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Aglio coltivazione

Aglio coltivazione: l'aglio è una pianta perenne originaria dell'Asia. Oggi la coltivazione dell'aglio, molto semplice, è effettuata in tutto il mondo, con diversi scopi.

di Redazione

02 novembre 2016

Aglio coltivazione: quando irrigare aglio

La buona regola nella coltivazione dell'aglio è quella di non procedere con le annaffiature troppo frequentemente. Risulta molto meglio, infatti, effettuarle in maniera sporadica, provvedendo ad innaffiare mediamente ogni 2 settimane. Il periodo in cui bisogna prestare maggiormente attenzione è quello estivo in cui ciascun bulbo si trova in piena fase di ingrossamento e può avere l'impellente necessità di integrare maggiormente l'apporto di acqua. Normalmente le piogge sono sufficienti a garantire una corretta integrazione. Quando occorre irrigare le piante nella coltivazione dell'aglio? Importantissimo risulta l'esame obiettivo della pianta. Nel momento stesso in cui si nota che le foglie diventano eccessivamente secche bisogna cessare le irrigazioni perché il bulbo sottostante è in maturazione.

Come curare aglio

La coltivazione dell'aglio non è assolutamente un'operazione complicata e può essere portata a termine con successo anche da chi non l'ha mai fatta. Le cure da dare, poi, alla pianta sono davvero pochissime. Il terreno ideale deve essere assolutamente ben drenato. Non deve risultare umido perché questo causa la proliferazione eccessiva dei funghi e moltissime malattie. Il letame, inizialmente, non è assolutamente consigliato perché può danneggiare irrimediabilmente i bulbi. Per quanto concerne la cura nella coltivazione dell'aglio, è di importanza fondamentale la sarchiatura periodica del terreno interessato. Se i bulbi fuoriescono eccessivamente dallo stesso vanno ricoperti con moltissima attenzione perché devono necessariamente risultare completamente interrati, per una crescita ottimale.

Come e quando concimare l'aglio

Parlando di aglio coltivazione, così come avviene normalmente per qualsiasi altra coltura, le operazioni di concimazione rivestono un'importanza fondamentale. Difficilissimo, infatti, ottenere ottimi risultati senza le corrette integrazioni minerali del terreno. L'aglio necessita particolarmente di azoto, in quanto questo elemento permette alle foglie di potersi sviluppare più vigorosamente. Nelle quantità, comunque, non bisogna assolutamente mai esagerare in quanto gli eccessi hanno gli stessi effetti dei difetti: un danneggiamento irrimediabile dei bulbi, con conseguente perdita di tutta la coltivazione. In particolare, elementi quali il potassio e il fosforo devono necessariamente essere integrati nel terreno prima della piantagione dei bulbilli. L'azoto, invece, va somministrato durante la coltivazione. Occorre concimare mensilmente.

L'esposizione e le principali malattie

L'aglio è una pianta resistentissima, capace di sopravvivere anche in condizioni molto avverse (sotto il -15°C). Nonostante questo, preferisce sempre i climi miti. L'esposizione migliore nella coltivazione dell'aglio è a Sud perché i bulbilli necessitano mediamente di temperature comprese tra 10 e 15°C e di 11 ore di luce quotidiane. L'esposizione ideale è quella ai raggi del sole. Tra le malattie più frequenti la cosiddetta "peronospera" che si manifesta con macchie grigie o violacee. Nel caso di "Aspergillus" il bulbo marcisce. La malattia si manifesta con una polverina gialla sulla pianta e puntini neri. Tra gli insetti, la "mosca Delia Antiqua" che depone le uova sulla pianta che va incontro a marcitura. Per evitare la peronospera è indispensabile evitare i ristagni di acqua. Per qualsiasi altra cosa si possono utilizzare prodotti specifici.

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Domande frequenti

  • Quando devo interrompere le irrigazioni dell'aglio?
    Le irrigazioni dell'aglio devono essere sospese tempestivamente nel momento in cui si osserva che le foglie iniziano a diventare eccessivamente secche. Questo segnale indica che il bulbo sottostante ha raggiunto la fase di maturazione e non richiede ulteriore apporto idrico. Durante l'estate, periodo critico per l'ingrossamento del bulbo, le annaffiature dovrebbero avvenire in modo sporadico, mediamente ogni due settimane, facendo affidamento sulle piogge naturali quando possibile. È fondamentale evitare i ristagni d'acqua per prevenire malattie fungine.
  • Come si gestisce la concimazione dell'aglio?
    La concimazione dell'aglio richiede precisione per non danneggiare i bulbi. Elementi come potassio e fosforo devono essere integrati nel terreno esclusivamente prima della piantagione dei bulbilli. L'azoto, essenziale per lo sviluppo vigoroso delle foglie, va somministrato mensilmente durante la fase di coltivazione attiva. Attenzione agli eccessi: un sovradosaggio di nutrienti, specialmente azoto, può causare danni irreparabili ai bulbi e portare alla perdita totale del raccolto. Non usare letame fresco all'inizio per evitare danni diretti.
  • Quali sono le principali malattie dell'aglio e come prevenirle?
    Le malattie più comuni includono la peronospora, visibile tramite macchie grigie o violacee, e l'Aspergillus, che causa la marcescenza del bulbo accompagnata da polvere gialla e puntini neri. Un parassita frequente è la mosca *Delia antiqua*, le cui larve provocano la marcitura. La prevenzione principale contro la peronospora consiste nell'evitare assolutamente i ristagni di acqua nel terreno. Per altre patologie o infestazioni, è possibile intervenire con prodotti specifici autorizzati, mantenendo però il terreno ben drenato per ridurre il rischio fungino.
  • Quale esposizione e temperatura preferisce l'aglio?
    L'aglio predilige i climi miti e tollera temperature molto basse, resistendo fino a -15°C. Tuttavia, per una crescita ottimale, l'esposizione migliore è a Sud, garantendo la massima insolazione. I bulbilli necessitano mediamente di temperature comprese tra 10 e 15°C e di almeno 11 ore di luce quotidiana. Un'esposizione diretta ai raggi solari favorisce uno sviluppo sano della pianta. Evitare ombreggiamenti prolungati per prevenire umidità eccessiva e conseguenti problemi fitosanitari.
  • Cura del terreno e sarchiatura per l'aglio
    Il terreno ideale per l'aglio deve essere assolutamente ben drenato; l'eccesso di umidità favorisce la proliferazione di funghi e malattie. Una cura fondamentale è la sarchiatura periodica per mantenere il suolo aerato e libero da erbe infestanti. Se i bulbi tendono a fuoriuscire dal terreno, è necessario ricoprirli con molta attenzione per assicurarne la completa interrazione, condizione necessaria per una crescita ottimale. Evitare l'uso di letame iniziale per non danneggiare irrimediabilmente i bulbi giovani.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaPerenne bulbosa
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata (preferibilmente Sud)
TerrenoBen drenato, non umido
IrrigazioneSporadica, ogni 2 settimane circa; sospendere se foglie secche
ConcimazionePotassio e fosforo prima della piantagione; azoto mensile durante la coltivazione
PotaturaNessuna specifica, solo copertura bulbi se emergono
MoltiplicazioneBulbilli
Malattie e parassitiPeronospora, Aspergillus, Mosca Delia antiqua
Difficoltà di coltivazioneFacile