Generalità
Originario dell'Africa meridionale, il genere mesebryantemum in passato comprendeva circa mille specie, oggi è stato smembrato in numerosi generi. Le specie attualmente indicate con la denominazione tradizionale, vengono utilizzate per coltivare le scarpate, i giardini rocciosi e per le bordure. Sono piante succulente, erbacee, qualche volta ad arbusto e qualche altra prive di fusto. Le foglie sono carnose, coniche o piramidali, verdi o glauche o purpuree.
I fiori
Vistosi e vivaci sono dei più svariati colori: bianco, giallo dal rosso al rosa porpora e all'arancio. I petali sono lunghi e stretti e si schiudono alla luce del giorno e in alcune specie solo alla luce diretta del sole. Il frutto è una capsula che si apre e si chiude automaticamente in condizioni di umidità.
Varietà
Possiamo citare alcune varietà: M. Acinoforme (Fico degli Ottentotti) ha origine in Sudafrica ma si è adattato nelle zone litorali italiane. Altezza 20-30 cm, è una pianta con fusti prostrato - ascendenti e foglie falcato cuneiformi. I fiori, color porpora fioriscono da maggio a luglio e si aprono soltanto al sole. M. Edule: pianta perenne simile alla precedente con fiori gialli e frutti carnosi e commestibili. Mesebryantemum Crystallinum
Domande frequenti
-
Perché i fiori del mesembriantemo si chiudono?I fiori del mesembriantemo mostrano un comportamento igroscopico unico: si aprono esclusivamente alla luce diretta del sole e durante le ore calde, per poi richiudersi quando cala la temperatura o aumenta l'umidità ambientale. Questa caratteristica protegge gli organi riproduttivi dall'eccessiva traspirazione e dalle piogge improvvise. Inoltre, il frutto, una capsula speciale, si apre e si chiude automaticamente in base all'umidità, rilasciando i semi solo quando le condizioni sono favorevoli alla germinazione. Per ammirare la fioritura, è fondamentale garantire esposizioni soleggiate.
-
Come si coltiva il mesembriantemo in vaso o in giardino?Il mesembriantemo thrive in posizioni a pieno sole, essenziali per una fioritura abbondante. In vaso, utilizza un substrato molto drenante, mischiando terriccio universale con sabbia o pomice per evitare il ristagno idrico, letale per queste succulente. In giardino, è ideale per aiuole rocciose, bordure o scarpate aride. La pianta tollera bene la siccità una volta stabilita, ma richiede annaffiature regolari solo nei periodi di prolungata assenza di piogge, specialmente in estate. Evita terreni pesanti e argillosi.
-
Quali sono le varietà più comuni e le loro differenze?Tra le varietà più diffuse ci sono il Mesembryanthemum aciniforme, noto come 'Fico degli Ottentotti', caratterizzato da fiori porpora e foglie carnose, adatto alle zone litorali; il Mesembryanthemum edule, una perenne con fiori gialli e frutti commestibili simili a fichi d'India; e il Mesembryanthemum crystallinum, famoso per le sue foglie ricoperte di vescicole trasparenti che riflettono la luce. Sebbene il genere sia stato riorganizzato tassonomicamente, questi nomi commerciali rimangono ampiamente utilizzati per identificare piante con esigenze colturali simili: sole, calore e scarso apporto idrico.
-
Quando e come moltiplicare il mesembriantemo?La moltiplicazione avviene principalmente per semina o per talea. La semina si effettua in primavera, in un ambiente caldo e luminoso, utilizzando un terreno leggero e mantenendolo leggermente umido fino alla germinazione. Le talee possono essere prelevate da rametti sani e interrate in un mix di torba e sabbia, mantenendo l'ambiente umido ma aerato fino all'emissione delle radici. Entrambi i metodi garantiscono nuove piante geneticamente identiche o variabili (dalla semina), facili da gestire grazie alla rapida radicazione tipica delle succulente.
-
Il mesembriantemo resiste al freddo?La resistenza al freddo varia in base alla specie e alla provenienza geografica. Originarie dell'Africa meridionale, molte specie di mesembriantemo sono sensibili al gelo e richiedono temperature minime non inferiori ai 5-10°C. Nelle zone climatiche miti o costiere italiane, possono resistere all'aperto tutto l'anno, talvolta comportandosi come perenni. Nelle regioni con inverni rigidi, è consigliabile proteggerle con pacciamatura o portarle in serra fredda, trattandole spesso come annuali o piante da appartamento durante i mesi invernali per evitarne la morte.


