Thelocactus

Piante Grasse

Thelocactus

Il Thelocactus è una delle poche piante grasse capaci di generare un fiore colorato e molto variopinto. Attraverso questa breve presentazione impariamo a riconoscere le sue peculiarità

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Cactacee globose o brevemente colonnari originarie dell'America meridionale. Hanno fusto di colore verde o bluastro, con numerose costolature, da sette fino a venti, a seconda della specie; presentano areole tonde, che portano numerose spine giallastre, brune o nere. Gli esemplari adulti possono raggiungere anche dimensioni ragguardevoli, con diametro intorno ai 20-25 cm; in estate anche le piante più giovani producono numerosi fiori a imbuto, di colore rosa acceso o bianco, che durano pochi giorni, richiudendosi al calare del sole, e sbocciano tendenzialmente sulle areole vicine all'apice della pianta. Alcune specie sono solitarie, altre, come T. leucacanthus, tendono a produrre numerosi polloni laterali e quindi a formare densi gruppi. In tarda estate gli esemplari adulti producono frutti tondeggianti di colore rosso, contenenti i semi.

trattamenti

Esposizione: necessita di posizioni molto soleggiate, esposte ai raggi diretti del sole; non tollera temperature inferiori ai 7-10 °C, quindi in inverno va ricoverata in casa o in serra temperata e va mantenuta in luogo molto luminoso.Annaffiature: come molte altre cactacee non necessita di grandi quantità d'acqua; nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, annaffiare regolarmente, lasciando asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra, ed evitando i ristagni idrici. Da ottobre fino alla primavera sospendere le annaffiature per permettere alla pianta di andare in riposo vegetativo, se viene tenuta in casa o in luogo molto riscaldato è bene annaffiare almeno una volta al mese. In primavera e in estate fornire del concime povero in azoto mescolato all'acqua delle annaffiature ogni 15-20 giorni.Terreno: preferisce terreni sciolti, ben drenati, possibilmente molto sabbiosi e leggermente calcarei; utilizzare un substrato preparato mescolando torba, sabbia e lapillo vulcanico in parti uguali.

Moltiplicazione

Moltiplicazione: avviene per seme in primavera, ponendo i semi in un miscuglio di torba e sabbia che va tenuto sempre leggermente umido fino a completa germinazione; si consiglia di fornire del fungicida con la prima annaffiatura dei semi, per evitare l'insorgere di malattie nel semenzaio. Le specie che accestiscono si possono propagare anche prelevando i polloni laterali emessi dalle piante, ponendoli in contenitore singolo dopo aver fatto asciugare per alcune ore la ferita.Parassiti e malattie: i thelocactus vengono spesso colpiti dalla cocciniglia farinosa e dal ragnetto rosso; annaffiature troppo abbondanti o un substrato di coltivazione poco drenante possono causare marciume radicale.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il Thelocactus durante l'inverno?
    Il Thelocactus entra in fase di riposo vegetativo in inverno. Se tenuto all'esterno o in ambienti freschi, le annaffiature vanno sospese completamente da ottobre a primavera per evitare il marciume radicale. Tuttavia, se la pianta viene ricoverata in casa o in un ambiente molto riscaldato, dove il metabolismo non si arresta del tutto, è consigliabile somministrare acqua almeno una volta al mese, assicurandosi sempre che il terreno sia asciutto prima di irrigare nuovamente.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il Thelocactus?
    Questa pianta richiede un substrato estremamente drenante per prevenire i ristagni idrici, nemici mortali delle cactacee. La composizione ideale prevede una miscela equa di torba, sabbia grossolana e lapillo vulcanico. Questo mix garantisce una buona aerazione delle radici e mantiene il terreno leggermente calcareo e sciolto, replicando le condizioni naturali aride e ben drenate tipiche degli habitat originali della pianta nell'America meridionale.
  • Quando e come fiorisce il Thelocactus?
    La fioritura avviene prevalentemente in estate, anche sugli esemplari più giovani. I fiori hanno forma a imbuto e si presentano in colori vivaci, generalmente rosa acceso o bianco. Una caratteristica distintiva è la loro durata: sbocciano sulle areole vicine all'apice della pianta e si chiudono rapidamente al calare del sole, rimanendo aperti solo per pochi giorni. In tarda estate, sui soggetti adulti, possono formarsi piccoli frutti rossi tondeggianti.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente il Thelocactus?
    I nemici principali di questa pianta sono la cocciniglia farinosa e il ragnetto rosso, infestazioni favorite spesso da scarsa ventilazione o stress idrico. Inoltre, il problema più grave è il marciume radicale, causato quasi esclusivamente da annaffiature eccessive o da un substrato non sufficientemente drenante. Per prevenirlo, è fondamentale lasciare asciugare completamente il terriccio tra un'annaffiatura e l'altra e usare sempre vasi forati con buon drenaggio.
  • Come si moltiplica il Thelocactus?
    La moltiplicazione principale avviene per seme in primavera. I semi vanno interrati in un miscuglio di torba e sabbia mantenuto costantemente leggermente umido fino alla germinazione; è utile trattare il substrato con un fungicida alla prima annaffiatura per proteggere le piantine. Alcune specie, come il T. leucacanthus, producono polloni laterali: questi possono essere prelevati, lasciati asciugare per alcune ore per cicatrizzare la ferita e poi messi a radicare in singoli contenitori.

Scheda Tecnica

FamigliaCactacee
Tipo di piantaPianta grassa globosa o brevemente colonnare
OrigineAmerica meridionale
EsposizioneMolto soleggiata, luce diretta
Temperatura minima7-10 °C
TerrenoScioltodrenato, sabbioso, leggermente calcareo
IrrigazioneRegolare in estate, sospesa in inverno (riposo)
FiorituraEstate, fiori a imbuto rosa o bianchi
AltezzaDiametro 20-25 cm (esemplari adulti)
ConcimazionePovera in azoto, ogni 15-20 giorni in primavera/estate
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSeme in primavera o polloni laterali
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa, ragnetto rosso, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile se gestita correttamente il drenaggio e l'acqua

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