Piantare fave

L'irrigazione

Prima di piantare le fave bisogna programmare la semina. Può essere fatta con un ciclo di circa sei mesi, partendo dalla fine dell'autunno per ottenere un raccolto primaverile, oppure al termine dell'inverno per avere le fave dopo appena 3-4 mesi. Ovviamente l'irrigazione è diversa nelle due differenti circostanze. Per una coltivazione autunnale e invernale le precipitazioni atmosferiche sono più che sufficienti. Non dovremo dotarci di impianto di irrigazione fisso e potremo lasciare che la natura provveda all'apporto idrico, in attesa della stagione del raccolto. Per quanto riguarda la coltivazione primaverile, invece, potremo intervenire se le piogge si fanno aspettare per alcuni giorni, con un'annaffiatura supplementare al bisogno. Come norma generale, tuttavia, è bene tenere in considerazione che le fave temono i ristagni idrici e che bisogna operare con annaffiature supplementari se effettivamente necessario.
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Come piantare le fave

Pianta fave fiori La semina in semenzaio è sconsigliata, anche perché piantare le fave è molto semplice e trapiantarle, invece, potrebbe rovinarle irrimediabilmente. Anche la coltivazione all'interno dei vasi, viste le considerevoli dimensioni della pianta, è poco diffusa. Andremo, dunque, a mettere i semi direttamente a dimora nell'appezzamento di orto che abbiamo deciso di destinare alle fave. I semi andranno interrati non troppo in profondità, cercando di non superare i 5cm. Come spazio, nelle coltivazioni su più file, dovremo regolarci per almeno mezzo metro sia tra una pianta e l'altra che tra le file, per consentire le operazioni manuali di cura del terreno e di raccolta. In questo modo la pianta avrà lo spazio necessario per crescere liberamente e per svilupparsi. A seconda del periodo le prime piantine possono spuntare dal terreno già dopo una quindicina di giorni.

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Terreno e concimazione

Piante fave dimora Il terreno ideale dove piantare le fave non è necessariamente ricco. Sono più che sufficienti le concimazioni date alle coltivazioni precedenti, magari con stallatico e compost. Come le altre leguminose le fave contribuiscono ad arricchire la terra, fissando l'azoto e comportandosi da concime naturale. È opportuno, al termine della coltivazione, non sradicarle e, se il terreno è subito necessario per un'altra coltivazione, sminuzzare le piante secche e l'apparato radicale aggiungendolo al compost. Per piantare le fave tuttavia è necessario un terreno con un ottimo drenaggio, in grado di assorbire completamente le precipitazioni atmosferiche. Periodicamente sarà necessario rimuovere le malerbe, con una sarchiatura superficiale. È importante anche rincalzare le piante, ovvero aggiungere altra terra alla base per proteggere l'apparato radicale e rinfrescare il terreno.


Piantare fave: Esposizione e possibili malattie

Supporti piante È possibile piantare le fave in tutte le regioni d'Italia, sia nelle zone di pianura che in quelle di collina. Il clima migliore a cui si adattano è quello caratterizzato da inverni non troppo rigidi ed estati non particolarmente siccitose. Dovremo regolarci con la semina a seconda delle caratteristiche della zona in cui viviamo. Le fave temono sia il caldo torrido che il freddo estremo. In una condizione climatica temperata possono stare anche a tutto sole e svilupparsi al meglio. Le piante delle fave possono essere attaccate dagli afidi. Un intervento naturale di prevenzione può essere fatto semplicemente cimando le piante. Altri insetti potrebbero attaccare i baccelli e in questo caso si potrebbero rendere necessari antiparassitari specifici acquistabili in negozio. Le muffe possono essere combattute evitando di esagerare con le irrigazioni e scegliendo una zona dell'orto con un buon drenaggio.



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