno precedente nel giallo, arancio o rosso  Da 40 a 60 cm, cespugliosa

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Domande frequenti

  • Quali precauzioni devo prendere durante la manutenzione delle Euforbie?
    È fondamentale indossare sempre guanti protettivi e occhiali quando si maneggiano le Euforbie. Queste piante emettono un lattice bianco, latteo, che fuoriesce da qualsiasi taglio o ferita sulla pianta. Questo succo è fortemente urticante, irritante e velenoso a contatto con pelle e occhi. Se il lattice entra in contatto con la cute, lavare immediatamente con abbondante acqua e sapone; se colpisce gli occhi, sciacquare urgentemente e consultare un medico. Non toccarsi viso o occhi durante le operazioni di potatura, trapianto o pulizia.
  • Come si moltiplicano le Euforbie tramite talea?
    La moltiplicazione per talea si effettua preferibilmente dopo la fine della fioritura. Tagliare i rami desiderati e immergerli immediatamente in acqua fredda per bloccare la fuoriuscita del lattice tossico. Successivamente, lasciare asciugare le talee in un luogo ventilato e ombreggiato per almeno due settimane, fino alla formazione del callo cicatriziale. Infine, inserire gli steli in un miscuglio di terriccio e sabbia (o perlite), mantenendo il substrato leggermente umido tramite vaporizzazioni frequenti e una temperatura di circa 28°C. Le radici appariranno entro 15 giorni.
  • Quando e come va fatta la potatura delle Euforbie?
    La potatura non è sempre strettamente necessaria, ma dipende dal tipo di pianta. Per le varietà vivaci, dopo che i fiori sono completamente appassiti, bisogna tagliare la pianta a circa 5 cm dal livello del suolo. Per le specie sempreverdi, il taglio va eseguito subito dopo la fioritura per favorire la nuova crescita che produrrà fiori l'anno successivo. Inoltre, durante il periodo vegetativo, è consigliabile rimuovere tempestivamente i fiori esauriti per prevenire l'autodisseminazione e la proliferazione incontrollata della pianta.
  • Quali cure richiedono le Euforbie riguardo a irrigazione e concimazione?
    Le Euforbie sono piante a bassa manutenzione che preferiscono terreni poveri. Per l'irrigazione, annaffiare solo quando il terreno risulta completamente asciutto; in inverno è spesso possibile sospendere le somministrazioni per evitare marciumi radicali. Riguardo alla concimazione, è generalmente sconsigliato fertilizzare, specialmente con prodotti azotati, poiché questi stimolano una crescita eccessiva di getti lunghi e fragili che potrebbero spezzarsi sotto il peso delle infiorescenze. Se il terreno è troppo argilloso, è meglio migliorarlo aggiungendo sabbia per garantire un drenaggio ottimale.

Scheda Tecnica

Euphorbia spp.

Nome scientificoEuphorbia spp.
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaAnnuale, biennale o perenne, succulenta, da fiore
OrigineMondo intero, esclusa l'Antartide
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoPovero, secco, ben drenato
IrrigazioneScarsa, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraDa aprile a luglio
AltezzaDa 10 cm a oltre 2 metri
PotaturaTaglio a 5 cm dal suolo per le vivaci post-fioritura; contenimento espansione per le vigorose in autunno
MoltiplicazioneSeme, divisione dei cespi, talea
Malattie e parassitiRistagni idrici, infestanti, disseminazione incontrollata
Difficoltà di coltivazioneFacile

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