Coltivazione aglio

Coltivazione aglio: l'irrigazione

Nella coltivazione aglio le annaffiature non devono essere troppo abbondanti. L'aglio, infatti, è una pianta molto resistente che tollera anche periodi in cui l'apporto idrico è limitato. Sono invece molto dannosi gli sbalzi e i ristagni, che possono provocare pericolose patologie fungine, arrivando a rovinare il bulbo irrimediabilmente e, nel peggiore dei casi, addirittura pregiudicando tutto il raccolto. Con le piante di aglio messe a dimora non sarà necessario intervenire se non nei periodi estremamente caldi quando il terreno è completamente secco e asciutto. Anche per l'aglio in vaso vale lo stesso discorso. Potremo, in questo caso, infilare un dito nella terra per verificare, prima di procedere con l'irrigazione, se è asciutta soltanto la superficie, evitando così operazioni non corrette.
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Come prendersi cura dell'aglio

Sistemazione spicchio nel vaso L'aglio non viene coltivato a partire dal seme bensì dallo spicchio, proprio quello che preleviamo dal comunissimo aglio da cucina. Sarebbe opportuno preferire un aglio biologico, facilmente reperibile al supermercato nel reparto dedicato o nei negozi specializzati. Questa considerazione è importante poiché alcuni trattamenti chimici nell'aglio non biologico possono avere lo scopo di rallentare lo sviluppo dei germogli che invece ci servono per la coltivazione. Posizioneremo, dunque, il nostro spicchio con la parte germogliata verso l'alto. Ricopriremo con la terra e aspetteremo che la pianta si sviluppi. Seguendo le fasi lunari andrebbe effettuata questa operazione con la luna calante. Il periodo ideale per piantare l'aglio è l'inverno. Avremo cura di distanziare gli spicchi di almeno 15cm uno dall'altro e almeno 30cm sulle file parallele.

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Concimazione e terreno

Orto coltivato ad aglio L'aglio si adatta a diverse tipologie di terreno. Nei casi in cui il nostro orto risulti estremamente arido può essere necessario fertilizzare. L'intervento va fatto in precedenza, per evitare che i bulbi entrino in contatto col concime ancora non assorbito dal terreno. L'utilizzo di normale stallatico maturo è ottimale per questo tipo di coltivazione. In alternativa si può ricorrere a un prodotto acquistato presso i vivai specializzati o nei negozi di giardinaggio. Il concime granulare può andare bene per arricchire il terriccio universale ma non è comunque indispensabile. Durante lo sviluppo della pianta non è necessario aggiungere altri tipi di concime, lasciando crescere l'aglio in modo naturale. La cosa più importante è che il terreno assicuri un buon drenaggio. Nei vasi può essere utile ricorrere all'argilla espansa da posizionare sul fondo.


Esposizione, clima, malattie dell'aglio

File di aglio L'aglio sopporta bene sia brevi periodi di siccità che un clima più rigido della media. Si adatta, dunque, a tutte le latitudini del territorio italiano, potendo essere coltivato con successo oltre le altezze collinari. Come tutte le piante si avvantaggia della presenza dei raggi solari diretti per buona parte della giornata ma cresce bene in tutte le zone dell'orto purché non posizionato all'ombra. Può essere attaccato da malattie fungine che ne possono provocare anche la morte. È sempre consigliabile evitare l'uso di prodotti chimici ricorrendo eventualmente a rimedi naturali. I marciumi che possiamo notare molto spesso derivano da un'eccessiva irrigazione e correggendo la pratica si dovrebbe risolvere il problema. Va considerato che la parte interessante dal punto di vista alimentare è il bulbo e non la parte aerea. Annaffiature troppo abbondanti farebbero crescere proprio la parte aerea a discapito del bulbo.



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