aporophyllum

Piante Grasse

Aporophyllum

L'aporophyllum è una pianta grassa nata da un ibrido tra aporocactus ed epiphyllum e qui potrete trovare le sue caratteristiche per una corretta coltivazione

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

ibrido intergenetico, l nome deriva dalla fusione si aporocactus ed epiphyllum, ma negli antenato dell’aporophyllum sono presenti sicuramente molte altre succulente. Produce cespi allargati, costituiti da sottili fusti arcuati o ricadenti, di colore verde, in varie tonalità a seconda della specie, o verde-rossastro, solcati da vistose costolature con numerose spine scure o gialle. In primavera e d in autunno produce grandi boccioli allungati, dai quali sbocciano grandi fiori, di colore vario, dal giallo al rosso, dal bianco al viola scuro. Esistono numerosissime varietà e specie, con fiori di colore vario ed anche di dimensione varia, anche se le specie più apprezzate hanno fiori molto grandi. Ogni 3-4 anni le piante tendono a lignificare nella parte bassa, si consiglia di potare la pianta anche drasticamente, in modo da favorire los viluppo di nuovi fusti vigorosi.

Esposizione

si coltivano in luogo non eccessivamente soleggiato, soprattutto durante la stagione calda; in inverno possono essere posti in luogo soleggiato, ma è consigliabile ombreggiarli leggermente durante l’estate, soprattutto se viviamo in luogo con clima molto caldo. Evitare posizioni poco ventilate. Teme il freddo ed in genere in inverno viene coltivato in serra temperata, con temperatura minima vicina ai 6-10°C.

Terreno

si tratta di una pianta epifita, che quindi non produce una grande quantità di radici e necessita di un substrato molto sciolto e ben drenato; si utilizza un miscuglio costituito da una parte di torba, una parte di sabbia ed una parte di pietra pomice di granulometria abbastanza fine. Si consiglia di rinvasare le piante ogni 2-3 anni, cambiando tutto il substrato. Sono molto adatti alla coltivazione in panieri appesi.

Annaffiatura

durante la stagione fredda si mantengono completamente all’asciutto; quando cominciano a produrre i primi boccioli si comincia ad annaffiare, intervenendo quando il terreno si asciuga; le annaffiature continuano in primavera ed in autunno, sospendendole solo in estate se la pianta smette di fiorire. In primavera fornire piccole dosi di concime specifico per piante succulente, mescolato all’acqua delle annaffiature.

Parassiti e malattie

spesso la cocciniglia attacca queste piante, annidandosi in maniera particolare alla base dei fusti; vengono spesso attaccati anche dagli acari.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'Aporophyllum nelle diverse stagioni?
    La gestione idrica deve seguire il ciclo vegetativo. In inverno, mantieni il terreno completamente asciutto per permettere alla pianta di riposare. Inizia ad innaffiare solo quando compaiono i primi boccioli fiorali, lasciando asciugare il substrato tra un intervento e l'altro. Prosegui con annaffiature regolari in primavera e autunno. In estate, sospendi le irrigazioni se la pianta ha terminato la fioritura, poiché entra in uno stato di quiescenza.
  • Qual è il substrato ideale per questa pianta grassa?
    Essendo un'epifita, l'Aporophyllum non sviluppa un apparato radicale massiccio e richiede un terreno estremamente sciolto e drenante per evitare ristagni. La miscela ideale prevede parti uguali di torba, sabbia grossolana e pietra pomice di granulometria fine. Questo composto garantisce un'ottima aerazione delle radici. È consigliato rinvasare la pianta ogni 2-3 anni, sostituendo interamente il vecchio substrato per garantire freschezza e nutrienti.
  • Quando e come potare l'Aporophyllum?
    Ogni 3-4 anni, la base dei fusti tende a lignificare, diventando legnosa e meno produttiva. Per ringiovanire la pianta, è necessario intervenire con una potatura drastica. Taglia i vecchi fusti legnosi fino a raggiungere la parte verde e vitale. Questo stimola lo sviluppo di nuovi getti vigorosi e mantiene la forma compatta e decorativa del cespo, favorendo una migliore fioritura nei cicli successivi.
  • Quale esposizione luminosa e temperatura sono consigliate?
    In estate, evita il sole diretto eccessivo che potrebbe bruciare i fusti; preferisci una posizione luminosa ma parzialmente ombreggiata, garantendo buona ventilazione. In inverno, invece, la pianta gradisce il pieno sole per accumulare energie. La temperatura minima invernale dovrebbe aggirarsi sui 6-10°C, idealmente in serra temperata. Il freddo intenso è il principale nemico di questa specie ibrida.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente l'Aporophyllum?
    I nemici principali sono la cocciniglia e gli acari. La cocciniglia tende a nascondersi in modo particolare alla base dei fusti, dove è più difficile da individuare. Gli attacchi di questi parassiti indeboliscono la pianta e ne compromettono la salute. È fondamentale ispezionare regolarmente la base dei fusti e intervenire tempestivamente con prodotti specifici o rimedi naturali per contenere la diffusione.

Scheda Tecnica

Aporophyllum (ibrido intergenetico Apocactus x Epiphyllum)

Nome scientificoAporophyllum (ibrido intergenetico Apocactus x Epiphyllum)
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaPianta grassa epifita ibrida
OrigineIncrocio tra generi Aporocactus ed Epiphyllum
EsposizioneLuce diffusa/parziale (estate), pieno sole (inverno); evitare correnti fredde
Temperatura minima6-10°C
TerrenoSubstrato sciolto, ben drenato (torba, sabbia, pomice)
IrrigazioneAbbondante in primavera-autunno; zero in inverno; ridotta in estate se non fiorisce
FiorituraPrimavera e autunno; fiori grandi, vari colori (giallo, rosso, bianco, viola)
AltezzaFusti ricadenti/arcuati (epifita)
ConcimazioneConcimatore specifico per succulente in primavera, diluito nell'acqua di irrigazione
PotaturaConsigliata ogni 3-4 anni per eliminare parti lignificate e stimolare nuova crescita
Malattie e parassitiCocciniglia (alla base dei fusti), acari
Difficoltà di coltivazioneMedia

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